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CATALOGO
CODICI MANOSC RITTI
S. ANTONIO DI PADOVA
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CATALOGO
• DEI
CODICI AIANOSCBITTI
DI SANT'ANTONIO DI PADOVA
LUIGI M/ D.' MIISCIOTTI
CnnODt DBbLt BIBUOTECl SDDDtTTl
con BnETissim cEnm BiocnAna
PADOVA
COI TIPI DELLA MINKATA
18^2
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• .
AVVERTIMENTO
AL LETTORE
V eueranda è F antichità, e d'ogni stadio de-
gnissima; imperocché le attinie lettere, le scien-
ze da essa ritraggono quei lami che ì^ guidano ^
a maggior incremento. I manoscritti degli anti-
chi porgono appunto tali vantaggi alia repubbli-
ca letteraria, né credo ti possa essere alcuno eru-
dito che noi confessi. Per essi tornano alla lu-
ce parecchi eccellenti scrittori che 3Ì credevano
smarriti, e molti di nuovo si acquistano ch^erano
affatto ignoti; per essi le opere dei clàssici sacr)^.
e profani sono a buona lezione condotti; le fa-
miglie, le città, le Provincie vengono per essi il-
lustrate; brevemente ogni genere di studii può
per essi ripigliare vigore.
Tra le collezioni di manoscritti, ultima non
è da estimarsi quella della Biblioteca di S. An-
tonio in Padova, che cónta ormai più che sei
secoli dal suo cominciamento. Essa ne possedè '
un numero considerevole di varie epoche an-
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*« "
vr
che rimote, Codici scritti con eleganza, dei qua-
li pubblicò i nomi nel secolo XVII. Mons. To-
masini, e che ancora quasi tutti ci rimangono.
Appartengono ad ogni genere di scienze, segna-
tamente alle sacre e filosofiche, studii precipui
dei claustrali.
I cataloghi, che spezialmente negli ultimi an-
ni si andarono formando, rimasero privata pos-
sessione di chi li compilò, ed uno di essi mento-
vato con onore dal Volpi andò smarrito. Quindi
ne avvenne che la collezione nostra fu poco
^conosciuta, e gli amatori degli studii rimasero
privi di quelle cognizioni che vi avrebbero po-
tuto attingere a progresso sempre maggiore del-
Fumano sapere. Per il che si dee riputare lode-
vole il pensiero dei Presidi alFAntoniana Biblio-
teca, di non più tenere occulto tale tesoro, e di
porlo in luce colle stampe, somministrando cosi
^lli scienziati quei mezzi che sono in loro pote-
re, ed agevolando l'acquisto di quelle dottrine
che fossero per avventura nei Codici nascoste.
Quanto sia conforme al genio del secolo tale
divisamente, Tamore che si manifesta tuttogior-
no vivissimo nella ricerca del sapere, ne fa prova
assai convincente. A secondare quindi si lodevo-
le inclinazione, si è intrapreso questo non lieve
lavoro, procurando di talmente conformarlo, che
tornar potesse di qualche utilità anche a coloro
VII
■
che delle scienze profonde non si dilettano. In-
torno a ciò conviene avvertire, che il timore di
accrescere soverchiamente il volume, e di allon-
tanarsi di troppo dalla pratica comunemente te-
nuta nel tesser cataloghi, pose uno stretto limite
alle biografiche notizie.
Non è pur da tacersi, che la distribuzione dei
nostri Codici non è certamente la migliore, né la
più ragionata. Cosi furono da molto tempo dis-
tribuiti. Ora sarebbe stata gratissima cosa il po-
terli riordinare ; ma pubblici e privati riguardi
consigliarono a lasciarli come si rinvennero, sup-
plendo in quella vece al difetto con un Indice
alfabetico degli autori distinti per materie, il qua-
le faciliti il ritrovamento di quanto essi conten-
gono.
L'età dei Codici in parte si trova espressa nei
medesimi, in parte loro si assegna dietro le nor- 4
me fissate dal Trombelli^ ed altri Bibliografi.
Se il fatto corrisponderà al buon divisamento,
sarà il migliore dei compensi che attendere si
possa per tal genere di fatiche.
Padova nel Settembre 1842.
Spiegazione dei segni usati in questo Catalogo.
(*) Di elegante carattere.
(**) Di elegante carattere, ma minuto,
(d. e.) Doppia colonna,
(p.) Pagine.
CATALOGO
DEI
CODICI MANOSCRITTI
ESISTENTI
NELLA BIBLIOTECA DI S. ANTONIO
DI PADOVA
/
•*
CODICI
DELLA BIBLIOTECA DI S. AT^TONIO
DI PÀDOVA
Uguccionis. — Vocabulariunu
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 189; nelle
tre ullime si contengono le derivazioni di qae* vocaboli dei
quali non è facile scoprire l'origine.
TJguccione Pisano di patria, tenne scuola di Giurispru-
denza Ecclesiastica in Bologna verso Tanno 11 ^8. Ebbe a
scolare Lottano dei Conti di Segna , poi Innocenzo III., dal
quale fu sempre tenuto in grande estimazione. Oltre all'opera
soprannotata ^scrisse la somma dei Decreti per cui si mostrò
molto versato nel Diritto Canonico e Civile. Fu promosso
alla Sede Vescovile di Ferrara nel iigo, e la occupò sino
al laio, nel quale anno morì.
(2.)
— Altro esemplare.
Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 333; le
prime ventidue contengono in órdine alfabetico i vocaboli de-
rivati.
4
(3.)
Salustii C Grispi. — Bellum Gatilinarium et
Jugurtinum.
* God. Membr. Sec. XYI. in 4- dì p* S3 ; manca la
quarta.
Era di Amitemo, oggi S. YlUorino negli Abruzzi. Edu-
cato in Roma riuscì ano dei più politi scrittori dell* antica
Roma , e celeberrimo per le sue Storie. Morì Y anno trenta-
cinque avanti G. G.
(4-)
— Altro esemplare.
God. Membr. Sec. Xlll. In 4* eli p. 47» di mani di-
verse.
(5.)
SuNTiNO (de) Joannis. — Notabìlìa ia Gramma-
ticam.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* di p. 48 1 con iniziale a
colorii dorata e figura.
(6.)
Statii P. Papinii. — Thebaidos., Lib. XII.
God. Gartac. Sec. XY. in fol. di p. i45, con annotar
zioni interlineari e marginali.
Napoletano di nascita, vlvea nel primo secolo del cristia-
nesimo. Dedicò i stiol Poemi la Tebaide e rAchillelde a Do-
iniziano imperatore. Morì in Napoli circa l'anno centesimo
di G. C.
(7-)
Valerii M'axlriii. — Facloruin dictorumque me-
morabilium, Lib. IX.
God. Membr. Sec. XIY. ia fol. di p. 1 53.
Romano, militare sotto Pompeo, e letterato. Vi ha chi so-
stiene essere ciò che' rimane di quest* autore an compendio
di quanto egli scrisse.
(8.)
Senkcae L. Ànnaei. -*- Epistolae morales ad
Lucili um.
Cod. Gartac. Sec. XV. in fol. di p. i5o. Alla fine vi
sono le Lettere di Seneca a S. Paolo, con le risposte, le quali
benché antichissime, da Lionello d*Este, secondo il Tiraboschì,
e da tutti i critici sono giudicate spurie.
(9-)
Senegae M. Annaei Patris et L. Annaei Phi-
losophi Filii. — Opera varia.
God. Membr. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 344-
1. Epistolae ad S. Paulum Apost. cum D.
Fauli respoDsionibus.
2. De Clemenlia, Lib. 2. ad Neronem.
3. Epistolae ad Lucillum, 124.
4. De remediis fortuitorum, Lib. un.
5. De septem liberalibus Artibus, Lib. un.
6. De Quatuor Virtulibus.
7. Declamationum, Lib. IX.
8. Quaestìonum Naturaliuni, Lib. VII.
9. Proverbiorum Liber.
10. De Moribus Liber.
11. De Beneficiis, Lib. VII.
12. De Providenlia Liber.
1 3. Quodin Sapiente non cadil injuria , Lil3er.
i4» De Beata Vita, Liber.
i5. De Tranquillitate animi, Liber.
ì6. De brevitate vilae, Lib.
17. De Ira, Lib. IIL
18. De consolatìone ad Marciam, Lib.
19. De consolatìone adHelviam Malrem,Lib.
20. Tragoediae Decem.
21. Senientiae diyersorum Philosophorum.
22. AiroypKoyvvrùùa-iSj sive ludus in Claudium
Iinp. de ejus morte.
23. Excerpta, sive fragmenta.
24- De Legalibus institutis, Lib.
25. De Copia Verborum, Lib.
Evvi aggi a alo il seguente opuscolo.
YsocRATis bujus nominis tertii. — Paroenesis
ad Dimonicum.
Fra le opere del nostro Codice, sotto il titolo di L. An-
nea Seneca il filosofo, quelle notate ai num. I.-4--6.-9.-
IO.- 33. -24*, da molti eraditi si credono apocrife, e quelle
notate al n.^ j. sono di M. Annea Seneca il Retore, padre
del filosofo. Le tragedie si attribuiscono a diversi autori.
Nel nostro Codice le 124 lettere son divise in 22 libri.
In fine ci sono alcuni brani che appartengono ai libri 8. $21.
Lucio Anneo, detto il Filosofo, nac(}ue Tanno decimoter-
zo di Cristo, fiorì in Roma, ove prima si dedicò all*eloquen-
za del Foro, poi alla Filosofia degli Stoici. Accusato presso
Nerone (del quale era stato precettore.) come complice della
congiura di Pisene, venne condannato a morte, finì la vita
svenato e soiFucato dal vapore di un bagno caldo, Tanno 65.
di G. C.
(.0.)
CoMMEirrARiuiML in Juveixalis Salyras.
7
Cod. parte Membr., parte Gartac. Sec. XY. in 4-i di
p. 189. '
GiuQio Giovenale fu oriondo di Acquino, Gaslellp dei
Volsci, come lo dichiara egli stesso alla Satira III. Visse sotto
r impero di Trajano.
(II.)
CiGERONis M. T. — Rhetoricorum ad Hereii-
nium Lib. lV.,et Orationes III. prò Archia Poe-
ta, prò Marcello, prò Lege Manìlia.
Cod. Gartac. Sec. XY. in 4* di p. io3.
Gicerone del quale è sì gloriosa la fama , nacque in Ar-
pino 116 anni avanti G. G. Filosofo, Oratore, Questore, Go-
vernatore di Sicilia, Pretore, Gonsole e Proconsole della Gi^
licia, si mostrò sempre degno dell* ammirazione e deli* amore
della romana repubblica. Parteggiante di Pompeo , oolle sue
forti invettive si attirò Tedio di Marc* Antonio, il quale di-
venuto Triumviro , lo fece uccidere mentre fuggiva in leltica
verso il mare di Gaeta, Tanno 43 avanti G. G.
(.2.)
CicERONis M. T. — De Officiis, Lib. III.
Cod. Membr. Sec. XY. in 4* di p. Sg. In fine si leg-
ge : Explicit Liber Marci Tullil de Officiis per me Franci-
scum de Piìlatis. Si noti che non ci ha divisione di Libri e
di Gapitoli.
(i3.)
Lugani M. Annoei. — De bello Civili, Lib. X.
God. Membr. Sec. XIII. in 4* <^ì p* i^^, con annota-
zioni interlineari e marginali. In fine avvi descritto un mira-
colo di S. Nicolò in versi latini.
Anneo Lucano, figlio di Anneo Mela, fratello di Seneca il
filosofo, sorti i natali in Gordova Tanno 3g. di G.G.,e da Ne-
rone, come Seneca, fu dannato a morte Tanno sessantesimo-
quinto.
8
(•4-)
EusEBii Caesareensis Ep. — Chronicon, cum
Ilieronymi ejus inlerpretis, et Prosperi additìo-
nìbus.
God. Gartac. Sec. XV. in 4« di p. 8i.
Eusebio nato , come 8Ì crede , in Palestina verso la fine
dell* impero di Gallieno, fu discepolo del martire S. PamGlo
di cui assunse il nome per gratitudine. In Gesarea, dopo la
pace data alla Ghiesa da Costantino , aprì scuola , e nelF an-
no 3i3 fu eletto Vescovo di detta Città. Molto più degno di
stima come autore, che come Vescovo, mentre lo si tenne fau-
tore occulto dell'Arianesimo. Lasciò molle opere dalle quali
riluce potenza d'ingegno congiunta a molta erudizione. Morì
verso Tanno 338.
(i5.)
* Orosu Pauli. — Historiarum ab initìo Mundi
ad sua tempora, Lib. VII.
God. Memb. Sec. XL in 4* di p* 137.
Visse nel secolo IV., e fu discepolo di S. Agostino, che
lo invitò a scrivere, come apparisce dal principio: Praeceptis
iuis parai beatissime pater Augustine eie.
(16.)
* PmsGiANi Grammatici. — De accentu.
God. Membr. Sec. XII. in 4* di p. 37, con iniziale
colorata, dorata e figura.
Visse nel VI. secolo, degno di essere posto tra primi per
sapere e per onestà , e a cui per ordine del Senato venne as-
segnato giusto stipendio.
('7-)
V0GA6ULARIUM.
God. Membr. Sec. XV. in 4* (li p* 173, con iniziali
a penna e colorate. Manca la pag. 21.
(.8.)
CiGERONis M. T. — Rhetoricorum Libri.
God. Gartac. Sec. XY. in 8. di p. 79. Manca il prin-
cipio deir opera. Y. n.^ 11.
PoGGii Fiorentini. ^ Judicium de Scipione et
Caesare ad Scipionem Ferrariensem.
God. Gartac. Sec. XY. in 4« di p. 137* In fine si leg-
ge: Papiae pridie Idas Nofembris 1467, per me Guillelmura
Salinam p. , con iniziali a penna e colori.
Poggio Bracciolini nacque in Terra Nova nel Territorio
di Firenze Tanno i38o. Recatosi in detta Giltà per oggetto
di studio, ebbe la fortuna d*avere a maestri Giovanni di Ra-
venna per la lingua Ialina, ed Emanuele Ghryzolora per la
greca. Passato in Roma , conosciuto il suo merito venne elet-
to a scrittore delle lettere latine dei Pontefici Bonifazio IX.,
Innocenzo YII. e Gregorio XII., indi secretano di Giovan-
ni XXIIL, Martino Y., Eugenio lY., Nicolò Y. e Galisto III.
Arrivato a Gostanza, per occasione del Gonciiio Generale, si
applicò a disotterrare antichi manoscritti, e scoperse le opere
di Quintiliano , una parte di quelle di Asconio Pediano , di
Yalerio Fiacco. Trovò Cicerone de Finibus et Legibus, ed
Ammiano Marcellino; scoperte che lo resero immortale. Morì
secretano della Repubblica di Firenze li 3o Ottobre i4S9>
d^anni 79.
In questo Godice esistono inoltre i seguenti opuscoli:
I. GcjARiNi Veronensis. — Epistola adversus
judicium Poggii, Leonello estensi iiiscripta.
Guarino Guarinì veronese insegnò le lettere greche che
avea apprese dal Ghryzolora, e dalla sua scuola uscirono molti
10
valeotuominL Tradusse dal greco più opere , e lasciò scritte
alcune lettere latioe. Fiorì oel secolo decimoquinto.
a. PoGGii. — Responsio ad Guarìnuin, siye
defensio Judicii, ad Leonellum fstensem missa,
qaae tamen Francisco Barbaro dicitur primum
iascripta.
3. Leonardi Arelìai. — Catonis Vita ex Grac-
co Plutarchi in latinam sermonem translata.
Leonardo Brani d*Aretso, ore nacque Terso Tanno iSyo,
fu secretarlo di quattro Pontefici, e Caneellicre delk Repob-
blica Fiorentina, nel quale impiego si trorafa ranoo i444*
Era nomo d* ingegno, e per tale proclamato ofonque. Spigno-
ra Tanno della sua morte, die Tenne cdebrata dal Poggio e
da Giannosxo Manetti con due eloquentissime orasionL
4. Vbrgerii Petri Paoli. — De Ingenaìs Mo-
ribus, ad Ubertinam de Carraria.
Pietro Paolo Yergerio, Filosofo, Giureconsulto ed Ora-
tore del scodo XY. , era natÌTo di Capo d* Istria. Assistetti»
al Concilio di Costanxa , e fu molto amato dall* Imperato-
re Sigismondo, alla cui Corte mori Tanno i43f in età d*aa-
ni 8o« Non bisogna confonderlo con altro Pietro Paolo Verge-
rio, YescoTo della detta Città, che apostatò dal CattolieisBìo,
e morì a Tubinga alli 4 Ottobre i565.
5. Caesàris G. J. — Inìtium Libri primi de
Bello CìtìU.
Cajo Giulio Cesare, nato in Roma 98 anni aranti G. C,
guerreggiò in quasi tutte le parti del dominio romano sem-
pre Tittorioso. Pd suo Talore ascese gradatamenle alle cariche
che mettcTano ai goTemi delle Prorincie ed al Consolato.
Dopo la battaglia di Farsatia, Tanno 48 aTanli 6. C, fa elet-
to Dittatore perpetuo, e dichiarato Imperatore, il primo die
portasse un tale titolo. DiTcnnto cosi solo padrone, rìrolse la
1 1
sua attenzione nel regolamento della Repubblica. Riformò il
Calendario con fissare Tanno a 365 giorni; fece la numera-
zione dei Cittadini, riformò' il lusso. In quello che pensava a
maggiori provvedimenU utili alle scienze, all'agricoltura, al
commercio, fu assassinato in pien Senato Tanno 43. avanti
G. C, e cinquantesimosesto delTetà sua.
6. Festi Rufi. — Breviarium Historiae ab Ur-
be condita, ad Valentem Àugustum.
Feslo Rufo o, com' altri leggono. Sesto Rnfo , uomo con-
solare , fioriva nel secolo quarto. Oltre alla nostra opera , gli
si attribuisce una descrizione delle i4 regioni in cui era divisa
Roma. Graev. Antiq. Rom. T. 3.
7. LuGiAiMus Samosatensis. — Dialogiis, cui
nomen, Timon.
Luciano, Retore di Samosata, sortì i natali sotto Timpe-
ro di Trajano. Da Marc' Aurelio fu elevato a sommi onori,
ed annoverato nella famiglia Cesarea. Morì d' anni 90. Nelle
sue opere, secondo il giudizio del eh. Andres, si trovano con-
giunti Tutilc col dilettevole, l'istruzione colla satira, e da per
tutto quelle arguzie fine e delicate che sentono del gusto di
Atene.
(20.)
Carmina varia. — Dialogu.s Inter Fusciim et
Lucillum, — Inter Lucilluin et Fuscuni, — In-
ter Glaucum, Macronem et Fuscum.
In laudem Jani Lascharis — Julii Pontificis
— Gentis Gonzagae — cujusdam Cardinalis.
Cod. Cartac. Sec. XYI. in 8. di p. 33, imperfetto alla
fine.
(21.)
Pergamensis BonaTcnturae. — Breyiarium de
proprietatibus partium orationis.
God. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. 54*
13
(22.)
Dichiarazione dell* Opera di Dante.
God. Garlac. Sec. XY. io fol. d. e. di p. 71. In fine leg«
geti : principiata di 18 Aprile i456 , et finita Adi 12 Zugno
detto milesimo.
(a3.)
Grammatica Graeca.
God. Gartac. Sec XVL in 8. di p. iSg. Atti chi ne
fa autore Emanuele Ghryiolora. In fine tì sono gli Epìtafii di
Gicerone, di S. Gregorio e di Seneca, con un compendio del-
la Tita di Salustio; il tutto in lingua latina.
(24.)
EvAcE. — Lapidario o Trattato delle pietre pre-
ziose.
* God. Membr. Sec. XV. in 4* di p. jS»*
DI questo trattato si dice autore ETace re d^Arabia , cbe
lo spedì air imperatore Tiberio, e di cui si ricorda altro trat-
tato sui semplici^ da Plinio , diretto ali* imperatore Nerone.
In fine del trattato si legge : Non pauco labore per me pau-
lum de doxio januensem* Expletus et scriptus est suprascri-
ptus lapidarius» Egregio viro Jacoho de cola parmensi Aurifi-
ci. Anno millesimo quadringentesimo septuagesimo primo die
septimo mensis Septemhris, Segue
I. Abano (de) Pietro. — Trattato de li veneni.
Pietro nacque in Abano , Tillaggio del Padovano, V anno
12 So. Per amore dì scienze Tiaggiò a Goslantinopoli ed a Pa-
rigi, OTe ricco di cognizioni in medicina le difTuse dalla pub-
blica Galtedra. NelFanno i3o6 dopo aTer Teduto Roma e gli
altri paesi d'Italia ritornò in PadoTa, e tì ottenne pubblico
insegnamento di medicina in quello studio. Molle cose lasciò
scritte che frutto erano delle sue osserTazioni , alcune delle
quali ne' tempi posteriori furono prodotte come nuoTe scoper-
te. L'amore che portaTa all'Astrologia giudiziaria, che in quel-
i3
r infelice stagione aveva preso nn seggio nella medicina , gli
procurò molti nemici e molte traversie , dalle quali si difese
finché visse. Passò al numero dei più Tanno i3i5. Segue.
2. Modo di trattare, di polire e colorire le
pietre.
Ghiudesi il Codice così: ExpUcit liherde nomìnihus et colo-
rìbus lapidorum manu meipauli ante dicti: Deo gratias: Amen.
(25.)
Opdscula Yaria.
Cod. Gartac. Sec. XY. in 4 di p. 83, di mani diverse.
1. DuNs Scoti Joannis. — Grammatica specu-
lativa.
Di cui manca la prima pagina. V . n.^ 1 1 4-
2. Mayronis (de) Francisci. — Tractatus de
secundis intentionibus, V. n.^ i34.
3. Sacro Bosco (de) Joannis. — Tractatus de
Sphera.
Gon annotazioni al margine, e figure.
Di Giovanni di Sacrobosco si ha dal Moreri ch^era dot-
to matematico del secolo decimoterso. Nato in Inghilterra ed
in un borgo, detto oggidì, Halifax, nella Diocesi di York;
studiò in patria e presso T Università d*Oxford; poscia recos-
si a Parigi dove compose il suo Trattato della Sfera del Mon-
do, e mori in quesl* ultima Gitlà nel i34o o, secondo altri,
nel 124^*
4. Salustii C. Crispi. — Bellum Catilinarìum.
Gon annotazioni interlineari ed al margine. In fine si leg-
ge : Ego fraier Johannes gottola de padua ordinis minoruin
scripsi i46i. V. n.^ 3.
5. HoRATii Q. Flacci. — De Arte Poetica.
Gon annotazioni interlineari ed al margine.
Orazio , il principe dei Poeti lirici e giudiziosi critici del
«
k
'4
•ecolo d'Aagastp, nacque in Venosa 63 anni avanti G. C. Ab-
bandonate la armi , ti applicò interamente alla Poesia té alle
belle lettere. Fa molto amato da Angusto e da Mecenate, che
lo colmarono di benefizj, e strinse amicizia con tolti i grandi
uomini del suo secolo , coi quali menò vita dolce e tranquil-
' la scevra d^ogni ambizione. Morì 7 anni avanti G. C. in età
d'anni Sy.
6. Tractatus de Prosodia. .
(26.)
Avvertimenti di un Senatore veneto a suo figlio
destinato al Levante, l'anno iSyS.
Cod. Membr. Sec. XYII. in 8. di p. 108, meno la
prima*
{27-)
Rabani Mauri. — Liber de Computo.
Cod. Membr. Sec. X., e forse anteriore, in 4*dip. i34,
con figure e tavole.
Rabano, nativo di Magonza nelF anno 788, fu monaco ed
Abbate di Fulda. Fece i suoi studj sotto il famoso Alenino,
e riuscì uno dei primi teologi del suo tempo , come risulta
dalle molte sue opere. Nell'anno 847 fu eletto Arcivescovo
di Magonza, nel quale ufficio dimostrò molto zelo e molla ca-
rità. Morì Tanno 856.
Il Libro di Rabano, de Computo, fu dato alle stampe da
Stefano Balnzio nel T. I. delle sue miscellanee, quale esiste-
va nella Biblioteca Golbertina , mancante però di alcuni Ca-
pitoli che si trovano nel nostro Codice.
Nel medesimo si contengono inoltre i seguenti opuscoli:
1. De Athomis, momentis, punctis et horis.
2. Isidori de diebus et vocabulis dierum; de
inensibus et nomine mensiuro.
3. Argumenla ad inveniendam Septuagesi-
i5
mam, Qaadragesimam , Pascha, Rogationes et
annos Bissextos.
4. Interrogaliones circa tempora.
5. Bedae. V. — Versus metrici. — Iteih Tersus
heroìci de XII. signis mensium. — Versus de no-
minibus ventorum. — De Ponderìbus. — De Men-
suris. — De XII. Sacrificiìs Veteris Testamenti.
— De cursu qui cantatur in Ecclesia Dei.
Beda , il VenerabSe, nacqae in Inghilterra ai confini della
Scozia Tanno 678. All'età di 7 anni posto dai genitori in
monastero per esservi educato , abbracciò in seguito la vita
monastica. Si dedicò particolarmente allo studio della S* Scrit-
tura, e nei comenli fè conoscere quanto avesse studiato S» Ago-
stino. Era valente nella lingua del Lazio e della Grecia , nel
verseggiare , nell'Astronomia , neirAritmetìca , brevemente in
tutte le scienze. Il Beda passò la sua vita in una grande in-
nocenza, e santamente la terminò Fanno 78 5, sessagesimoter-
zo deir età sua*
6. Macrobii Ambrosii Theodosii. — Salurna-
lium Liber ad Eustatium £lìum.
Macrobio, filosofo ed antiquario del secolo IV., era gran
maestro della Guardaroba dell* imperatore Teodosio. I suoi
saturnali sono un miscuglio di critica e di antichità, pieni di
erudizioni. Isacco Fontano, Manuzio e Merula lo illustraro-
no con annotazioni. I Parmigiani pretendono che fosse della
loro città; ma confessando egli che nacque in un paese ove
non si parlava latino, tolse ogni fondamento a tale opinione.
7. Anatolii Ale&andrinì. — De ratione ordì-
nationìs temporum. — De Cyclis.
Anatolio d'Alessandria fiori nel terzo secolo. Aprì scuola
di filosofia in Laodicea, di cui Fanno 269 fa eletto Vescovo.
Era versato nelF Aritmetica , nella Geometria , nella Fisica ,
«
r
i6
neirAdlfonomia, nella Grammatica e nella Relorica. È incer-
to Tanno della sua morte< La chiesa greca Tonora come mar-
lire li 4 Ottobre.
8. -Bedae, aliorumque de Computo.
9. Versus Cycli Universalis.
10. De XII. Signis, quae yim a causis anna-
libus, yel a Geotilium fabulis nomina sumpse-
runt.
11. De Stellis, quae Planetae yocantur.
12. De SyderiBus vel Stellis.
i3. Pro quìbus Mysteri^s canitur Mìssa.
14. De Septem gradibus Ecclesiasticis, qno-
modo eos habuit Christus.
i5. Quo ordine XII. signa in coelo consistant.
16. Horologium Viatorum.
17. De Lunae cursu per signa si computare
non didicit.
i8. De aetate Lunae si quis computare non
potest.
19. Quot diebus Sol vel Luna singula per-
current Zodiaci signa.
20. De Circulo magno Paschae.
21. De Annis communibus et Embolismis.
22. Calendarium Yetus.
23. Clayis computationum Septuagesimae ,
Quadragesimae, atque utriusque Paschatis inve-
nìendae.
24. De nominibus digitorum.
25. De septem miraculis manufactis.
26. Exemplaria diversa et utilia Sanctorum
Patrum ad provectum anìmarum valde congrua.
>7
27. Chronica, ut exposult Eusebius Episco-
pus Caesaraeensis.
28. Constellationes etc. lineìs expressae, lite-
risque explicatae.
(a8.)
QuEsvEL, al. Quesnel Petri. — Sumnia quae
dicitur Directorium Jurìs in foro conscientiae
et judiciali.
Cod« Cartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 4^3. mal-
concio dall* amidità, con due iniziali a fronte ed a lergo della
prima pagina, dorate e colorate»
L'Antere era inglese dell'Ordine dei Minori, e fiori ol-
tre alFanno i388.
Questo Mss. inedito viene citalo come esistente in que-
sto Convento ed altrove dal Supplemento e correzione agli
Scrittori dei tre Ordini di S» Francesco ^descritti dal ÌVadin^
go e da altri; Opera postuma del P. M* Giacinto Sbaraglia,
Minor Conventuale, Roma 1806, e dedicata al S. P. Pio VII.
E qui si avverte, che quando si allegherà il Supplemento , par*
landosi di Scrittori dell* Ordine dei Minori, si vorrà indica-
re lo Sbaraglia.
(29-)
Stimma super titulos Libri primi Decretaliuiu.
God. Membr* Sec. XIII. in fol. d. e. di p* yS.
(3o.)
RosELLis (de) Antonii. — Tractatus de Matri-
monio.
God. Cartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 1^4, con inizia-
le colorata e dorata, nel fine del quale si legge: Compositus iste
Llbellus per me Antonium olim Domini Rosellis de Aretio fi-
liumfiiit in Anno Altissimi Creatoris Domini Nostri Jesu Chri-
sti ab Incamatione sumendo 1407 in Civitate Bononiensi in
à
i8
primo anno Doctoratus mei ibidem me legente extraortlina-
riam lectionem Infortiati^ et in XX FI anno aeiatis meae. Beo
gratias. Àmen» Il Moreri lo dice anche Profed^ore di Padova,
dove lo dice morto TanDO i^6G,
(3i. 32.)
Sotto questi due numeri sono posti due gros-
si Tolumi di Comenli d'Averoe, sopra Aristole-
le, stampati in Venezia Tanno i483, per Andrea
d'Asola , e che qui solo si registrano per conser-
vare il numero progressivo.
(33. 34.)
pENNAFORT (de S^) RaymundL — Sumuia super
titulis Decretalium.
L'opera è divisa io due grossi Volumi Membr. Sec. XIV.
in fol. d. e, il primi^di p- a66, ed il secondo di p. 3ji, im-
perfelto alla fine*
S* Raimondo nacque in Barcellona di nobile famiglia
Tanno 1 175. Professò le belle lettere In patria, ed il Diritto
Canonico in Bologna, di coi fece ana compilazione per ordine
del S. Padre Gregorio IX., che la intitolò Decretali, e ven-
ne fissala come testo delle pubbliche scuole* Ritornato in pa-
tria ad istanza di Berengario suo Vescovo , fu fatto Canonico
ed Arcidiacono , alle quali dignità rinunziò per abbracciare
r istituto di S. Domenico in età d*anni 4^*, ove fu maestro
generale. Dopo due anni lasciò ogni superiorità, e si rimise
al suo Convento di Barcellona ove, quale oracolo, veniva da
tutti consultato. Carissimo ai due re Alfonso di Castiglia e
Jacopo d'Aragona, morì centenario nel 12^5.
(35.)
Papiensis Bernardus. — BrcTiariuin Extraya-
gantium.
Cod* Membr. Sec XIII. in fol* d. o« di p. a8a, compre-
19
se le Decretali d^ Innocenzo III. raccoUe da .Maestro V. Sud-
diacono e di lui notajo; e quelle di Gregorio IX* In tulle que-
ste opere vi sono molte annotaiioni marginati.
(36.)
DiNi de Pistoja, al. Mugellani. — Lecturae
in VI. Decretalium de Regulis Juris.
Cod. M embr. Sec« XIII. in fol. d. e. di p. 21 , alle quali
ve ne sono aggiunte altre 13 d* altra mano, contenenti mate-
rie Legali.
Dino Mugellano, cosi chiamato perchè nato in Mugello,
borgo della Toscana, yerso la fine del dodicesimo secolo. Prin-
cipal teatro del suo sapere fu la città di Bologna. Bonifazio Yl IL,
informato del merito di lui, lo scelse per lavorare nella compi*
lazione del sesto delle Decretali. Mori in quella città Tan-
no i3o3*
(37.)
• Trano (de) Gaufridi. Summa super titulos De-
cretalium.
Cod. Membr. Sec* XI IL in fot. d. e. di p. 1 80. V. n.^ 4o*
(38.)
MoNÀLDi. — Summa in Decretales.
Cod. Membr. Sec.XIV. in foL d. e di p. aSs. Al di
sopra deir inqominciamento sta ritratto in Cattedra con Udi-
tori, ed è ripetuto nella lettera iniziale colorata e dorata. >
Monaldo^ come alcupi vogliono, era di Pirano nelFIstria,
grosso paese della Diocesi di Capo d'Istria, della quale' città
prese il soprannome per la. stazione in essa fissata. Scrisse ]a
sua Somma nella seconda metà del secolo XIII. e prima del-
l'anno 1385 quando si crede morisse. Contemporaneo a S.Bo-
naventura, fu ministro della sua provincia di Dalmazia. Viene
lodevolmente ricordato dall' Olivi, da Bartolomeo Pisano, da
S. Antonino e dal Trilemio, il quale sbagliò soltanto nell'epo-
ca, mentre lo colloca all'anno i33o*
(39)
— Allro esemplare.
GoJ. Membr. Sec. XI II. in fol. d. e. di p. aoo*
(4o.)
TttANo (de) Gaufridi. — Surama super titulos
Decretalium, come al n.^ 87.
Cod. Membr. Sec. XIY. in foL d. e. di p. 44* ^^ fi>^
leggcsi : ExplicU liher quinius summae Decretalium compila»
tae per Magistrum Gofridum Cardinalem»
Trani, città della Puglia, diede i natali al nostro autore
che, Yersatissiol^o nella giarisprudenxa canonica, fiorila nel ae-
colo XIII., carissimo al S. P. Nicolò IV,
(4i.)
Breviarium ExtraTagantium.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p- 83, esem-
plare simile a quello sotto il n.^ 35.
(42. 43. 44.)
Bellovàgensis Vincentii. — Speculum Hislo-
riale.
L*opera è divisa in 4 volumi, dei quali abbiamo il i.
a. e 4* Cod. Membr. in fot. Questi contengono p. 63^, con
eleganti iniziali al principio di ogni libro.
Era dell* Ordine dei Predicatori , familiare a S. Lodoyi-
co Re di Francia, il quale gli afBdò la letteraria edncasione
dei suoi figliuoli. Morì Tanno 1264*
(45.)
ZoGCHis (de) Jacobi. — Repetìtio.
Cod. Gartac. Sec, XY. in fol. d. e. di p. laS*
Professore in Paaova di Diritto Canonico dallanno i4^9>
ai
dicesi morlo Tanno 14^71 ^ sepolto presso i Monaci Gassi-
nesi, ai qaall lasciò ì suoi libri*
(46.)
Opuscula Tarla.
God. Garlac. Sec. XY. in foL di p. ]55.
1. Barbari Francisci. ^ Aristidis et Calonis
Vitae ex Plularcho in latinum versae,cuin Plu-
tarchi de utroque judicio.
In fine di quest'opuscolo si legge: Mutinae in domo Tho-^
mae Valentinl r* hlus Sepiemhrìs i^Sj»
Francesco Barbaro nacque in Venezia da patrizia fami-
glia circa Tanno iSgS. Istruito dai celebri maestri di quel
tempo, Giovanni da Bavenna e Guarino da Verona, divenne
peritissimo nelle lingue latina e greca, e nell'eloquenza. Amr
messo ancor giovane alle magistrature ed al Senato, giovò alla
Bepubblica in pace ed in guerra. È concorde .Tasserzione dei
dotti di quell'epoca, colla maggior parte dei quali aveva let-
teraria corrispondenza, essere lui stato fornito di acume, pro-
fondità e grazia, dei quali doni fece piena mostra in più oc-
casioni , e come oratore e come ambasciatore a Principi, e
come conciliatore nelle pubbliche e private differenze. INon
solamente era dotto in ogni genere di letteratura, ma ancora
fautore e mecenate. Servendo allo Stato, e sempre studiando,
giunse all'anno i4549 6 cinquantesimo sesto dell'età sua, in
cui morte lo colbe. Tale perdita fu pianta dai letterali del
secolo.
2. Angeli Jacobi. — Marci Bruti Vita ex Plu-
tarcho in latinum traduota, et postea a^iquibus
in locis ab Guarino emendata.
3. Leonardi Aretini. — Vita M. T. Ciceronis
ex Plularcho. V. n.^ 19.
4. Angeli Jacobi. — Alexandri et J. Caesaris
Vitae ex Plularcho in latinum versae, et a Gua-
22
rino emendatae. Anche alla fine di qaestopascolo 8Ì irò*
ya scritto: Mutinae in domo Thomae Falentini die xxriii* Sep-
temhris i^^'j*
5. EusEBii Cremonensis. — Epìstola de morte
gloriosissimi Sanati Hieronjmi Doctorìs eximii.
(47.)
HisTORiE Romane dalla distruzione di Troja
fino a Giulio Cesare.
God. Membr. Sec XIY . in 4* di p. 1 1 o.
(48.)
Corte Regia degli Uccelli, nella quale si con-
tengono le qualità dei medesimi col proprio loro
nome, e titolo dei loro uffizj; col cibo che si ri-
cerca per nutrirli.
Yi 8Ì trovano dipinti tatti li descritti Uccelli a pennello,
coi loro naturali colori. — • Verona i6g4*
God. Afembr. Sec. XVII. in 4* di p. io6.
(49-)
I
Privilegia Ordinis Minorum.
God. Membr. Sec. XIV. in 4- di p. 90. Dalla serie
dei Pontefici, scritta per Ja medesima mano, e che finisce con
Benedetto XII. eletto verso l'anno i334, si può ragionevol-
mente congetturare F indicala età del Codice.
(5o.)
1. Anglia (de) Gualfredi. — Carmina de figu-
ris Rhetoricis.
§
God. Membr. Sec. XIII. in 4- di p. 4o-
2. CicERONis M. T. — De Officiis, Libri tres.
23
Cod. Membr. Sec. XIV. in 4* eli p* ^S* Nel fine si
legge : Explicit eie. Anno Domini i324*
3. Tractatus de quatuor Tirtulibus.
Con molte annotazioni al margine*
God. Membr. Sec. XY. di p. 7.
(Si.)
MoNALDi. — Summa in Decretales.
God« Membr. Sec. XIII. in 4* d.c. di p. iSg, con ini-
ziale figurata. In fine sta scritto: Anno D.ni MCCLXXXXlll.
Bonaventura Veronensis scriptor die Jovis exeunte Junio in ci-
vitate hon. hoc opus consumavit* Beo gratias. Y. n.^ 38.
(52.)
— Altro esemplare.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 4« d. e. di p. 354» con ini-
ziale figurata. Al titolo di questo vi è aggiunto in foro paeni-
tentiati, ed è più copioso del precedente, sebbene scritto dalla
stessa mano, e colF indice dei Capitoli*
(53.)
— Altro esemplare.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* <!• e. di p. 3i5, a cui è
premesso T indice dei Capitoli* Il carattere è lo. stesso dei pre-
cedenti.
(54.)
— Altro esemplare.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e» di p. 370, con esteso
indice, e di mano diversa dai precedenti.
(55. 56.)
Gratiani. — Concordantia et Discordanlia Ca-
nonum.
Due Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e* contenenti la
stessa materia ; il primo di p. 4o5, il secondo di p. 364 con
a4
annotasioni al margine delFopera, dì Bartolomeo da Brescia,
e coD le iniciali dorate e figurate.
Graziano era Monaco Benedettino nel secolo XIL e nati-
vo di Ghiasi. Quest'opera gli costò la fatica di ai anni, così
da lui intitolata perchè si studiò in essa di conciliare i Ga»
noni che sembravano discordanti. S'ingannò talvolta, e diversi
Autori si diedero la cura di correggerlo, e principalmente An-
tonio Agostino Arci?escovo di Tarragona*
(57.)
Andreas Joannis. ^ Apparatus in Libros De-
cretaliura Bonìfacìì Papae Vili.
God. Membr. Sec XIY. in foL d. e di p. 10 5.
Gio?anni d'Andrea celebre Giureconsulto del secolo XIV.»
nativo di Mugello vicino a Firenze, fu Professore chiarissimo
in Padova ed in Bologna, ove finì di vivere Tanno i348.
^ (58.)
BuTRio (de) Anlonii. — Lectura super secun-
dum Decretalium Gregoriì IX.
God. Gartac Sec. XY. in fol. d. e. di p. 209, mancante
nel principio, ed alla fine.
Antonio, celebre Giureconsulto di Bologna, fiorì sul finire
del secolo Xiy. o nel comlnciamento del XY* Yogliono al-
cuni che morisse net i4o8.
(59-)
Dello stesso. — Lectura super librum quin-
tum Decretalium Gregorii IX.
God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 239. Manca
l'ultima.
(60.)
Gregorii Papae IX. — Libri V. Decretalium.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 359, ^^^
iniziali in miniatura al principio di ogni Libro, e colle Inter-
25
prelazioni di Bernardo da Bottone professore di Bologna circa
Tanno la^o»
Gregorio chiamavasi prima Ugolino dei Conti di Segna,
parente d'Innocenzo III.; fu eletto Papa Tanno 1237. Mostrò
molto zelo per la libertà Ecclesiastica, e fece che S. Raimondo
di Pennafort, suo Cappellano e Penitenziere, compilasse in cin-
que Libri i Decreti e le risposte dei saoi Predecessori, che
mandò ali* Università di Bologna perchè servissero di Testo.
Dopo molte azioni degne di un tanto Pontefice, Tanno 1 4 del
eoo Pontificato finì di vivere li 20 Agosto i24i*
(61.)
BoNiFAGii Papae Vili. — Liber VI. Decrela-
lium.
*God. Membr. Sec. XIV. in foL d. e. di p. 85.
Per la rinunzia di Celestino Y. fu eletto Papa Benedetto
Gaetani Cardinale, che assunse il nome di Bonifazio VII L Ai
cinque Libri delle Decretali di Gregorio IX. vi aggiunse il
sesto compilato per suo comando da Dino di Mugello. Mostrò
molta intrepidezza in mezzo alle traversie che molestarono il
suo Pontificato di anni 8, mesi g e giorni 22. Morì agli undici
d*Oltobre dell'anno i3o3.
(62.)
Gregorii Papae X. — Constitutiones NoTellae
habitae in Concilio Lugduoensi.
Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p* 129. È man-
cante alla fine, e malconcio dall'umidità.
Ad occupare la Sede lasciata vuota da Clemente iy.,dopo
tre anni d'incertezze, fu eletto Teobaldo Visconti di Piacenza
Tanno 1271, nel tempo che si trovava in Siria coli* esercito
Cristiano. Fu consecrato in Roma Tanno dopo, ed assunse il
nome di Gregorio X. A promuovere il riacquisto di Terra
Santa convocò il XIV. Concilio Generale, II. di Lione, in cui
furono stabiliti i sussidii per quella impresa, ed i Greci rice-
vuti alla Unione Callulica. Terminato, dopo tre mesi, il Con-
26
cìlio, ritornoisi in Italia, e morì in Arezxo Tanno 1376 li 4
Gennaro*
(63.)
Bernardi. — Casus tam prolixi, quam summa-
rii in Libros Decretalium.
Co(I« Gartac. Sec. XY. in fol. ci. e. di p* 1 53.
Nato in Gompostella, fioriva irerso Tanno iq5o per grande
intelligenza in Diritto, ed esperienza nelle faccende Ecclesia-
etiche.
(64.)
Gregorii Papae IX. — Libri V. Decretalium.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 3 1 3, con Tin-
dice dei Gapitoli da principio, e colle interpretazioni di Ber-
nardo da Bottone, Professore e Canonico di Bologna, le qaali
circondano il Testo. Y. n.^ 60.
(65.)
Sotto questo numero trovansi collocati i Co-
menti di Giovan'Andrea sopra il VI. delle De-
cretali, stampati ih fol. mass, di pergamena da
Giov. Fùst e Pietro Schòffer in Magonza Tanno
1465. Pregiatissima edizione, che qui si nota sola
per conservare il numero progressivo. .
(66.)
Andreae Joannis. — Novella Gonstilutio ex-
planata.
God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e di p. 367, mancante
della prima, ed adorno d'iniziali a penna, delle quali però non
rimangono che poche. Y. n.^ 67.
(67-)
Anche sotto questo numero trovasi collocato
altro libro in foglio memhranac. col titolo: Ra-
27
tiottale Dmnprum Officiorum di Culielnio Du-
rando, ed è una delle prime edizioni stampate
con caratteri fusi e mobili da Giov. Fùst in Ma-
gonza Fanno 1459.
(68.)
1. QuAESTioNEs ct Casus ex ulroque Jure.
2. Damasii. — Quaestiones super titulis De-
cretalium.
3. Brixiensis Bartholomaei . — Correctiones
Decreti, vulgo Brocarda. Manca il primo foglio.
4. Interprjetatio Decretalium Gregorii IX.
God. Menribr. Sec. XIV. in fol. d. Cr di p. 85 di dl?er«
se mani.
(69-)
Erfordia (de) Joannis. — Tabula Juris.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. q/\3*
Frale Minore, detto anche Gioyanni di Sassonia, lodato
dal Trìtemio e dall'A alesano, che lo dice vissuto avanti Tan-
no i35o.
(70.)
BoNiFAGii Papae Vili. —Liber VI. Decretalium.
God. Membr. Sec. XIY. In fol. d. e. di p. 3y, con an-
notazioni a pie di pagina, ed indice del lltoli. Y* n.^ 6i.
(7»-)
Urbino (de) Bartholomaei. — Milleloquium S.
Augustine
God. Membr. Sec. XIY. In fol. d. e. di p* 3g5, con ini-
2ÌaIe a colori, dorala e figurata»
Alunno dell'Ordine Eremitano di S. Agostino, e discepolo
di Agostino Trionfi. Fa Vescovo della sua patria, e fini di vi-
vere Tanno i35o.
38
(72-)
Maximi (s,) Episcopi. — Sermones XXll.
Otto dei qaali inediti.
God. Membr. Sec. XIIL in fol* d« e. di p« 3i8«
Fo Vescovo di Torino, fiorì e mori ai tempi di Onorio e
Teodosio il giovane, Imperatori. NelF indicare questo Codice
8Ì ritenne Testerno titolo di S. Massimo, perchè sotto di esso
è citato e conosciuto; ma in fatto non è che una collesione di
Omilie per uso Ecclesiastico, come segue:
1. ÀcGusTiNi (s.) Ep. "- Sermones 60. et Ho-
mi!. 6. V. n.^ Ilo.
2. Leonis Magni (s.). — Sermones 34. et Ho-
mil. I.
Leone, primo di questo nome, detto il grande, nacque in
Roma, in quale anno, non si sa. Le o^re che ci restano di
lui fanno conoscere quanto studio egli pose nelle belle lettere,
nell'eloquenza, e ancora più nella scienza Ecclesiastica. Servi
utilmente la Chiesa come diacono, ed il Clero di Roma lo
scelse nel 44o per succedere a Sisto IIL, e fece vedere con
questa scelta, dice S. Prospero, con quale sapienza discerneva
gli uomini dì merito. Molto operò a difesa dell* Italia liberan-
dola dalla barbarie dei Goti e degli Unni. A. bene della reli-
gione convocò varii Concilii, e la sana dottrina fo per lui so-
stenuta e confermata* Tenne la Sede di Roma 31 anni, mori
nel i6i.
3. Cbegorii(s.) PapaeL — Homil. 17.V. n.^ yS.
4- Severiani (s.) Episcopi. — Sermones 8.
5. BedaeV. — Sei-monesS. Homil.iB.V. n.^ aj.
6. Origenis. — Sermones 3. Homil. 6.
Origene, nato in Alessandria Tanno i85,fn educalo nelle
Arti, nelle Scienze, e segnatamente nella S. Scrittura dal suo
padre Leonida che, martire della fede, perdette nella verde
età di aniv 16. L'anno seguente ^enne eletto Capo della Scuola
29
d'Alessandria, onde uscirono molti uomini illuslri per santità
e dottrina; ed alcuni di essi assunti alF Episcopato, lo consul-
tavano negli aflari più difficili come lor maestro. In processo
di tempo, per le molte conversioni ch*egli operava, divenne il
principale bersaglio del furore dei pagani, dai quali ebbe a
molto sofFerire, massime sotto la persecuzione di Decio, in cui
sostenne per la fede grandi tormenti, e se non yi morì, non
sopravvisse però lungamente, essendo mancalo ai yiyi in Tiro
Tanno 353, sessagesimo nono dell'età sua»
7. Ambaosii (s.) — Sermones 25. Homil. 2.
V- n.^ 94.
8. Chrtsostomi (s.) Joannis. — Sermones i4*
Uoniil. I. V. n.^97.
9. FuLGENTii (s.) Episcopi. — Semiones 2.
Fulgenzio, della principale nobiltà di Cartagine, nacque
al tempo in cui ì Goti occupavano l'Africa, e regnava Un-
nerico Ariano. Avendo sortito dalla natura ingegno elevato ed
indole mansueta, si annojò ben presto della vita secolaresca,
ed abbracciò la monastica. Coltivati gli studj sin dall'infan-
zia, molto più vi attese nel Monastero, ammaestrando ben an-
che i fratelli e gli ospiti. Da Trasamondo pure Ariano proi-
bita neirAfrica l'ordinazione dei Vescovi, lo che tornava di
grave danno alla religione, deliberarono i Superstiti di non
obbedire. Folgenzio, per timore di essere uno degli eletti, si
nascose, e non ne usci che allorquando vide tutte le Sedi riem-
piute. Ma non sapeva che la città di Ruspa era tuttavia senza
Vescovo, ond^ei fu colto all'impensata ed ordinato. Ebbe a
soffrire persecuzioni ed esilio, ma tornato alla sua Sede a
modo di trionfo, diedesi a rimediare ai mali cagionali dal-
l'eresia. Le opere che ci lasciò, sono monumento solenne della
sua dottrina e dello zelo suo episcopale. Mori il i. Gennajo
del 553.
IO. IsiDORi (s.) Episcopi. — Sermo i.
V» n.^ loo.
3o
li. liiERONTMi (s.). — Sermones 3. Hoinil. 2.
V. n.^ 73.
la. EpiPHAr^ii (s.) Epìscopi. — Senno i.
Nacque ìd Palestina Tanno 3 io. In Egitto addottrinato da
egregj maestri, poscia tornato in patria tì fondò un Monaste-
ro di cui assunse il governo, e fu ordinato Sacerdote. Si di-
stinse nella scienza deHa S. Scrittura, e degli Autori Eccle-
siastici. Contro sua voglia ordinato Vescovo di Gostanzia, pri-
ma denominata Salamina metropoli di Cipro, per la sua virtù
e sapere divenne celebratissimo* Essendo nota la carità di lui
molto benefica, parecchi riponeano nelle sue mani i proprj
beni acciocché ne facesse distribuzione. Reduce da Costanti-
nopoli, ov* erasi recato per faccende ecclesiastiche, morì per
mare Tanno 4o3, nonagesimo terzo delTetà sua.
(73.)
HiERONYMi (s.) Presb. — Epistolae CXXIII.
* God. Membr. Sec. X* in foL d. e. di p. 3o i , con reper-
torio compilato nel i433.
Stridone nella Dalmazia si ebbe la gloria di aver dato i
natali a Gjrolamo Tanno 34o. Eusebio suo padre, uomo ricco,
e cristiano assai probo scoprendo nel figlio grande ingegno e
straordinaria propensione alle lettere ed allescienze, lo man-
dò a Roma dovagli, sotto la disciplina di Donato, si fece scrit-
tore per forbitezza di latina dizione, per altezza di pensieri e
robustezza di stile soprammodo valente. Di Roma passò alle
Gallie, dov'ebbe a conversare coi più eruditi. Tornato a Ro-
ma fu battezzato in età già matura. Indi recossi in Aquileja,
viaggiò per la Tracia, il Ponto, la Bitinia, la Galazia e la
Gappadocja. Circa il 3^3 si ritirò nel deserto di Calcide nella
Siria, donde fu obbligato partire dai Meleziani. Di là passò
in Antiochia ove fu ordinato prete dal Vescovo Paolino, indi
a Costantinopoli ove ascoltò S. Gregorio Nazianzeno il teo-
logo; quindi in Alessandria ad udire le lezioni di Didimo,
poi a Gerusalemme ove attese alla lingua Ebraica. In Roma
3i
Stette alcan tempo presso il Papa S. Damaso, e ridonatosi alla
Palestioa fermò sua dimora in Betlemme nel monastero fab*
bricato da S. Paola matrona Romana. Da per tutto attese
^precipuamente alle sacre lettere, nelle -quali si mostrò versa-
tissimo. Scrisse parecchie opere maggiori di ogni encomio,
tra le quali primeggiano T esposizioni della S. Scrittura, le
yersioni della Bibbia e le Epistole, che si contengono nel so-
praccitato Codice. Per la vastità della sua dottrina nei divini
volumi gode il titolo di Dottor Massimo. Morì. Tanno 4^0|
ottnagesimo di sua età.
Fra le Lettere di S. Girolamo vi sono due Trattati di
Origene sopra la Cantica tradotti dal greco, e i due Libri
contro Gioviniano e Yigilanzio eretici, che furono scritti dal-
Tencomiato S. Dottore. ^
Alla fine del Codice avvi la seguente operetta della stessa
mano :
Hamuli Episcopi ~ De perfidia Judaeoriun.
Amnlone, prima Diacono, poi Vescovo di Lione, successo
a Santo Agobardo Fanno 84 1* Presiedette al Concilio di Lio-
ne Fanno 84S; ed oltre al Trattato del nostro Codice, com-
pose altri opuscoli che per Stefano Balnzio videro la luce
Fanno i665.
(74.)
Opdscula yaria.
Cod. Membr. Sec. XIIL in &1. d. e. di p. 3 53, con
iniziali a colori, dorate e figurate, alcune delle quali perirono
insieme con parte dello scritto.
1. Legenda minor S. Francisci.
2. Legenda major ejiisdem Sancti a Divo
Bonaventura descrìpta.
S.Vita S. Antonii de Paduascrìpta anno 129 J.
4. Legenda S. Glarae Virginis.
S.Vita S. Prosdocimi Episcopi Patavini, et
S. Justinae Virginis.
m •
3a
6. Lectiones in Festo S. Marìae ad NWes.
7. Lectiones in Festo Corporis Christi.
8. Legenda S. Ludovici Archiepiscopi To-
] esani Ordinis Minorum.
9. Legenda S. Ludovici Regis Francorum.
10. De Festo Conceptiones Beatae Mariae
Virginis.
1 1 . In Festo Ss. Trìnitatis.
(75.)
Gregorii (s.) Papae L -* Libri moralium in
Job.
God. Membr* Sec« XIII. in foL d. c« di p. 284) meno
la prima; con inisiali a colori ed oro.
S. Gregoricr, detto il grande, nacque in Roma verso Van*
no 54o di stirpe Senatoria, ed ebbe a padre Gordiano. An-
cor giovane sembrava per seono nomo provetto, talché nel Sjq
venne creato Pretore di Roma. Mortogli il padre, si valse de-
gli ampj poderi che ereditò in Sicilia per fondarvi sei Mona-
steri , ed un altro in Roma nella patema sua casa , in cui si
racchiuse egli stesso nel SyS, Ma dopo otto anni tratto dalla
sua solitudine fu ordinato Diacono della Chiesa Romana, poi
spedito Apocrisiarìo a Tiberio in Costantinopoli, ove convinse
Eutichio della risurrezion della carne. Tornato a Roma fa
sollevato, contro sua voglia, alla Sede suprema nel Sgo, suc-
cessore di Pelagio. La savia amministrasione de* beni eccle-
siastici, la spedinone de* Ministri Apostolici in Inghilterra ed
in altre provincie, la fermesaa contro le pretensioni del Pa-
triarca di Costantinopoli, la riforma del canto Ecclesiastico,
la moltiplicità dei suoi scritti, sono le maggiori glorie di San
Gregorio. Fini di vivere li 1 3 Mano dell'anno 6o4-
- M^ esemplare.""-'
Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 3i x.
33
(77-)
UissALE Romanum.
Cod. Membr. Sec XIY* in fol. d. e. di p. 394» con
miniatare* Imperfello alla fine.
(78.)
— x\llro esemplare.
* God. Membr. Sec. XY- in fol. d. e dì p. 286, con ele-
ganti ininiaiare.
(79-)
DiGTA et Sentenliae Ss. Patrum.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 62, in cui
ti contengono inoltre i seguenti opascoli.
1. ÀRPiNELLis (de) Jacobìni. —Flores Legum
ex Decretalium librìs collecli.
2. Tebracina (de) Jordani, cognomento Can-
cellarii. — Epistolae ad Joannem de Capua et
Joannis Capuani ad Jordanum^aliosque n.^^ xxx.
3. Innocentii Papae IV. — Legationes centra
Haereticos.
Sinibaldo Fieschi Genovese, l'anno 1^43 venne dato a
successore dì Clemente lY , e assunse il nome d'Innocenzo. Per
timore delle insidie di Federico II. si recò per mare in Lione,
ove celebrò il XIII. Goncilio Generale. In esso, oltre la rifor>
ma dei Prelati e la guerra di Terrasanta, venpe decretato, se-
condo la comune opinione, il Gappello rosso come distintivo
dei Cardinali, ì quali poco dopo lo ricevettero in Glugnj dalle
stesse mani d' Innocenzo. Morto Federico, passò in Italia, e
tentò inutilmente di ricuperare il regno di Napoli. Mori in
questa città li 7 Decembre 1 3 54* Il suo sapere in Giurispru-
denza era sì noto, che venne chiamato il Padre del Diritto*
4- Gbegorii (3.) Pàpae I. — Privilegia XVIII.
Y. n.^ 75.
34
(8o.)
BoNAVENTURAE (s.) Episc. Card. — Itinerarium
mentis in Deum.
God. Membr. Sec. XIY • in fol. d« e. di p. 99, in cui
si trova inoltre
1. LiGNUM Vitae.
2. LiBER IV. Sententiarum Pelri Lombardi.
Nato Fanno 192 irebbe a patria Bagnorea. Nel 134^ en-
trò neirOrdine dei Minori in cfii si distinse per pietà e dot-
trina. Eletto Ministro Generale governò TOrdine pel corso di
anni 18 con ammirabile prudenza e sapienza. Creato Cardi-
nale e Vescovo d'Albano da Gregorio X.^ per comando di lui
si portò al Concilio di Lione, nella quale città finì di vivere
Fanno 13^4 non ancora compiuto il Concilio. Di lui così la-
sciò scritto Giovanni Gersone: Si quaeras a me quis inter
caeieros Doctores videatur idoneus, respondeo sine praejudi-
ciò, quod 5. Bonìiventuray quia in dicendo solidior est, secu»
rus, pius^justus, devotus; praeterea recedit a curiositaie, quan^
tum potesty non immiscens positiones extraneas sed dum
stuàet illuminationi intellectus, totum referi ad pietatem et re-
ligiositatem adfectus eie,
(81.)
Voragine (de) Jacobi. — Legendae Sanctorum
ab Àdventu Domini, usque ad Dedicatix)nem Ec-
clesiae.
* Cod. Membr* Sec* XIIL in fol* d* e* di p* 373, con
iniziali a colori, doratura e figure.
/ Jacopo da Voragine, oosi d^tto dal luogo della sua na-
scita nello Stato di Genova Fanno isSo* Nell'Istituto di S.
Domenico fiorì come teologo e predicatóre. L'anno 1393 eletto
Arcivescovo di Genova, finì i suoi giorni nel 1398. Le sue
opere, col risorgimento del buon gusto e della critica, perdet-
tero molto della stima che godettero pel corso di 300 anni*
35
(8a.)
Gregorh (s.) Papae I. — Homiliae XXII. super
Ezechielem.
«
* God. M embr. Sec IX*, e forse più antico, in fol. eli
p« 3o6, con figare a colorì, ed iniziali. Y. n.^ jS.
(83.)
ViTAE Ss. Patrum, dieta, et exempla Mona-
choruni.
Cod* Merobr. Sec. XII. in fol. d. e. di p. i56, man-
cante alla fine.
(84.)
HiERONYMi (s.) Presb. — Vitae Sanctorum Pa-
trum.
Cod. Membr. Sec* XIII. in fol. d. e. di p. 1 1 3. V. n.^ y3.
Alcuni negano che il S. Dottore scrivesse queste vite; al-
tri contendono averle i nemici del Santo attribuite ad esso
per detrame alla Santità. Che che ne sia, chiunque leggerà
Tultima di S. Paolo primo Eremita, che nessuno dnbita esse-
re di S. Girolamo, e farà colle altre confronto, ne dedurrà
dallo siile quale ne passi differenza.
Dalla pag. 43 alla pag. 107 di questo Codice esiste l'ope-
ra intitolata Paradims, che si conosce sotto il nome di Lau-
siaca^ perchè diretta a certo Lauso governatore della Cappa-
docla Fanno 4^0 da Palladio Vescovo di Elenopoli, e che con-
tiene vite di Solitarj. S'ignora Tanno della morte di questo
Autore.
(85.)
Januensis Jacobi. — Tabula et nominum re-
rum notabilium super Legendas Sanctorum.
36
God. Membn Sec. XIII. in fol* d. e. di p. 1 5, con l'ag-
giHnla dei seguenti Opuscoli :
1. Bulla Canonizationis S. Caelestini Papae.
2. Legendae S. Clarae, S. Prosdocìmi et S.
Douìni.
L'Autore sopraccitato apparteneva all'Ordine del Predi-
catori*
(86.)
HiERONTMi (s.) Presb, — Epistolae.
Con distribnsione diversa dal n.^ 73.
* God. Membr. Sec. XIY. in fol. di p. 33i, con minia-
ture ed eleganti iniziali ; e di più :
Ignatu (s.) Ep. M. — Epistolae duae ad S. Jo.
Evangelistam, et Epistola una ad B.V. Mariani,
cum ejusdem responsione.
Ignazio, soprannominato Teoforo ^ cioè porta Dio, discepolo
di S. Pietro e di S. Giovanni, fu destinato Vescovo di An-
tiochia dopo la morte di Evodio, successore immediato di S.
Pietro; sicché fu il terzo che governò quella Ghiesa con uno
spirilo veramente apostolico. Nella persecuzione di Domiziano
se non incontrò i) martirio, lo sostenne poi sotto Trajano.
Scrisse sette Lettere ripiene di zelo e dottrina alle Chiese di
Smirne, di Efeso, alli Magnesiani, ai Filippesi, ai Tralliani,
ai Romani, ed una a S. Policarpo. Queste Lettere furono ci-
tate dagli antichi Padri Greci, e da Eusebio; ma si dubita se
in tanta distanza di tempo abbiano ritenuta la loro purità
originale. Le tre poi del nostro Godicé dal Baronio sono col-
locate tra le Scritture Apocrife, perchè né & Girolamo, n^
altri le annoverano tra le opere del S. Martire. Due Leoni
neir Anfiteatro Romano lo divorarono li 20 Decembre del-
Tanno 107.
(87.)
— Altro esemplare.
« * .
37
** Cod. MenLr. Sec. XV. in fol. d. e di p. 8a, con idì-
siali miniale e dorale, mancante però alla fine. Anche in que-
sto Codice lordine dell'Epistole è direrao dagli altri.
(88.)
Brbviìlriux Romanum ad usum Fratriun Mi<
noraiD.
*Cod. Membr. Sec. XY. in 4- d. e. di p. 984, con molte
^leganti inisiali a varii colori, doratore e figure.
(89)
Damasceri (s.) Joaimis. — De Fide Ortodoxa.
Lib. IV.
Cod. Membr. Sec. XI IL in fol. d. e di p. aoo.
Così fu chiamato il Santo dalla sua patria Damasco ove
nacque Fanno 676 da nobile prosapia. Visse al tempo di Leo-
ne IIL imperatore di Costantinopoli nemico delle S. Imagìni,
contro il quale errore scrisse tre Discorsi. Scrisse pure, oltre
altri trattati, Tesposizione della Fede Ortodossa, che è un cor-
so intiero di Teologia, modello della scolastica posteriore. Si
ritiene che morisse Tanno 760, ed 84 di sua età.
Nello stesso Codice abbiamo le seguenti opere :
1. BoETHif. — Lìber de Trinitate. — De Uni-
tale Trinitatis. — De Hehdomadibus. — De Fide
ad Joannem Diaconum. — De duabus naturis in
Chrìsto ad eumdeni. V. n.^ 2o3.
2. ÀNSELMi (s.) Ep. — Monologion. — Liber
de Spirita S. contra Graecos. — Prosologion. —
Pro insipiente. — De Incarnatìone Verbi. — De
conceptu Virginali et peccalo Originali. — Cur
Deus Homo. — De concordia Praescientiae et
Praédestinationis, nec non Gratiae cum libero
arbitrio. — De Grammatico. — De Vei-itale. —
38
De Libero Arbitrio. — De Casu Diaboli. — Liber
Orationum. V. n.^i79-
3. Tractatus de unitale et pluralitate.
(90-)
Miscellanea.
God. Gartac. Sec. XY. in 4* di p. gg, in cui si con-
tengono i seguenti pposcoli:
1. Epistolae i5. ad tìtos illustres vario tem-
pore mìssae.
2. J ULIAN1 Àndreae. — Oratio in funere Ema-
nuelis Chrjrzolorae. — Pro Civibus Veronensi-
bus. — In Lectionem Ciceronis. — In Laudeai
Gorporis Christi. Imperfetta.
Andrea Giuliani, uomo di Lettere e di Stato, morto in
Venezia circa Tanno i449* ^^'^ amasse particolari notizie di
questo celeberrimo Veneto patrizio, yegga il T. I. delle noti*
zie Storico-critiche intorno la Vita e le Opere degli Scrittori
Veneziani del P* Fr* Giovanni degli Agostini.
3. Sententi AE Veteruin.
4. Ciceronis M. TuUii. — Oratio prò Mar-
cello — prò Lìgaiio. V. n.^ 1 1 .
5. Oratio cujusdam Prolonotarii Apostoli-
ci ad Joannem XXIII.
6. Orationum exordia io,
7. Sermo de Nativitale Domini.
8. DicTA et Senlentiae memorata dignae.
9. Catonis notabilia metrìce edita, nunc
vero prosaice explicata.
10. JoAGHiMi Ab. Florensis. — Prophetia. V.
n.^328.
11. Mahumetis Turcarum Iinperatóris, Epi- '
39
stola ad Ferdinandum Sìciliae Begem» et ejus
responsio.
12. MoRBAsiANi» Epistola ad Romanum Pou-
tificem.
i3. Paophetia circa Turcas.
i4* Copia extracta ex Archivio Palavìeusium
antequam Palatium concremaretur, de fabrican-
do in Rivoalto.
i5. ExEMPLUM e libris S. Bernardini deprom-
ptnm.
i6. Senecae. — Exordia. V. n.^9.
1 7. Vergerii Pèlri Panli. — Ad Franciscum de
Zabarellis Epistola, Roniae die 8 Octobris 140G,
de morte Lini Colaceli. Y. d.^ 19.
i8. Sententiae et dieta memorabilia.
19. De Studiosae juventutis disciplina.
20. DicTA Veterani Patrum.
21. C1CER0NIS M. T. — Epistolae 7. ad Curio-
nem. — 2. ad Varonera. -^ 9. ad M. Caelium Pro-
consulem.— 2. ad Caninium. — 3. ex Libro Tertio
Epistolarum ejusdem. Y. n.^ n.
(9'-)
BoNÒNiA (de) Mag. Joannis. — Samma Notaria-
tus, cui adjectae sunt formulae Cancelleriae.
God. parte M einbr. in fot. d. e. e parte Gart. Sec. XY.
di p. 96.
Le formule di Gancelleria furono stese da Giovanni del
Prato della Yalle, Notajo.
(92.)
VicTORE (a s.) Hagonis. — De Claustro Corporis
et Animae.
4o
God. Membr. Sec XIII. in 4* di p. 112.
Ugone nativo d* Ipri, o come altri vogliono Sassone, Ca-
nonico, e fors* anche Abbate di S. Vittore di Parigi. Finì di
vivere Tanno i i4o in età d*anni 44*
(93-)
Tambagco (de) Joanuis. — De Consolationibus
Theologiae, Lib. XV.
Cod. Cartac. Sec. XV. in 4- d. e. di p. 67, e di dop-
pia mano.
Giovanni di Tambacco, o come altri leggono Zanibacco,
nativo di Argentina, Domenicano, viveva verso l'anno i33o.
Nello stesso Codice si contengono:
1. Bemigii. — De insidiis Daemonum.
Remigio Monaco di S. Germano d*Auxerre fiorì circa
Tanno 880. Convien dire che godesse opinione di scienziato,
mentre Folco, Arcivescovo di Rheims, lo chiamò per fondare
e diriggere gli studj in quella città. Di Ini parla il Possevino
nell*Appar* Sacj;. T. 3. p. laS.
2. Chrysostomi (s.) Joannis. — De Reparalio-
ne Lapsi. — De Compunctione cordis. Lib. 2. —
Homilia in Ps. Miserere. — Quod nemo laedilur
nisi a seìpso. — Homiliu de militia Spirituali.
S. Giovanni Crisostomo nacqae in Antiochia verso Tan-
no 34/ di una famiglia delle principali della città. Fu alle-
vato nella pietà e nelle scienze, massime nella Giurispruden-
za, nell^ quale riportò molti elogj dai suoi precettori-, ma ben
presto abbandonati gli studj del secolo e le cure forensi, si
diede a seguire la FilosoHa di G. C, ed applicossi allo stu-
dio profondo della Santa Scrittura. San Melezio Tordinò
Diacono, e San Flaviano Sacerdote, imponendogli T incarico
di predicare la parola di Dio, uffìzio sino allora riservato ai
soli Vescovi. Dopo la morte di Nettario fu collocato esso ri-
pugnante sulla Sede di Costantinopoli, ove esegui tutti i do-
4'
veri dd S. Bffiniflero pre£caiido, e rUbrmando i cottamL Eb-
be dei nemici invidiosi della saa gloria, e fa da essi più yolte
a fona di raggiri, sempre ingiosti, ballato dalla sua Sede, e
pia volte mandato io esilio* Finalmente a Comana del Ponto
doT*cra confinato, fini di vifere li i4 Settembre dell'anno 407»
e sessagesimo dell'età sua* In qaanlo al merito della saa elo-
qocniai il solo sao nome ce la dice maggiore d'ogni elogio.
(94-)
Ambkosii (s.) Ep. — Commentarla in octo B.
Pauli Epistolas.
God* Membr. Sec IX» in 4« di p. i48-
Ambrogio, secondo la più cornane opinione, nacque in
Arles verso Tanno 34o d'altro Ambrogio Prefetto delle Gal-
lio, d' Inghilterra , della Spagna , e d' nna parte dell'Africa .
Morto il padre, fa dalla madre condotto io Roma ove attese
agli stodj sotto valenti maestri. La sua facondia e prodensa
fecero sì che Probo, governatore d'Italia, Io destinasse a.reg-
gere la Ligaria e l'Emilia, di cui era capitale Milano. Si con-
dusse in questa città per sedare i tumulti suscitati dagli Ariani
che volevano un Vescovo del loro partito, opponendosi dall'al-
tra parte i Cattolici. Ne tentò la pace, ma il popolo non vi
si volle arrendere che a patto di aver lui per Vescovo. Ei si
nascose, ma scoperto, per ordine dell'Imperatore fu condotto
a Milano nuovamente, dove per essere ancor Catecumeno fu
batteziato e consacralo* Lo celo nel distruggere V eresia , le
operarioni a vantaggio dello Stato, la costanxa nel resistere
agli Ariani , e nel ricondurre alla via della salute i traviati ,
furono le continue occupazioni della sua vita. Mori l'anno 397*
(95.)
MissALc Romanum.
Cod. Membr. Sec. XIV. in 4« d. e di p. i Sg, con mi-
niatura al principio dei Cauone.
4. •
(96-)
HiERONYMi (s.) Presb. — Epistolae XX.
* God. Gartac. Sec. XY. in 4* di p. So^ con inÌ2Ìali a
colori ed orO) e rilrallo. V. n.^ j'ò.
(97.)
VicTORE (a 8.) Hugoiiis. — Liber de Spirilu et
Anima. — De Arra Animae. V. n.^ 92.
God. Merobr. Sec. XIII* in 4* d. e. di p. 137, in cai
vi 8ono anche i seguenti opuscoli:
1. BoETHii. — De Trinitale et Uno. -^ De
Hebdomadibus. — De Fide ad Joannem Diaco-
num. V. n.^ 2o3.
2. Anselmi (s.) Ep. — Monologion. — Pro-
sologion. — Pro insipiente. — Gontra insipien-
tem. — De Grammatico. — De Ventate. — De
processione Spìritus S. — De Libero Arbitrio. ^
De Casu Diaboli. — De Incarnatione Verbi. —
Cur Deus Homo. — De conceptu Virginali et
Originali peccato. — De Azimo e)t Fermentato.
— De Redemptione Humana. — De Sacramentis
Ecclesiae. — De Goncordia praescientiae, et prae-
destinationis. V. n.^ 179.
3. Chrysostomi. (s.) Joannis. — De Com-
punctione Gordis, Lib. 2. — De reparatione Lap-
si. V. n.® 93.
4. AuGusTiNi (s.) Ep. De visitatione infir-
morum, Lib. 2. — Encbiridion ad Laurentium
de Fide, Spe et Charitate. V. n.*^ no.
5. IsiDORi (s.) Ep. — De Summo bono,Lib. 3.
V. n.^ 100.
43
6. Bekhaboi (s ) Ab. — De CoDsideralione
Lib. 5. V. n.» 99.
(98.)
YoBAGiNK (de) Jacobi. — Legeadae Sanctornm
per totum annum, ab Adreotu Domini usque
ad Dedicalionem Ecclesiae.
*God. Membr* Sec. XIIL in 4* d* e di p. 264* V* o.^ 81.
(99-)
Bernabdi (s.) Ab. — Homiliae quatuor super
Missus est etc. — Serinones4o.dÌTersi argamenti.
— Sermones super Ps, Qui habitat eie. — Alii Ser-
mones novem.
God. Membr. Sec XIY* in 4* ci. e di p. 79.
Bernardo nacque nel villaggio di Fontaine in Borgogna
Tanno 1091. In età d'anni 3 3 si dedicò alla vita monastica in
CSistello, donde fa mandato primo Abbate di Ghiaravalle l'an-
no iii5« La sna pietà e dottrina lo fecero stimare dai Papi,
dai Yescovi e dai Principi, che lo consultavano negli affari
più importanti. Estinse Io Scisma indocendo l'Antipapa Yit-
lore a volontaria rinuncia; predicò la Crociata per l'acquisto
di Terrasanta ad istanza del Papa e di Lodovico il giovane
l'anno 1 146. Confutò gli errori che dominavano ai suoi tempi,
e con la sua virtù e coi suoi miracoli fé' rivivere la pietà e
purità di dottrina in Francia ed in Germania. Mori nelP an-
no II 53.
(100.)
IsiDORi (s.) Ep. — Centra Judaeos, Libri 2. —
De Summo bono, Lib. 3.
* God. Membr. Sec. XIIL in 4* d. e. di p. ai 9.
S. Isidoro nativo di Cartagine nella Spagna, successe ài
fratello Leandro nell'Arcivescovato di Siviglia. Era erudito
in quasi tutte le arti ed in tutte le scienze, come lo compro-
44
yano i mólti scrini da esso lasciati. Dal suo libro iene Ori-
gini ed Etimologie tì si apprende il vero senso di molte pa-
role greche e latine. Oracolo di tutta la Spagna per 3 5 e più
anni) mori nel 636.
Nello stesso Codice inoltre si contiene quanto segue:
1. Gregorii (s.)., rei ut alii yolunt, Augu-
stini (s.) Ep., Tel Leonis (s.), aut Àmbrosii Ans-
berti Ab. (s.). — De Confliclu Vitiorum et Vir-
tutum.
2. Chrtsostomi (s.) Joannis. — De Com-
punctione. V- n.^ 93.
3. Anselmi (s.) Ep. — Meditationes et Ora-
tiones. V. n.^179.
4. AuGusTiNi (s.) Ep., vel, ut aliis placet, Hie-
ronymi (s.) Presb. — Lib. de Essentia Dmna.
V. n.* no. e 73.
.5. VicTORE (a s.) Hugonis. — Didascalion. V.
n.® 92*
6. AuGusTiNi (s.) Ep. — De vita Christiana
ad Sororem. — Aliquot Sententiae. V. n.^ no.
7. Secijndi Philosophi. -^ Lìbellus continens
responsa ad Adrianum Iraperatorem in tabula
sciipta, séd non Toce prolata.
(lOI.)
Voragine (de) Jacobi.— Legendae Sanclorum.
Cod. Membr. SecXIV. in 4* d. e di p. ;}33. Y. n.^ 81.
(102.)
VicTORE (a s.) Hugonis. — De Claustro Cor-
poris et Aniinae.
♦ Cod. Membr. Sec. XIII. in 4- ài p. 84- V. n.^ 92. In
questo Codice avvi inoltre:
45
Aldigkrii (b.) Kp. — De Laude Charitatis.
(io3.)
Opera Varia.
God. Membr. Sec IX. in 4* ^ P* >og«
I. Maccarii (s.) — Exhortatìo ad Monachos.
S. Maccario Solitario delle Nitrìe, fiori nel secolo IV.
a. IsiDOfii (s.) Ep. — De Summo bono, Lìb. 3.
Y. n.® 100.
3. ExHORTATiONEs cx Sacra Scrìptura desum-
ptae.
4« Chrtsostomi (s.) Joannis. — Sermo de sa-
lute Animae. V. o.*^ gS.
5. Clsmemtis (s.) Papae L -^ Epistola ad S. Ja*
cobum Apostolum.
. S* Clemeole fu il quarto Pontefice Romano dall'anno g3
all'anno io3. Di questa Lettera a S. Giacomo non si trova
indizio negli scrittori, ansi il Sandioi nelle Vite dei Pontefici^
ove parla di S. Clemente, dichiara che, eccettuata la Lettera
di luì a quelli di Corinto, tutte le altre opere ad esso attri-
buite sono supposte. Perì sotto l'impero di Trajano nella Gher-
soneso Taurica, ove era esiliato.
6. QuiNDEciM Canones Summorum Pontifì-
cum Zosimi, Leonis, Innocentii et Hormisdae.
(104.)
Breviarium Ordìnìs Minorum.
God. Membr. Sec. XIY* in 4* d. e. di p. 86. Nell'ul-
timo foglio avvi memoria spettante alla fabbrica della Chiesa
di S. Antonio, e la Leggenda che si usava nel giorno della
sua festa.
(io5.)
HiERONYHi (s.) Presb. — Expositìo Psalmorum
46
XXX. — Homiliae in Evangelium. — Expositio
in Cantica Canticorum.
*God. Membr. Sec* X. in 4* ^ p* i^j. Nel principio è
inserita la memoria mortoarìa di Milone Cardinale Freneatino
morto in Glagnj, ed alcuni versi latini. Y. n.^ jS.
(io6.)
Psalterium secundum consuetudinem Sancii
Benedicti.
*God. Membr. Sec. XY. in 4- di p. 2o4, adorno d* ini-
ziali a colori, e 6gare.
(107.)
Voragine (de) Jacobi. — Legendae Sanctorum.
* God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. SgS, con qual-
che iniziale figurala. Al principio del Godice sta regialfato il
miracolo di una Imagine della Madonna ai tempi dell* impe-
ratore Giuliano 1* Apostala. Y« n.^ 81.
(108.)
Breviarium Ordinis Minorum.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* di p. 160.
(^09.)
Gregorii (s.) Papae I. — Regula Pastoralis.
*God. Membr. Sec. XI. in 4* di p. 1 53, nella di cui fine
è indicato il modo di riconciliare ì penitenti. Y. n.^ 76.
(110.)
•
Augusuni (s.) Ep. — De conjugiis adulterinis.
Epistola ad Egdiciam de sua sancta continentia.
— De bono conjugali. — De bono yiduitatis ad
Julianam. — De Virginità te Epistola Augustini
et Alipii ad eamdem Julianam. — Expositio de
47
secreto gloriosae Incarnatìonis U. N: J. C. ~ l>e
deceoi Chordis. — De ridendo Domino ad Pau-
linam. — Dialogus ad Orosium.
Qaett*aUimo è imperfetto.
God. Membr. Sec. XII. in 4- ài p. laS.
S. Agostino, nato in Tagaste nella Namidia Tanno 354)
dopo avere spiegato i vastissimi suoi talenti nellMnsegnamento
della Retorica in Tagaste, Cartagine, Roma e Milano, in que-
st*akima città si converti dal Manicheismo alla Fede, e venne
baUeuato da Sani* Ambrogio Tanno 3Sj, Ritornato in Africa,
dal Vescovo Valerio fa ordinato Sacerdote, ed a lai successe
nell'Episcopato. Visse anni 75, quaranta dei qaali spese a di-
fesa e conservazione della Cattolica Fede. Morì Tanno 43 o.
(ili.)
Dello stesso. — Expositiones variae super Epi-
stolas B. Pauli.
*Cod. Membr.. Sec. XL in fol. d. e. di p. ]5i«
Le sposizioni sopra TEpistole di S. Paolo sparse nelle ope-
re del S. Dottore furono raccolte da scrittore ignoto.
("2.)
BoNAVENToRAE (s.) Ep.— Legenda major S.Fran-
cisci.
Cod. Membr. Sec. XIII. in foL d.c di p. 67. V. n.^ 80.
(ii3.)
GuRTiLi (de) Andreae. — Concordantiae, sive
collectio originalium sententiarum Sanctorum
Palrum.
* Cod. Membr. See. XIV. in fol. d. e. di p. SSj.
Che fosse Andrea frate Minore convengono gli Scrittori di
cose ed Autori Francescani; non sanno però assegnare Tepoca
in cui visse. Il nostro Codice è dono fatto al Convento dal
V . •
48
Vescovo di Padova Ildebrandino de* GodIì , che morì V an-
no t353, quindi Taatore dev'essere vissuto anlerìonnente*
(.14.)
DcNS Scoti Joannis. — Commentarìum su-
per IV. Libros Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIV* in foL d. e. di p» 900, scritto
da più niani.
Nato nel villaggio di Duna nella Scozia, si rese frate Mi-
nore* Studiò prima in Oxford, poi a Parigi ove insegnò con
molta fama in quella Università, ed altrove. Fu poscia man-
dato a Colonia ed ivi mori nel i3o8 in età d*anni 43, uni-
versalmente conosciuto sotto il titolo di Dottor Sottile»
(ii5.)
Varronis Gulielmi. — Quaestiones super Li-
bros Sententiarum.
God* Membr. Sec* XIV* in fol* d* e* di p. 173, con
miniatura*
Fu detto Varrone da Varrà nel circondario di Londra.
Frate Minore e maestro dello Scoto, viveva sul finire del se-
colo decimoterso.
(116.)
Dello stesso. — Quaestiones super Libros Sen-
tentiarum.
God. Membr. Sec* XIV* in fol* d. e* di p. 307.
("7-)
AuGTJSTiNi (s.) Ep. — Epistolae.
* God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e di p* a 1 8, mu-
tilo alla fine. V. n.^ no*
Questo è donato al Gonvento dal Vescovo di Padova, Il-
debrandino de* Gonti, come apparisce dall*istrumento di do-
nazione registrato neirultimo foglio.
49
(.i8.)
Ahbaosii Ànsberti (s.) Ab. — In Apocalypsin.
*Cod. Membr. Sec IX. o X. In fol. d« e. di p. 3i4«
Orionclo di Francia, ed Abbate di S. Yincenso di Yol-
iorno, fiorì Terso la metà del secolo Vili.
("9-)
BoMÀvsNTURAE (s.) Ep. — Lcctura in III. Sen-
tentiarìum.
God* Membn Sec. XIY. in fol. d. e. di p. 9a5, man-
cante alla fine. Y. n.^ 80.
(120.)
Dello stesso. — Lectura in I. Sententìariim.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i53.
(121.)
Dello stesso. — Lectura in IL Sentenfìaruni.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. a 5 6.
(122.)
Dello stesso. ~ Lectura in IV. Sentenliarum.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. aca, con
indice delle materie alla fine.
(123.)
Dello stesso. — Lectura in I. Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIY* in fol. d. e. di p. 154$ con
indice.
(124.)
Dello stesso. — Lectura super I. Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i56.
5o
(l25.)
Dello stesso. — Lectura superi. Senlentiarum.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p* i4i9 meno
la prima*
Alla pag. ia6 nel margine inferiore in caraltere rosso,
diverso però da quello deiropera, si legge: Iste Uberdatus est
ad usum fratris Guidonis anno mccIxxxiji» Ammessa vera,
questa noia, Tela del Codice sarebbe fuor di dubbio. Evvi 1* in-
dice di altra mano.
(ia6.)
Dello stesso. — Liber IL Sententiarupi abbre-
yiatus.
Ced. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. ii^, con in-
dice d'altra mano.
(127.)
Dello stesso. — Lectura in IL Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. i83, con in-
dice premesso all*opefa. Manca Tultimo foglio.
(128.)
Dello stesso. — Llber 111. Sententiarum abbre-
via tu s.
Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 1 1 6. Al ro-
vescio deirultimo foglio si sta bizzarro disegno a penna della
Crocifissione.
('29.)
Dello stesso. — Lectura in III. Sententiarum.
Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. iga, con
indice.
(i3o.)
Dello stesso. — Lectura in IV. Sententiarum.
Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 170, con
indice.
X
<•
(i3i.)
Dello stesso. — Lectura in IV. Sentenliarum.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 242, con
indice d'altra mano.
(l32.)
Candià (de) Petri. — Lectura super Quatuor
Libros Sententiarum.
God. Cartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 1 70, con ini-
siale a colorì e dorata. Alla fine delF opera sì legge: Expli-
cit lectura super senteniias scripta per me Gherardum lej-
dis MCCCCyUL in civitate paduana.
Pietro Filarelo, ossia amante della yirtù, detto anche Fi-
largo, dell'Ordine dei Minori, tenne scuola in Parigi con fa-
ma di uomo ^dottissimo. Fa Vescovo di Novara , e poi Arci-
yescoYO di Milano, finalmente Sommo Pontefice sotto il nome
di Alessandro V. eletto nel Concilio di Pisa Tanno i4og* Morì
in Bologna Tanno i4io.
(i33.)
Aureoli P^lri. — Commentaria super I. Sen-
tentiarum.
Cod. Membr. Sec. XIV. in fo!. d. e. di p. 197, con
iniziali a colori, dorate, la prima delle quali è anche figurata.
Nato in Aquitania, ed abbracciato TOrdine dei Minori,
insegnò in Parigi con tanta fama, che gli si diede il titolo di
Dottor facondo. L'anno i32i creato Arcivescovo d'Aix, morì
Tanno seguente.
(134.)
Mayrokis (de) Francìsci. — Lectura super L
Sententiarum.
God. Cartac. Sec. XV. in fol. d.c. di p. i65. mancante?
della prima che doveva avere bellissima miniatura, come si
può congetturare da quelle che rimangono* Prima delT indice
alla fine del volume si nota dairAmmanuense Fr. Nicolò Jc
Grassetis d\ Padova, ch*ei Io •crisse nel Convento di Bologna
Tanno i47^*
Francesco Provenisale, dell* istituto dei Minori, insegnò in
Parigi, scrisse opere Teologiche e Sermoni. Finì di vivere dopo
Fanno iSaj o, come altri vogliono, dopo Tanno i333.
(i35.)
Lombardi Petri. — Liber IV. Sententiariim.
God. Membr. Sec. XII. in foL d. e. di p. a^a. Questo
Codice ed i tre seguenti sono scritti in grandi caratteri , e
della stessa mano«
Pietro Lombardo nativo di Novarra, e Vescovo di Pa-
rigi, dal suo compendio di Teologia diviso in quattro parli
o libri, che comprendono le sentenze della S. Scrittura e dei
Padri, chiamasi Maestro delle sentenze. Fu cementato da
pressoché tutti i Teologi. F}nì di vivere Tanno ii64«
(i36.)
Dello stesso. — Liber I. Sententiarum.
Cod. Membr. Sec. XIL in fol. d« e. di p. 276.
(137.)
Dello stesso. — Liber II. Sententiarum.
Cod. Membr* Sec XII. in fol. di p. ai 4-
(i38.)
Dello stesso. — Liber III. Sententiarum.
Cod. Membr. Sec. XII. in fol. di p. 1 63.
(^39.)
Dello stesso. — Quatuor Libri Sententiarum.
Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 34a, con
molle annotazioni al margine di mano posteriore.
53
(.40.)
Dello stesso. — Commentaria in B. Pauli £pi-
stolas.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. a43| con
inìjEiali jcoloralc.
(i4i.)
Gandavo (de) Henrici. — Summa Theologica.
Cod« Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 3^3, com^
prende 6o articoli divisi conforme all'oso di quei tempi.
Fiori verso Tanno 1399 Arcidiacono di Tomals.
(142.)
Dello stesso. — Quodlibeta sex.
God. Membr* Sec. XIY. in fol. d. e* di p. 1 8a.
(»43.)
Matronis (de) Francisci. — Lectura super IV.
Sententiarum.
*Cod. Gartac. Sec. XV. in fol. d. e. di p. 79. V. n.^ i34-
(144.)
Media Villa (de) Richard!. — Lectura super
IV. Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIIL in fol. d. e di p. !255, con
iniziale a colori, oro e figure, ed indice.
Hicardo Inglese, di soprannome Mìdleton, apparteneva al-
r Ordine dei Minori , compagno indivisibile di S. Lodovico
Vescovo di Tolosa. Finì di vivere verso Fanno idSo.
(145.)
CoLUMNA iEgidii Romani. — Lectura super I.
Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. a3o, con
iniziali a colori, oro e figure, e con indice.
54
Dell* illustre casa Colonna di Roma, Agosliniano, e Ge-
nerale del suo Ordine. Da Bonifazio YIII. fu creato Arci ve-
scovo di Berrj, e poscia Cardinale; fiorì verso la fine del se-
colo terzodecimo.
(146.)
Dello stesso. — De Regimine Principum.
Cod. MemLr. Sec. XI Y. in fol. d. e. di p. 94*
Fu scritta quest* opera per compiacere a Filippo il Bello
re di Francia. In fine vi sono alcune tavole per servire al com-
puto ecclesiastico, ma di mano più recente.
(147-)
Lombardi Pelri. — Expositio in Psalmos.
Cod. Membr. Sec. XIII* in fol. d. e di p. 1 4 1 • V* n* ^ 1 3 5.
(148.)
NovocASTRO (de) Hugonis. — Lecturae super
II. III. et IV. Sententiarum.
Cod. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. 1 5o.
DeirOrdine dei Minori, insegnò in Parigi dove morì. Il
Wadingo ed il Pisano dicono che fiorì nel secolo decimoquarto.
(i49-)
Lombardi Petri.— Quatuor Libri Sententiarum.
Cod. Membr* Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 13 5. Io fine
dell'opera si leggono alcuni versi, ì quali così incominciano :
Anna viro Joacbim peperit te Yirgo Maria
Ex qua processit sine semine vera Sophia
Post huQC de Cleopha genuit libi virgo sororem
Quae parit Alpheo Joseph Jacobumque minorem etc.
(iSo.)
Dello stesso. — Quatuor Libri Sententiarum.
Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p iSg, con
iniziali colorale e dorate al principio d'ogni libro.
55
(,5i.)
Dello stesso. — Quatuor Libri Sententiarum.
*God. Membn Sec. XIII. in foL <]• e* di p. soo, con
iniziali a colori e dorate, mancano però al principio dei libri
I. a. e 4* con perdita dello scritto.
(l52.)
Melitona (de) Gulielmi. — Quaestiones Theo-
logica e.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. in parte a d. e. di
p. 1^5. Sembra essere questa una Miscellanea di questioni
teologiche di più mani. Di Oulielmo è forse la metà del vo-
lume che tratta dei Sacramene.
Oulielmo, inglese di nascita, Frate Minore, discepolo di
Alessandro d*Ales, era Dottore avanti Tanno 1 947* Viene ri-
cordato da molti come uomo dottissimo e di santa vita, se-
gnatamente da Tommaso Cantipratense nella sua opera Bonum
universale*
(.53.)
Mayronis (de) Fraucisci. — Leclura in I. Sen-
tentiarum.
Cod. Gartac. Sec. XV. in 4* d. e. di p. a6i, con ini-
ziale a colori, e ritratto. Y. n.^ i34*
('54.)
Dello stesso. — Lectura super IV. Sententia-
rum.
Cod. Gartac. Sec. XV. in 4« d* e* ài p. 77, meno la
prìiua.
(i55.)
Caraggioli Landulphi. — Exposilio in IV. Sen-
tentiarum.
Cod. Membr* Sec* XIV* ia fol. d. e. di p. 72.
Orloodo deDa famiglia principesca di Melfi nel regno di
Napoli, e Frate Minore* Fu Vescovo d'Amalfi, ove mori Tan-
no i35i. Viene molto lodato dall'Ughelli Ital. Sacr. T. 6. 7.
(i56.)
Cancellarii Parisiensis. — Summa Theologica.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. 3o8.
E incerto di quale Antere sia qaest' opera : attenendosi
però al P. Stefano Wiest Benedettino nella sua introduzione
alla Storia Letteraria Teologica p. 4179 Tautore sarebbe Pie-
tro Prepositivo Cancelliere delF Università di Parigi, che la
compose verso Tanno 1 207. '
(157.)
Caraccioli Landulphi. — Expositio super IL
Sententiarum.
Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 1 24* V. d.^ 1 5 5.
(i58.)
EusTACHii. — Expositio super L Sententiarum.
Cod. Membr. Sec* XV. in fol. d. e. di p. 187.
Non è abbastanza noto chi fosse qnest'Eustachio delTOr-
dine dei Minori. Presso gli scrittori Francescani viene sopran-
nominato de Curia i francese, della Provincia di Tours, e di
lui si fa menzione negli Atti dell'Ordine alTanno i488, 3 5
Maggio.
(»59.)
Marchelley (de) Joannìs, — Quaestiones super
Sententias.
Cod. Membr. Sec. XV. in fol. d. e. di p. 121.
Giovanni, inglese dì nascita, delTOrdlne dei Frati Minori,
morì Tanno 1870. Non è da ammettersi il titolo Joannis de
Marchia, che si trova in qualche altro catalogo.
I I
57
(i6o.)
AuRsoLi Petri. — Lectura super IV. Septen-
tiarum.
God. Membr. Sec* XIY . in fol. d. e. di p. 9 1 . V . n.^ 1 33.
(161.) .
Dello stesso.— Lectura super IL Sententiarum.
Cod« Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i og.
{162.)
Candia (de) Petri. — Lectura super I. Sen-
tentiarum.
God. Garlac. Sec. XY. in fol. d. e. di p* ia8, con ini-
ziale a colori ed oro. Gli ultimi fogli sono scritti da mano di-
Tersa.
(i63.)
Dello stesso. — Lectura super Quatuor Libros
Sententiarum.
God. Gartac. Sec. XY. in fol.d. e di p. i32. Alla fine
si legge: i43a* 9* die Xhris •..••• hu/us Voluminis scriptura
completa est cum omni àbreviatura*
(164.)
Magistri Guilielmi. — Liber III. Summae de
reparatione hominis lapsi.
God. Membr. Sec* XIY. in fol. d. e. di p. i54*
Ghi fosse questo Guglielmo è incerto, perchè alla fine solo
sì legge : Explieìt tertius Summae Magistri ÌVilielmi. Non è
da credersi essere Gulielmo Ockam, come porta il titolo este-
rióre del nostro Ms., mentre confrontato colle di lui opere
stampate in Lione nelFanno i495,8Ì trova essere del tutto di-
verso*
5iJ
(i65.)
Aureoli Petri. — Compendium literalìs sen-
sus totius Sacrae Scrìpturae. — Expositlo dua-
rum Epistolarum S. Hieronymi.— Postilla literalis
in Penta fheucum.
God. Meinbr. Seo^XIY. infoi d.cdi p.i94«y. n.^i33.
(i66.)
Caraccioli Landulphi. r- Expositio in I. et IV.
Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e* di p. 344* V* n.^ 1 55.
(167.)
CoLUMNAE ^gidii Romani. — Theoremata de
Corpore Chrisli in Hostia consecrata.
God. Membr. Sec. XIV. ed in parte Gartac. in fol. d.
e. di p. 110. V. n.^ i45. La parte Gartacea fu scritta Tan-
no i43o. In questo Godice avvi pure:
Ancona (de) Augustini. — Theoremata XL. de
Resurrectione morluorum.
Agostino era dell'Ordine Eremitano, e Vescovo della stes-
sa città di Ancona.
(168.)
Mayronis (de) Francisci. — Lectura super IV.
Sententiarum.
God. Membr. Sec. XV. in fol. d. e. di p. 161, con ini-
sialì colorate e dorate. Gomprende doppia interpretazione del
medesimo Lib. IV. scritta dalla stessa mano, ed alla fine della
prima si legge: Completus est liber iste 4»* Sententiarum Fran-
cisci de Mayronis Ordinis Minorum. Ad instantiam Reveren-
di Magistri Jacohi de Bodigio Ministri dignissimi per me Fr*
Bernardinum de Verona Ordinis Minorum . Anno domi-
ni Mcccclxxxr»^ die xfjji, Decemhris, V# n.*^ 1 34.
(169.)
Caraccioli Landulphi. ^ Quaestiones super
lY. Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIY. in foL <!• e* di p. 171. Y.
n.^ i55. Nello stesso God. segue:
Fonte (de) Joannis.— Conclusiones super Qua-
tuor Libros Sententiarum.
Giovanni dalla Fonie delF Ordine dei Minori , francese ,
Professore in Mompellieri, TÌve?a, secondo il Possevino, Tan-
no i483« Neirultiino foglio di risguardo alla fine del Codice
ri sono due graziose iniziali a colori, dorale e figurale.
(170.)
Bredelyardina (de) Thomae. — De Causa Dei
contra Pelagium.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. 335. Alla
fine sta scrillo: Explicit istud opus de causa Dei contra Pe-
lagium et de virtute causarum virtute Bei causa causarum per-
scriptum London anno milesimo trecentesimo quadragesimo
quarto domini nostri Jesu Christi»
Nalìvo inglese, denominalo il Dottor profondo, Procura-
tore deir Università d*Oxford , indi Cancelliere di Londra. Da
Glemenle YI. fu consecrato Arcivescovo di Canlorberj in Avi-
gnone nella Chiesa dei Frali Minori Tanno i349* Bimmziata
la Sede, enlrò nelF Ordine dei medesimi al qi^ale aveva sempre
portalo grande affezione, e nell'anno stesso morì.
(171.)
DuKs Scoti Joannis. — Lectura super I. et II.
Sententiarum.
God. Membr. Sec XIY. in fol. d. e. di p. i38. Al prin-
cipio del primo libro l'iniziale a colori contiene ritratto; al
principio del secondo 1* iniziale a colori e dorala rappresenla
Lettore in Galledra con Uditori, ed a piedi di pagina ritratto
di S. Antonio. ¥• n.^ ii4*
('72.)
Dello stesso. — Lectura super I. et II. Sen-
tentiarum.
God. Menibr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i52.
■ ('73.)
Dello stesso. — Quaestiones quodJibetales. --
Quaestiones Metaphjrsicales. — Scriptum Oxo-
niense in quatuor libros Sententiarum, cum qui-
busdam additionibus Bichardi et Alexandrì.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 206, con
iniziali a colori e dorate; una di esse ha varie figure che sem-
brano ricordare la prima predica di S. Antonio fatta in Ri-
mini per obbedienza.
(•74)
Dello stesso.— Lectura super I. Sententiarurn.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. dì p. 110, con
iniziale a colori, dorata e figurata, e con indice*
(175.)
Dello stesso. — Lectura super IL et III. Sen-
tentiarurn.
God. Membr. Sec. XIY. in foL d. e di p. 106, con
indice. «
(176.)
Dello stesso.*^ Lectura super IV. Sententiarurn.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. iSy, con
indice.
(•77-)
Dello stesso.— Lectura super IV. Sententiarurn.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. iSj, con
iniziale a colori, dorata, figurata, ed indice*
6i
(178.)
Dello stesso. — Lectura super I. et II. Sen-
tentiarum.
Cod. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i49*
('79-)
ÀNSELMi (s.) Ep. — Lib. centra Gentes. — Cur
Deus Homo?
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d* e. di p. 11 a.
Anselmo nacque in Aosta. Tratto dalla santità dell* Abbate
Eloino, e dalla dottrina del monaco Lanfranco, abbracciò la
Yita monastica in Bec di Normandia. Fu tanto il profitto che
ritrasse dal continuo e profondo studio, che si considera, dopo
S. Agostino, il miglior metafisico della Chiesa Latina. Fu Ab-
bate del suo Monastero, e dopo la morte del suo maestro Lan*
franco, gli succedette nella Sede di Ganlorbery. Passò a mi-
glior vita l'anno 1 1 09.
Nello stesso Codice si contengono le opere seguenti :
1. AuGusTiNi (s.) Ep. — De Lapsu mundi. —
Sermo de eo quod scriptum est in Proyerbiis etc.
—De continentia et sustinentìa.—De Timore Dei.
— De Abrahae Tentatione. — De Poenilentia. —
Oratio ex primo libro Soliloquiorum. — De Vera
Religione.— Contra quaecumque genera hostium.
— De disciplina Christiana. — De decem Chordis.
—De Libero Arbitrio, Lib. III. — Sermones varii.
— De peccatorum meritis et remissione. — Da
Musica, Liber Sextus. — De Gonflictu vitiorum
et virlutum. V. n.^ i io.
2. Bernardi (s.) Ab. "^ De consideralionc ,
Lib. V. V. n.^ 99.
L'animanuense non compi il quinto libro.
6a
(180.)
De Vitiohum poenìs, et virtutum praemiis,
Lfl>. XIII.
God. Membr. Sec. XIIL in fol. d. e di p. 331.
(.81.)
AuGusTiNi (s.) Ep. — Libri de Trinitate.
* Cod. Membr. Sec. XIV. io fol. d. e di p. 90. V. n.^ no.
(182.)
Dello stesso. — De Locutionibus et Qiiaestio-
nibus Vet, Testamenti, Lib. VII.
* God. Membr. Sec. Vili, in fol. di p. 23 1, ano dei più
antichi di questa Biblioteca, ottimamente consertalo, e pella
sua proyatissiraa antichità di pregio inestimabile. Contiene più
di 1000 questioni. In fine dell* ultimo foglio si legge: Liber
iste datus est F.ri Juliano Lectori a F.re Nicoìao de Grezano,
quem emit dictus F. Nicolaus dato pretio a parentibus.
(i83.)
Ales (de) Alexandri. — Commentaria ia I.
Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. i a3.
Alessandro, inglese di nascita. Frate Minore, fu maestro
di S. Bonaventura. Oltre molte altre opere, per comando di
Innocenzo IV. compose la somma di tutta la Teologia con me-
todo da ninno per Io innanzi abbracciato. Mori in Parigi l'an-
no 1245. ^
(.84.)
OcKAM Guillelmi. -*- Expositio in I. Sententia-
rum, cum declarationibus, seu determinationibus
Joannis de Rippa.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 23o.
63
II soprannome di Ookaro deriva dal paese delta sna nascita
in Inghilterra. Fa Frate Minore; capo dei Nominali si acqui-
stò una 8i alla fama, che gli meritò il titolo di Dottor invine
cibile* Oscarò il suo nome immischiandosi nei litigj tra Gio-
vanni XXII. e Lodovico il Bavaro per cui parteggiava. Morì
io Monaco verso Fanno 1 347*
(i85.)
Gregorii (s.) Papae 1. — Homiliae super Evan-
gelia.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. a 5 5. Y.
n.^ 75. Inoltre:
Bernardi (s.) Ab. — Sermones super Cautìca
Gantìcorum. V. n.^ 99.
Le Omilie di S. Gregorio sono scritte da mano diversa
da quella con cui sono scritti i Sermoni di S. Bernardo.
(186.)
DuNs Scoli Joannis. — Quaestiones super Me-
taphysicam.
God. Membr. Sec. XIV. In fol. d.c. di p. 98. Y. n.^ 1 14*
('87-) _
Bernardi (s.) Ab. — De gratia et libero Arbitrio.
— Apologia ad Gulielmum Ab. — De gradibus
humilìtatis. — De praecepto et dispensatione. —
De Consideratione, Libri V.
God. Membr Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 80, con in
fine Yersi Leonini. Y. n.° 99.
(188.)
Ales (de) Alexandri — Quaestiones super HI.
Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIY* in foK d. e. di p. i3i, man-
cante alla fine. Y. n.^ i83.
64
AuGusTiNi (s.) Ep.— De CiTÌtate Dei, Libri XXII.
Cod. Membr. Sec* XIII. in fot. d. e. di p. 1 85. Y • n.^ no.
Ripa (de) Joannis. — Commentaria in I. Sen-
tentìarum.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. aSg, con
iniziale a colori e dorata.
Apparteneva alla Fro?incia della Marca, e forse di Ripa-
Iransone. Bartolomeo Pisano parlando degli scrittori dell* Or-
dine dei Minori, di lai lasciò scritto: Frater Joannes a Eipa
Provinciae Marchìae Doctor in Theologia nominatissimus^prae-
clarissime in Theologia disserendo, in saecula erit memoria
ejus. Fiorì dopo l'anno laSo.
(^9^-)
AuGusTiNi (s.) Ep. — ConfessioDum Libri XIII.
— Retractationum Libri II. ~ Quaestiones Vete-
ris et Novi Testamenti. — De Consensu Evan-
gelistarum Lib. IV.
God. Membr. Sec XIII. in fol. d. e di p. 382, man-
cante nel fine* Y. n.^ no.
(^92.)
Lombardi Pelri.— Libri Quatuor Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 1 36. Y. n^. 1 3 5.
Magistri Alani. — Quadripartita edicta contra
haereticos Valdensaes, Judaeos, Paganos etc.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. c« di p. 49*
Nativo dell'Isola nelle Fiandre. Ai suoi tempi fu molto
eslimato, il che non sarebbe ai giorni nostri, essendo scrittore
e
r
che questiona di parole, poco conoscendo le cose* Atti clii
pretende essersi lai ritirato in un monastero di Gistello, ed
aTer i?i abbracciata la vita oionaslica nella condizione laicale*
Mori centenario verso l'anno I302; secondo altri nel laga.
Di lai fu scritto: Sujficiat vohis vidisse Alannm*
(»94.)
Januensis Ignetus. — Disputatio habita cum Ju-
daeis An. C. 1286.
God. Garlac. Sec. XV. in fol. di p. 58.
Si chiama da talani Inghetli, di soprannome Gontardi. Di
lai parlano il Moreri nel suo Dizionario, ed il Foglietta negli
Elogii d'illastri GenoTcsi.
Nel nostro Godice si troTano inoltre :
1. Rabbi Samuelis Epistola missa anno Chri-
sti 1000. ad Rabbi Isaac Synagogae Magistrum,
translata de Arabico in Latinum ab Alphonso
Hispano Or. Pred. anno i335.
Alla fine di quest'opuscolo si legge: Expìicit liher iste per
Antdnium Capra hergomensem anno i464 in Campo S.Pelri
paduani dist rictus.
2. De indumentis Sacerdota]ibus,et aliisquae
sunt in Missae celebratione secundum expositio-
nem B. Gregorii Papae.
('95.)'
Mayronis (de) Francisci. — Lib. 2. et 3. super
IL Sententiarum.
God. Membr. Sec. XV. in fol. d. e di p. 79. V. n.^ 1 34.
Alla fine del secondo Libro prima dell* indice si legge :
Scripta et exemplata per me Fràtrem Bemardintim de Verona
ejusdem Ordinis* Anno domini mccccIxxxxii; ed alla fine del
terzo sta scritto: Anno i49^* xr- Decemhris.
66
(«96.)
AuGosTiNi (s.) Ep. — De Trinilate Lib. XV. —
De Seij-mone Domini ia Monte Lib. VI. — Soli-
loquiorum Lib. IL — Contra Julianum Pelagia-
num Lib. VL — De Genesi ad Literam Lib. XIL
♦ Cod. Membr. Sec.XIII. in fol. d. cdi p. 228. V. n.^ no.
(^97-)
OcKAM Guillelmi, — Dialogorum Libri VIL
Cod. Membr. See. XIY. in fol. d. e. di p. i55, non
contiene che la prima parie. V. n.^ i84*
('98.)
Gregorii (s.) Papae L — Homiliae super Eze-
chielem.
* Cod. Membr* Sec. YITL in fol. di p. 349, bellissimo,
com*è notato, dì carattere, ed olllmamente conservalo. Alla
fine, e della stessa mano, avvi la leggenda dei Ss. Martiri Ma-
rio e Marta, e due loro figliuoli, che credesi opera delio steaso
S. Gregorio. V. n.^ 7$.
(^99-)
Dello stesso. — Dialogorum Liber.
Cod. Membr. Sec XI. in 4- di p. 92. Sul principio è
mancante di parte del prologo, e nella fine evvi T indice.
(200.)
Trimavelli, vel Trincavelli Petri. — Leclura
in IV. Senlentiarum.
* Cod. Membr. Sec. XV. in fol. d. e. di p. 58.
Di quest' autore così scrisse il Fossevino : Petrus Trima-
velia, Narhonensis, GaUus, Ordinis MinorumyScripsip Quaestio-
nes in quatuor lihros sententiarum , quae Patavii apud eum»
dem Ordinerà extabant* Il tempo in cui visse è ignoto.
(201.)
Matronis (de) Francisci. — Quaestiones super
ìli. et IV. Sententiarum.
God* Gartac* Sec* XY. In 4 d. e. di p. io5. Y. n.^ 1 34*
(202.)
Glossae. — In Cantica Canticorum.
*God. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. ai, con interpre-
taziooì interlineari e marginali. Imperfetto.
(203.)
BoETHii Manlii Severini. — De Consolatione
Philosophiae.
* God Membr. Sec. XIIL in 4* di p. Sj, con miniature
e ritratti nelle iniziali.
Patrizio Romano della famiglia Anicia, divenne Filosofo,
Teologo e Poeta rinomatissimo. Fa Senatore e Console, e fece
a nome del Senato il panegirico di Teodorico re dei Goti, al-
lorché entrò trionfatore in Roma. Accasato presso il Re di te-
nere corrispondenza con T imperatore Giastino, fu arrestato e
messo in carcere a Pavia , dove per consolarsi di quella saa
grave sventura, compose la citata opera, e dopo sei mesi venne
decapitato con Simmaco sao Suocero li sS Ottobre dell* an-
no 534-
(204.)
Mayronis (de) Francisci. — Lectura super IV.
Sententiarum.
God. Membr. Sec. XI Y. in 4» d. e di p. 87. Y. n.** i34.
(2o5.)
Gregorii (s.) Papae. I. — Liber Regulae Pasto-
ralis.
* God. Membr. Sec. XL in 4- «li p- 7^* V. n.^ 7 5.
68
(206.)
Màyronis (de) Francisci. — Leclura super I.
Sententìarurn.
Cod. Membr. Sec. XIY* in 4* d* e. di p. 1 1 2. Y. n.^ 1 34»
{207.)
MoNCATA (de) Gulielmi RamundL— Surathila-
gi Mahumeti Traduclio.
Cod. Gartac. Sec. XYI. in 4* di p« 79.
Dopo il prologo sta scritto: Ad llL^^ D. Federicum ducerti
Urhini S. R, E* Vexillifer. Guiglemi ramundi de moncata mi'
ìitis Arlium Doctoris Surathilagi Maumeti Traductio» Chi fos-
se questo Gulielmo, non è abbastanza nolo, ma che vivesse ai
tempi di Federico, unico di questo nome Duca d*Urbino mor-
to nel 1483 9 la dedica non lascia luogo a dubitarne. Questo
Codice non è veramente TAlcorano tradotto, ma un compen-
dio latino del medesimo.
(208.)
HiBERNiA (de) Thomae. — Tabulae Authorum
Origìnalium Alphabeticó Ordine digestae.
Cod. Membr. Sec. Xlll. in 4* d. e. di p. 35o.
Tomaso d* Irlanda era della Società della Sorbona : non
è certo che fosse Frate Minore. Fioriva verso Tanno isgo.
L'opera Alfabetica fu incominciata da Giovanni Guallense col
titolo di Manipulus Florum. Il nostro Tomaso la compì, e le
diede il titolo che porta il Codice. In esso si trova inoltre
Topera che segue:
Archiepiscopi Salernitani. — Sermones.
£ fuor di dubbio che i Sermoni dell* Arcivescovo dì Sa-
lerno sono di Bertando dalla Torre dell* Ordine dei Minori,
che -ìopri quella Sede nel secolo XIV., e che poi fu Cardinale
e Vescovo Tusculano. V. n.® 44o»
69
(209.)
Hymnarium, seu Explicatio Hyranorum.
God. Membr. Sec. XI V. in 4* d. e. di p. 3i.
In questo Codice si trovano alcuni Inni, che non s* incon-
trano in quelli stampati dal Gujet.
(210.)
BoNAVENTURAE (s.) Ep. — Brcviloquium iu Sacra
Scriptura.
Cod. Membr- Sec- XI V- in 4» d. e. di p. 4o- V» n.^ 8o.
(2X1.)
Ambrosii (s.) Ep. — Officiorum Libri tres.
God» Gartac Sec- XY. in 4- di p. 1 1 3. Y. n.^ 94*
Alla fine dei tre Libri degli OfBzj si legge: Scripsi ego
Jacohus filius Sr. Pauli Vulcini de Spoleto Canonicus Metro-
politanae Ecclesiae Spalatensisy nepos domini Duymi Archie-
piscopi Spajatensis et Notarius Imperialis, et compievi scribere
die tertiodecimo Setemhris in Millesimo quatu or centesimo tri-
gesimo primo y et Pontijicaliis Sanctissimi P.ris Dni Eugenii
pp quarti anno primo»
Inoltre :
1. Mayronis (de) Francisci. — Traclatiis <le
septem yitiis Capitalibus. V. n.® i34-
Alla fine si legge : Explicit tractatus scriptum per
me Fratrem peirum de Sehenico Fratri Paulo de eodem tunc
Lectori Spàleti i43i. die 20. Septemhris»
2. NieoDEMi. — Evangelium.
Nicodemo, uno dei principali tra gli Ebrei della setta dei
Farisei, divenoe discepolo di Gristo, prima occulto, poi ma-
nifesto. L'Evangelio che gli si attribuisce è pieno di Favole^ e
riconosciuto Apocrifo fino dai primi tempi.
■/
70
(212.)
Mayronis (de) Fraocisci. -r Lectura super IV.
Senlentiarum.
God. parte Membr* e parte Gartac. Sec. XY* in 4* d.
e. di p* i49i con ininlatura e ritratto,
(2l3.)
BoNAVENTURAE (s.) Ep. — Commentarla in IV.
Senlentiarum.
God. Membr. Sec. XIV- ia 4* d- c> di p. 3o4* V. n.^ 8o.
(214.)
Cancellarii Parisiensis. — Summa Theologica.
♦♦ God. Membr. Sec. XIII. in 4. d. e. di p. 88. V- n.^ 1 56.
(2l5.)
BoNONiA (de) Michaelis. — Gonclusiories super
Qualuor Sententiarum Libros.
God. Gartac. Sec. XV. in 8. di p. io3.
Quest'autore appartenne alFOrdine di S. IVI . del Garniine,
e visse circa Tanno i4i6.
(216.)
Breviarium.
God. Membr. Sec. XIII. in la. di p. io4- Imperfetto.
(217.)
Opusgula varia.
God. Membr. Sec. XV. in 8. di p. 1 1 1 , e di tante mani
diverse quanti sono gli opuscoli.
1. Bernardi (s.) Ab. — Circumspectiones.
2. AuGusTiNi (s.) Ep. — De conflictu Vitiorum
et Virtù tura, ^ Liber centra Manichaeos.
3. Versus Leonini.
4* AffeIti a Gesù che incominciano :
Languisco per amore del mio sopran dilecto
Nella niente e nel petto lo porto per affeto etc.
scritti da Fn Nicolò de Crassei is i4a2.
5. Prudentii. — Psycomachia, idest pugna
animae glossata.
Frndenzio Aurelio Clemente, Poeta Cristiano, fiorì nel
secolo iy« sotto Teodosio e figliuoli. Nacque, al dire di alcuni,
in Saragozza nel 348. Avvocato, Giudice, Militare, uomo di
Corte, fu sempre tenuto ib onore. Si dedicò segnatamente alla
Poesia preferendo temi Cristiani. Il suo stile non ha la purezi-
sa del secolo d* A ugusto, belli però ne sono i pensieri e degni
della Fede che professava. Tra i suoi Poemi tiene luogo di-
stinto il contenuto nel nostro Codice* S' ignora 1* epoca della
sua morte.
6. Theoduli. — Ecloga glossata.
7. Stedelli Berengarii. — Summa de Confes-
sione.
8. LoGlCALIA. Imperletto.
(2.8.)
HiEROMYMi (s.) Presb. — Dialogus centra Pela-
gianos.
Cod. Membr. SecXV. in 8. di p. 70, mancante alla fine.
(219-)
Voragine (de) Jacobi. — Legendae Sanctorum.
Cod« Menibr. Sec. XIIL in 8. d. e. di p. 369.
(220.)
Miracoli della Madonna.
* Cod. Cartac. Sec. XV. in 8. di p. 22O1 compresi i se-
guenti opuscoli :
72
1. Bernardino (s.) — Confessione^ con la di-
chiarazione delli IO Comandamenti e delli sette
peccati mortali.
2. Frate Egidio compagno di S. Francesco.
— Dottrine ed esempii, con alcuni ammaestra-
menti.
3. Li Sette Salmi penitenziali. In 3.* rima.
4. Il Pater noster, e l'Ave Maria. In 8.» rima.
5. L'Evangelio di S. Giovanni, il Gloria ed
il Credo che si dicono nella Messa, in 8.» rima.
6. Le sette Allegrezze di Maria Vergine.
In Tersi'.
7. Lihro di Messer San Rocco. In 8.« rima.
Questo Codice è pregialissimo testo di lingua.
(221.)
AuGusTiNi (s.) Ep. — De essentia Divinitatis.
Cod. Gartac. Sec. XV. in 8. di p. 172, V. n.^ 110.
Inoltre:
Mayronis (de) Francisci. — Sermoues nonnul-
^ li super Evangelia. V. n.^ i34.
Seguono alcune osservazioni morali sopra I vizj e le virtù;
qualche estratto sulle Sibille e sui principali filosofi antichi, e
chiude il Codice un Trattato sulla verità della Religione pro-
vata ancora colle autorità dei gentili contro gF increduli. Il
tutto in lingua latina.
(222.)
r
Fioretti di S. Francesco.
* Cod Membr. Sec. XV. di p. iSa, con molte varianli,
e 9 Capitoli oltre gli editi. Testo di lingua.
' »
I , '
73
(223.)
Anusiodorensis Culielmi. — Summa in Qua-
tuor Libros distincta.
** Cod. Membr. Sec. XIII. In 8. d. e. di p. agS.
Fu Vescovo d* Auxerre, poi di Parigi, e pasto al namero
dei più Tanno iia3.
(224.)
• NovoM Testamentum.
*God. Membr. Sec. XIY. in 12. d. e. di p. aSj, con
iniziali a colori*
E da notarsi che in queslo Codice non esistono gli Atti
degli Apostoli e l'Apocalisse* Evvi qualche variante, con par-
ticolare divisione di ogni Capitolo in piccioli membri.
(225.)
BiBLiA Sacra.
**-Cod. Membr. Sec. XIV. in 8. d. e. di p. 345, di ca-
ratteri minutissimi, com'è notalo, ma per uguaglianza, preci-
sione e leggiadria roaraviglioso.
(226.)
Qdàestiones Theologicae.
Cod. Cartac. Sec. XV. in 4* parte a d. e di p. 347»
di autore incerto, e di mani diverse.
(227.)
CoMMENTARiA. — 111 Ecclcsiasten. — In Epislo-
lam ad Ephesios. — In Epistolam ad Philj^pen-
ses. — In Sententias e libris Sapientialibu^ ex-
c.erplas.
De Potestate Sedis Aposlolicae.
Cod. Carlac Sec. XV. in 4* di p. 95, di mani diver^»
é
^4
Nel fine del Codice vi sono alcani yersl da Trovatore che
Gonteosono ammaestra menti del vivere. Incominciano:
'O
Intendi . amigo . ciò . chio . te . digo
quando . tu as . vadagnato . lobo . amigo
sapido . tegnir . et . qlo . to . nemigo
No . uxare.
(228.)
EvANGELiuM S. Marci.
* God. Membr. Sec. XL in 8. di p. 70, con annotazioni
interlineari e marginali*
(229.)
Postilla super Eyangelium S. Matthaei.
God. Membr. Sec. XIIL in 4* d. e. di p. aoi.
(23o.)
PosTiLLAE super Prophetas Minores,
God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. aSg. Imper-
fetto e di diverso caraUere.
{23i.)
Legtura in III. Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIII. in 4* J* e* ài p. 53.
(232.)
Legtora in II. Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIII. in 4* d* e* «lì p« 66.
#
(233.)
Eyangelium S. Lucae.
* God. Membr. Sec. XI. in 4- di p. 70, con annotazioni
intorno al Testo, di altro carattere e di tempo posteriore.
(234.)
Glossa in Ezechielem,
75
* God Membr. Sec XIII, in 4* di p* i44« La Chiosa è
parte interlineare e parte marginale, con carattere distinto dal
Testo. In. fine mancano alcuni Ycrsetti.
(235.)
Postilla in Evangelium S. Marci.
God. Membr. Sec. XII. in 4* d. e. di p. 85.
(a36.)
Lectura in I. Sententiaruin.
God. Gartac. Sec. XY. in 4* d. e* di p. 58. In fine sta
scritto: ExpUcìt x4a8:
(237.)
Lectura in II. Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. ia8, di mani
diverse.
(238.)
QuAESTioNES Thcologicae.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. 106, scritto
da mani diverse.
(239.)
, Lectura in IV, Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIY. in fpl. d. e. di p. 63.
(Ho.)
Aqutnatis (s.) Thomae. — Commentaria in Job.
God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. 58.
S. Tommaso nacqae in Aquino, Gontea del suo casato nella
Terra di Lavoro, Terso la fine dell'anno 1226. In età di 5
anni, conforme al costume di quei tempi, fa consegnato ai
Monaci di Monte Gassino perchè lo educassero nelle scienze
e nella pietà. L'anno i343 abbracciò F Istituto di S. Dome-
nico, e studiò la Teologia in Golonìa ed a Parigi ove ottenne
la laurea, e pubblicamente insegnò. Ghiamato al Go|iciIio di
76
Lione da Gregorio X., morì in viaggio nel Monastero 'di Fos-
sa Naova dell'Ordine di Cislello Fanno 1274 in età d*anni 48*
II nome di Ini vivrà quanto la Chiesa dalla quale per l* acu-
tezza e sublimità del suo ingegno viene denominato Dottor,
Angelico»
(241.)
Dello stesso. — Altro esemplare.
* God. Membr. Sec. XIY. in 4* di p. go, con annotazioni
al margine interno.
(242.)
QuAESTioNEs supcF IV. Seiitenliarum.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. c« di p. 67.
(243.)
LÉcTiONEs Theologicae 124.
Gartac. Sec XVII.
(244.)
Psalterium cum Glossis.
* God. Membr. Sec. IX. in 4* di p. i Sg. Le Ghiose sono
interlineari e marginali.
(245.)
Glossa in Hieremiam.
* God. Membr. Sec. XIII. in 4- di p. 1 84) con la Ghio-
sa interlineare e marginale.
(246.)
Aquinatis^ (s.) Thomae. — Quaestiones de Ve-
ntate.
God. Membr. Sec. XIII. in 4 d. e. di p. 1 87. V. n.^ a^o.
(«47-)
Glossa in Ecclesiasticum.
God. Membr. Sec. XIV- in 4* d. e. di p. 57.
77
(248.)
HiEBONYMi (s.) Presb. — Expositio in Isaiam.
*God« Membr. Sec. IX. in 4* di p. i34) con le sposi-
zjonl interlineari e marginali.
(249)
Glossa in Evangelium M atthaei. ^
God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. ai 5*
(25o.)
BiBLiA Sacra Vet. et Novi Testamenti.
*God. Membr. Seo. XIY. in fol* d« e. di p. 493, con
iniziali colorate.
(25l.)
CoMMENTARiA in Epistolas B. Pauli
*God. Membr. Sec. XII. in fol. di p. 370. I Coment!
sono di S. Agostino, di S. Ambrogio, di S. Girolamo, e d^ in-
certo autore. Le lettere iniziali sono a colori, dorate, con figa-
re. Lo scritto a più colonne ha molte parole segnate di rosso.
(252.)
Psalterium cum Glossis.
* God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. ai4, col Te-
sto in carattere diverso dalle Chiose, con iniziali a colori, e
qualche figura nel margine.
(253.)
Aquinatis (s.) Thomae. — Sumnia Secunda Se-
cundae.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 199. V. n.^a4o*
(254.)
Dello Stesso. — Exposilio in Evangelium B.
Marci.
78
God. Membr* Sec. XIIL in foL d. e. eli p. Sj^ col Te-
sto in carattere dlstlato dalla sposixionc.
(255.)
Dello stesso. — Expositio in Evangeliam S.
Joannis.
God. Membr. Sec. XIIL in fol d. e. di p. i5i, aimile
al precedente.
(256.)
Dello stesso. — Expositio in Eyangelium B.
Lucae.
Cod. Membr. Sec. XIIL in fol. d. e. di p. 216^ come
1 precedenti.
(257. 258.)
BiBLTA Sacra.
Due Volumi Membr. Sec. XIIL in fol. d. e. di p. 488»
con iniziali a colori > la prima delle qnali figarata.
(259.)
BiBLiA Sacra.
God. Membr. Sec. XIIL in fol. d. e. di p. 565, con
inisiall a colori, e figure.
(260.)
BiBLiA Sacra.
Cod. Membr. Sec. XIIL in foL d. e. di p. 3g6, con
iniziali a colori.
(26Ì.)
ÀQuiNATis (s.) Thomae. -'De Verilate Fidei Ca-
tholicae contra Gentes, Lib, IV.
God. Membr. Sec. XIIL in fol.d. e. di p. i^S. V.n.^ qJ^o,
(262-65.)
Ales (de) Alexandri. — Summa Theologica.
P. I. II. HI. IV.
*
É
• .79
. Qaaltro YqTami Memhr. Seo. XIII. in fol.d. e, il pri- «
mo di p. i6o, il secondo di p. 24 1 , il terzo di ^. ao6, il quar-
to di p,4oi. Vr n.^i83.
(266.)
«
Libri Tobiae, Danielis, Aggaei, Zachariae cum
Glossis, et Malachìae sine Glossis.
God. Membr. Sec. XIII. di p* iSa, con le Chiose in-
terlineari e marginali.
(267.)
Glossa in Lucam et Joannem«
* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. 147, con le Ghio-
ee di carattere diverso dal Testo.
{268.)
Postilla in Isaiam.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. i4S| di mani
diverse.
{269.)
Glossae in XII. Prophetas Minores.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. 109, di doppio
carattere.
(270.)
Postilla in Isaiam.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 8^
(271-)
Postilla super Ecclesiasticum et Ecclesiasten.
God. Membr. Sec. XIII. in fol> d. e* di p. 77.
(272.)
ExposiTio in Isaiam, et Apocalypsin.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e di p. 87.
AI principio del Godice ?i sono alcuni fogli contenenti
morali interpretazioni intorno agli usi ed utensìli ecclesiastici.
1
8o • •
(273.) '. ''
Postilla, in Evangelinm S. Joanqis.
God. Menbr. Sec. XIY. in foL d« e. di ^ i3f.
Glossa in Job.
* God. Membr. Sec XIII. in fol. di p* 9I9 con le Cfaio-
se di carattere distinto dal Testo.
(275.)
Altro Comento sopra Giobbe.
* God* Membr. Sec* XIII. in foL d. e di p. iSa, con
noie a pie di pagina.
(276.)
Glossae in Libros Tobiae, Judith, Ester, et
Esdrae I. et IL
* God. Membr. Sec XIII. in fol. di p. loi , parte a pie-
na pagina, e parte a d.c, con il Testo scritto in carattere di-
Terso dalle Ghiose interlineari e marginali.
(277)
Glossae in Paralipomenon.
* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p go, scrìtto come
il precedente.
(278.)
Evangeli ex S. Lucae cum Glossis.
God. Membr. Sec XIIL in fol. di p. 107. Il Testo sia
in messo alle Ghiose di carattere dÌTerso. A tergo dell'ultimo
foglio si legge: Graie prò anitnahus Dni Man/redini et FJris
Bagiholomaei de Mascaris qui dederunt istum Uhrum Alma-
rio Padiioe»
(279)
Glossae in Acla Apostoloraoi, in Epistolas Ca-
nonicas, et Apocalypsin.
* Gòd* Membr. Sec* Xllf. in foL di p. i S5, scrino coma
li n.^ 276, e con ioiuali a itolòri e dorate. *
(a8o.)
Libri Quatuor Regum cum Glossis.
* God. Membr. Sec. XIIL in foL di p. 198, con le Chio-
se a lato del TeslO| di carattere diverso, e con le iniziali co-
lorate e dorate.
(281.)
Glossae in Librum ProTerbiomm.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. i3o.
(282.)
QuAESTioNUM Theologlcarum Libri IV.
God. Membr. Sec. XIV. in fo]. d. e di p. i84«
(283.)
Glossa in Evangelia S. Matthaei, et S. Marci.
*God. Membr. Sec* XIII. in fol. di p. aoi, a doppio
carattere come al n.^ 280, e con iniziali a colori, dorate e
figurate.
(284.)
Glossa in Exodum.
* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. i3oj scritto con
caratteri uguali al precedente.
(285.)
Glossa in Genesim.
*God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p« 134» scrìtto con
doppio carattere, Tuno pel Testo, Taltro per le Ghiose inter-
lineari dei più insigni Padri ed interpreti* Sulla tavola che
coopre il volume sta scritto : Iste liber est de Conventu Pa»
duae, et in eodem Conventu dàhet permanere, qui fuit quon-
dam Magistri Uguccionis de voluntate ipsius» Si quis autem
6
8a
eum aUenaverit Anaihema sU. Et est Genesis de litlera et ap-
parata Parisiensisy cum multis aliis» Qaedtì molti altri, cbe
uniti al presente comprendono tutta la S» Scrittura, forma-
no 3o Tolumi in foglio bellissimi, come si è notato, per egua-
glianza e nitidesza di caratteri, e che meritamente si giudica-
no opera faticosissima di una sola mano.
Maestro Uguccione de* Frati Minori era stato Alunno e
Professore in Parigi, donde tornato a Perugia sua- patria, da
Giovanni XXII. fu eletto Vescovo di Sutri nell*anno i333,
come dalI^Ughelli Ital. Sacra.
(286.)
Glossa in Jeremiam et Baruch.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 1 29.
(287.)
Postilla in Genesim.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. go.
(288.)
Glossa in Psalmos.
God. Membr. Sec XIY. in fol. d. e di p. 72.
(289.)
Glossae in Parabolas Salomonis, in Ecclesia -
sten, in Cantica Canticorunii in Sapientiam, et
in Ecclesiasticum.
*Cod. Membr. Sec XIII. in fol. di p.ao5, col Testo a
carattere diverso dalle Chiose interlineari, e doppie marginali.
Ogni libro ha la sua iniziale a colori, con dorature e Ggure.
(290-)
Glossae in Parabolas Salomonis, in Ecclesia-
sten, in Sapientiam , et in XI. Prophetas Minores.
83
* God. Membr. Sec. XI IL in foL òli p. 269, scritto come
il precedente con qualche annotaEione al margine. Le inisiali
ad ogni libro sono a colori.
(29'-)
Alnevigh Gulielmi. — Quaestiones Theologi-
cae in I. et. IL Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e di p« ia5.
Di . Alnevich lasciò scritto il Fosseyino in Appar* Sac. :
Ex Norihumhriae Comitatu nafuSy Ordinis S. Francùci, seri»
psU Schismatiim Elenchos in Philosophiam Naturalem Lih* 8.,
Lecturam Sententiarum. Vixit anno Domini i36o.
(292.)
Quaestiones in L Sententiarum.
God. Membr. Sec. XIII. in fot. d. e. di p. laS. Gli ul-
timi fogli sono di diversa mano e di tempo posteriore*
(293.)
Ales (de) Alexandri. — Summae Theologicae
pars 2.* 2.*« partìs.
God. Membr. Sec. XIII. in foL d. e. di p. 2 1 5. Y. n.^ 1 83.
(294-)
ExPosiTio in IV. Sententiarum.
God. Gartac. Sec. XY . in fol. d. e. di p. ì o4} con ini-
ziale a colori, dorata e figurata. La metà circa del Godice è
scritta da mano diversa.
(295.)
Alvarii. — Quaestiones Quodlibetales.
God. Membr. Sec. XI Y. In fol. d. e. di p. 94» scritto
da mani diverse, e mancante verso la fine. Inoltre esistono i
seguenti opuscoli :
84
1. AuREOLis (de) Petri. — Tractatos de Prin-
cipiis naturae.
2. Anglici Gulielmi. — Quaestìones duae de
scientia.
3. Miscellanea Theologìca.
(296.)
Postilla in Ezechielem et Danielem.
* God. Membr. Sec» XIIL in foL di p. 1 74f scrìlto con
il Testo a caratteri diversi dalle Chiose interlineari, e doppie
marginali.
(297-)
Prophetae Majores Glossati.
* God. Membr. Sec. Xllf. in fol. di p. 3 78, scritto come
il precedente, con annotasioni al margine. Ogni Profeta ha
r iniziale miniata e figurata.
(298.)
Glossa in Psalmos.
* God. Membr. Sec. XI f. in fol. d. e di p. 1 78. Ti sono
alla fine dei Tersi latini di argomento morale.
(299)
Postilla in Ezechielem et Danielem.
* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. 186, perfettamente
ugnale a quello sotto il n.^ ag6, meno le seconde annotasioni
al margine.
(3oo.)
Glossa in Evangelium S. Lucae.
God. Membr« Sec XIY» in fol. d. e. di p. 160.
(3oi.)
Aquinatis (s.) Thomae. — Summae Theologicae
P. 111.
85
God» Membr. Sec. XIIL in fol. d. e» di p. a4a* V* n.^ 24o*
(302.)
Dello stesso.— Summae Theologicae P. 1.
God. Membr* Sec* XIIL in fol* d* o. di p. 3169 con
iniziale a colorii dorature e figure*
(3o3.)
Dello stesso. — Summae Theologicae P. I.
God* Membr. Sec. XIIL in foi* d« e* di p* 14^» con ini-
xiale a colori e figura* Imperfetto.
(3o4.)
Dello stesso. — Summae Theologicae P. I.
God. Membr. Sec XIII. in fol* d* e* di p. 1/^2,
(3o5.)
Dello stesso. — Summae Theologicae P. II.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p* 21 a.
(3o6.)
Dello stesso. — Summae Theologicae 2.» 2."
partis.
God. Membr* Sec. XIII. in fol* d. e. di p* 212.
(307.)
Dello stesso. — Lihri Quatuor centra Gentes.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 210, con ini-
ziali a colori ed oro al principio d*ogni Libro*
{3o8.)
Postilla in Eyangelium S. Lucae.
God* Membr. Sec. XIII. in fol. d* e di p* 182.
(309.)
Glossa in Lìbrum Numerorum.
/
86
* God. Membr. Sec. XIIL in fol. di p. soo, il Testo è
di carattere diverso dalle Chiose interlineari, e doppie margi-
nali ; due iniziali sono a colori ed oro*
(310.)
Glossa in LeTiticum.
* Cod. Membr. Sec. XIII. in foL di p. 1 1 1 , come il pre-
cedente.
(3i..)
PosTiLLAE super Lucam.
God. Membr. Sec. XIY. in foL d. e. di p« ii3. Alla
fine si legge: Expliciunt postillae super lucam factae afratre
Johanne de pecham de ordine Jratrum minorum. Sopra que*
ste parole furono tirate dne linee rosse che indicano cancella-
tura, e perdo si è tralasciato d'intitolarlo con tal nome, tanto
più che tra le opere di lui, citate dagli scrittori francescani,
non si trova la presente.
(3l2.)
Postillae in Danielem.
God. Membr. Sec. XIY. in fol. d* e. di p. 44*
(3i3.)
Glossa in Josue.
* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. 6o, come al n.^ Sog;
di più vi si aggiunse il Gap. I. e parte del II. dei Giudici.
(3'4)
Glossa in Isaiam.
*God. Membr. Sec« XIII. in fol. di p. iSg, scritto co-
me il precedente, con due iniziali, una a colori e dorala, e
Faltra anche figurata.
(3i5.)
Glossa in Genesim, et Apocaljrpsin.
God. Membr. Sec. XI V. in fui. d. e. di p. i52.
8;
{3i6.)
Glossa in I. et li. Machabaeorum.
* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p* 97, con le Chiose
a Iato del Testo, e di caratteri diversi.
Si giadica opera di Rabano Mauro Arcivescovo di Ma-
gonza, che r intitolò all'imperatore Lodovico il Pio figlio di
Carlo Magno, per consolarlo nelle sue gravi afflizioni.
(3,7.)
Glossa in Deuteronomiuin.
•
* God. Membr. Sec XIII. in fol. di p* go, col Testo di
caratteri diversi dalle Chiose interlineari e marginali, con due
iniziali colorate e dorate.
(3i8.)
CoNGORDANTiAE Biblioruii).
Cod. Membr. Sec. XIII. in foL a più colonne, di p. 438,
con due iniziali alla prima pagina, la prima a colori e dorata,
la seconda con figure.
(3i9-)
Altro esemplare.
Cod. Membr in fol. di p. 49^» come il precedente, con
iniziali a colori.
(320.)
DisTiNCTioNEs in Psalinos David.
* Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. di p. aoo.
Fu donalo al Convento dal Vescovo di Padova Ildebran-
dino de* Conti colle condizioni espresse nell'atto di donazione
scritto a tergo dell'ultimo foglio, e colla firma Autografa. del
Vescovo e del suo Cancelliere. L'alto porta la data dell'an-
no i352 alli 26 di Settembre.
(321.)
Tabula S. Scripturae ad facilius invenienda
loca accomodata.
\ ■
88 ■ .
God. Membr. Sec. XIII. in foK d. e. di p. a84»
PsALTEi^iuM decem Chordarum.
*God. Membr. Sec XIIL in foL d. e di p. iSg, man*
cante alla fine.
Si attribuisce quest'opera al famoso Gioacbimo Ab. di
Flora dell'Ordine di Cistello, aegnatamente dal Papebroccbio.
Y. n.<> 328i
(323.)
PosTiLLAE in Caput I. Evangelìi S. Lucae^'in
aliquot Capita Geneseos, et Libri Exodi.
Cod. Membr. Sec. XIY. in fui. d. e. di p. 53*
(324.)
Epistolae Catholicae cum Glossis.
Cod. Membr. Sec XIV. io fol. d. e di p. gS.
(325.)
Alnevigh Gulielmi. — Glossa super Apoca-
lypsin.
Cod. Membr. Sec. XIY* infol.d.cdip. io3.Y. n.^sgi.
(326.)
BoNAvEMTURAE (s.) Ep. — Postillae et Collatio-
nes in Evangelium S. Joannis.
Cod. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i33. Y. n.^ 8o.
(327.)
Oddonis Gerardi. — Postilla in Librura Sa-
pientiae.
Cod. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. 8o.
piuoudo di Francia, e Minislro Generale delFOrdine del
Minori, fu autore di varie opere di Metafisica, di Teologia, e
89
di conienti sulla S. Seri tiara. Eletto Patriarca d* Antiochia,
poi Aroministralore della Chiesa di Catania, morì di peate
Tanno i348.
(328.)
Flòrensis Joachimi Ab. — Concordia Vet. et
Novi Testamenti.
*Cod. Membr. Sec. XIII. in foL d. e. di p. i38..
In quale anno eia nato FAb. Gioachimo, non convengono
gli storici. Il Fapebrocchio, riportato dal Tiraboschi, assegna
Fanno i i3o in Celico Diocesi di Cosenza. Da gioTané abbrac-
ciò rOrdine di Cìstello, che poi rese più austero nella Badia
di Flora da lui fondata , e eh' egli resse in qualità di primo
Abbate. Scrisse molle opere sulla S. Scrittura e sulla Teolo-
gia» Aveva fama di Profeta, per cui Dante cantò :
11 Calavrese Abate Gioachimo
Di profelico spìrito dotalo.
Morì in età di 72 anni, il che, stando all'asserzione del sul-
lodàto Papebrocchio, dovette avvenire Tanno iào3.
Anche questo Codice è dono fatto al Convento dal Ve-
scovo di Padova Aldobrandino, come consta dall' atto di do-
nazione in fine di esso registrato, che porta la data dell'an-
no i353 li a 6 Settembre.
(329.)
LiBER Historiarum Veteris Testamenti.
*Cod. Membr. Sec. XJII. in fol. d. e. di p. g5.
(33o.)
CoMESTORis Petri. — Historìa Scholastica.
God. Membr. Sec. XIII. in foL d. e. di p. 86.
Pietro era nativo di Trojes, e Canonico Decano in detta
città. Passò poscia Cancelliere della Chiesa di Parigi ove in-
segnò Teologia, e finalmente si fece Canonico Regolare nella
Badia di S. Vittore, ove morì Tanno 1179*
90
(33i.)
PiPERNO (de) Raìnaldi. — Postilla super Evan-
gelium S. Joannis.
GocL Membr* Sec. XIII. in foL d* e* di p. 1 78. Vi man-
cano pag. 36 in principio.
Que$t*aatore appartenera all'Ordine dei Predicatori.
(332.)
Glossa in Epistolas B. Pauli.
God. Membr. Sec XIY* in foL d. e. di p. 33o. Dopo
la fine delle Chiose ?i sono alcune osserfaaioai oontenote in
cbqae fogli sulle medesime lettere dell^ Apostolo; manca però
il principio di quest'aggiunta.
(333.)
Glossae super VII. Epistolas Canonicas, et su-
per Epistolas ad Gorinthios et ad Galatas.
God. Membr. Sec. XIIL in foL d. e di p 186. Inoltre:
1. Boiiate:cturak (s.) Ep. — Postilla super Li-
brum Sapientiae. Y. n.^ 80.
2. Glossae super Caput I. Evangelii S. Jo-
annis.
(334.)
Oooosis Gerardi. -* Glossa in Librum Sa-
pientiae.
God. Membr. Sec. XIV. in foL d. e di p. 8a, con an-
notasloni a piedi di pagina. Y. n.^ 337.
(335.)
RuPELLA (de) Joannis. — Postilla in ETange-
lium S. Lncae.
Cod« Membr« Sec. XIII. ia 4- d. e. di p. 1 S&
Giovanni delFOrdine dei Minori studiò ed Insegnò a Pa-
rigi in qael tempo in cui tutti correvano a quella scuola di
sapere. Di lui fanno onorata menzione Bartolomeo Pisano, To-
maso Ganti pratense, e S. Antonino nella terza parte della sua
Somma. Visse verso la metà del secolo decimoterzo.
(336.)
Olivi Petri Joannis. — Postilla super Evange-
lium S* Matthaei.
God. Membr. Sec* XIY. in 4 d. e. di p. 221. In fine
dell'opera si legge : Iste liber fuit scriptus et completus anno
Dominicae Incarnationis mcccxIiuj de mense Novemhris xiq
Ihdictionis,
L'Olivi, frate Minore della Provenza e del convento di
Narbona, era uomo nelle Sacre Lettere versatissimo. Postillò
quasi tutta la Bibbia, ed il suo comento sopra l'Apocalissi in-
contrò oppugnatori ed apologisti. Morì in Narbona l'anno 1 29 j.
Questo Codice è dono del Vescovo di Padova Ildebran-
dino, con le condizioni coinè ai n.* 820, 328.
(337.)
Olchot, vel HoLKOT Ruperti. — Postilla super
Librum Sapienliae.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. cài p. 216, con ini-
ziale a colori e dorata.
Kuperto, inglese di nascita, dell'Ordine dei Predicatori.
Secondo il Possevino vivea verso l'anno i34g*
(338.)
Pauli (s.) Epistolae, cum Glossis.
God. Membr. Sec. XIIL in 4* d.. e. di p. 899.
(339.)
Lpistolae B. Pauli.
*God. Membr. Sec. VIIL o IX. in 4»^ di p. 161, con
varianti e molte Gbiose interlineari e marginali.
9»
(34o.)
Episyoi.AE B. Pauli.
* Cod. Membr. Sec X. in 4* ^i p* 3o3, con le Chiose
interlineari e marginali, con iniziali a colori, e la prìoui col-
Teffigie deir A postolo.
(341.)
Altro esemplare.
*Cod. Membr* Sec* XI* in 4* di p. 181, scrìtto in co-
lonna che occapa la terza parte di ogni fj|cciata, con molte
annotazioni interlineari e marginali.
(342.)
Libri Josue Capita duo postrema. — Libar Ja-
dicum. — Fragmentum libri Esther. — Lìber
Ruth.
* God. Membr. Sec. XIII. in 4 di p. 55, col Testo scritto
a caratteri diversi da quelli delle Chiose interlineari e doppie
marginali*
(343.)
Glossae in Evangelium S. Marci. — In Evan-
gelium S. Matthaei. — In Evangelium S. Joan-
nis a Gap. X. ad fìnem.
God. Membr- Sec* XIY. in 4- d. e. di p* i46*
(344-)
Evangelium S* Joannis — Epistolae VII. Ca-
nonicae.
*God. Membr. Sec* XII* in 4* di p. 97, con annotazioni
interlineari e marginali* Fra V Evangelio e le Lettere Gano-
niche ?i sono delle questioni spettanti alla S. Scrittara.
(345.)
Lyra (de) Nicolai* — Postillae super Evange-
lium S. Matthaei. — Super Epistolam ad He-
93
hraeos. — Super Danielem. — Super Cantica
Ganticorui^.
God. Mémbr. Sec. XIY. in 4* d« e di p i3o. Mancan-
te alla fine.
Nicolò di Lira, così detto dal laogo della sna nascita in
Normandia; di Ebreo si fece Cristiano, e prese T abito dei
Frati Minori circa Tanno 1 292. Recatosi a Parigi fa in quella
Università proclamato Dottore, ed ivi poscia occupò la mag-
gior parte della sua vita nelF interpretare la S. Scrittura, mollo
giovandogli la lingua ebraica a meglio intendere il senso let-
terale troppo trascurato a que* tempi. Morì nel i34o. Nello
stesso Codice evvi :
Alexandria (de) Àlexandri. — Postilla super
Epìstolam ad Romanos.
Alessandro di Alessandria, Generale dell'Ordine dei Mi*
nori, detto anche Alessandro Lombardo, fu lioroo di grande
dottrina, come comprovano le molte opere Teologiche e Filo-
sofiche che compose fino all'anno i3i4 in cui terminò la vita.
(346.)
CoMESTORis Petri. — Historìa Scholastica.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 4« d. e. di p. 1 76. Y . n.^ 33o.
(347-)
Riga Petri. — Aurora , seu Historìa Biblica in
versus digesta.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. 366, con iniziale
colorata e dorata*
Pietro era di Francia, cantore e Canonico della Chiesa di
Reims. Fioriva circa Y anno 1 1 70. Casimiro Ovdino scriveva
di aver preparata quest* opera per 'la stampa ; non si sa però
che l'abbia stampata.
Britonis Guilielmi. — Expositio vocabulorum
S. Scrìpturae.
94
Cod. McmLr. Sec^^XIV* in 4* d* e di p« iSi.
Gulielnio era inglese della stirpe degli antichi Bretoni,
dell^ Ordine dei Minori, di coi scrìssero con molta lode il
Wadingo e TOvdino. Fiorì verso Tanno i35o.
Nello stesso Codice e della stessa mano yi sono i cementi
di Gnglielmo sulle prefazioni di S. Girolamo ai Libri Santi ;
ed il Libro della Cantica parte con annotazioni interlineari e
marginali, e parte senza di esse. Qaesla parte di Codice è di
epoca più antica ; come pare più antichi sono i tersi leonini
che contengono an epilogo dei quattro Eyangelii*
(349-)
ExposiTto in YIL Psalmos Paenitentiales.
Cod. Membr. SeCi» XIII. in 8. di p. 1^4* Imperfetto.
Inoltre:
Bernardi (s.) Ab. — Liber de Consideratione.
V. n.^ 99.
(35o.)
PosTiLLAK super Evangelia Dominicalìa.
Cod. Membr. Sec. XY. ini2. dip.i82,edi diverse
mani.
'(35i.)
ExposiTio Lamentationum Jeremiae.
* Cod. Membr. Sec XIV. in 8. d. e. di p. 173, con ini-
ziali colorate e dorate.
(352.)
Lyra (de) Nicolai. — Expositio in Psalmos.
Cod. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e di p. 1 73, eoo ini-
siali a colori e dorate. V. n.** 345.
(353.)
Marchesini N. — Mammotrectum , idesl Di-
ctionarìum Vocabulorum S. Scrìptnrae.
Cod. Membr. Sec. XIV. in 4* d. c« di p. 161.
95
Il Marchesini, Frale Minore, nativo di Regio di Modena,
(Regiam Lepidi) fioriva verso Tanno i3oo* Da Bartolomeo
risano si ricorda con onore, e nei cataloghi degli scrittori
Francescani viene encomiato qaale autore di altre opere.
(354.)
Alexandria (de) Àlexandri. — Postilla super
Epistolam ad Romanos.
God. Membn Sec. XIV. in 4* d. e- di p. 80. Y. n.^ 345.
(355.)
Marchesini N. — Mammotrectum , idest Di-
ctionarium Yocahulorum S. Scripturae.
God. Membr. Sec. XIV. in 4« d. e. di p. 269.. Y. n.^ 353.
(356.)
Lyaco (de) Jacobi. — Postilla in x^pocalypsin.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. i oc.
L'autore apparteneva all'Ordine dei Predicatori.
(357.)
Antisiodorensis Remigli» — In Evangelìuni
Matthaei.
God. Membr. Sec. XII. in 4* d. e. di p. 81; mancante
alla fine. Y. n.^ 93.
(358.)
Pavanensis Lamberti. — Postilla super Eccle-
siasten.
God. Membr. Sec. XIY. in 4- d. e. di p. 84* In fine si
legge: Explicit postilla super Ecclesiastem edita efratrc Lam*
bertino pavanensi de Ordine fratrum minorum*
(359.)
Alexandria (de) Àlexandri. — Postilla super
Eyangelium S. Joannis.
•* «
96 •
CSod* Memfat. Sec* XIV. io q. a. e. di p> 3o3, eoo ini*
siale a colorì e dorala. V. n*^ 345* ^ . '
(36o.) ,.
TaiENis (de) CajetanL ^ In odo Libros Phy-
sicoruTn. — Recolectae super consequentiis etc —
Recollectae super Tracia tu de scire Hentisberi. —
RecoUectae super Sophìsmatibus Hentisberi.
God. Membr. Sec. XY. in fol. d. e di p. i53, meno
la prima, e con iniaiall a colorì e dorate.
Gaetano di Tiene, nobile vicentino, Dottore nelle Arti ed
In Medicina, Professore deirUnlversità di PadoTa e Canonico
della Gattedrale, offrì all'Arca di S. Antonio il sopraddeUo Co-
dice li la Giugno i46i perchè dovesse in perpetuo rimanere
neirAntoniana.
(i6i.)
Dello stesso. — In Libros de Anima.
Cod. Membr. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 96. Il libro
era diretto ad Onofrio. Calabar con Lettera di cai manca il
principio. Vi sono delle inisiall a colori, ed alcune anche
dorate.
(362.)
Dello stesso. — In Librum Metheororum. —
Tractatus de reactione et fragmentum de inten-
sione et remissione formarum.
God. Membr. Sec XY. in fol. d. e* di p. 66^ meno là
prima, con iniziali colorate e dorate.
(363.)
Dello stesso. — In Libros de Caelo et Mundo.
God. Membr. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 9 5, mancante
del primo foglio, con due iniziali a colori e dorate nel cor^
del volume. In fine si legge: finU expositionis libri de caeìo et
mundo descrlpta per me Nicolaum Germanupi prò excetten*
97
tissimo,nec non fimosissimo artiùm «C mpdìcinac doctore ma-
gistro Caitano de tienii ejusdem editore* Anno Dotnini mUer
slmo et quadrigentenmo quinquagesimo septimo die un* tnen-
sis MadU* È da notarsi che «Da fine degli altri Godici di qtte- -
8t* autore ei trova a^nritta k voce dordrect, il ch^ potrebbe es-
sere indizio che Tdinamiense fosse di qnella città.
Anche ^esto Codice fa offerto ali* Arca di S. Antonio
nel medesimo anno di quello al n.^ 36o*
(364.)
Dello stesso. — In Libros Physicorum.
Code Cartac* Sec. XYé in foL d. e di p. 71.
(365.)
Burlasi Gualterì. — In octo Libros Physi-
corum.
God. Cartac« Sec. XY* in foLd.c. di p« 244$ mancante
del primo foglio. Le iniziali al principio dei libri sono colo-
rate e dorate, e quelle dei Capitoli delle Questioni soltanto co*
lorate. In fine del Codice si legge: Expìicit octavus liher phy-
sicoritfn secundum strenuum et excellentissimum doctorem ma»
gistrum hurteum Anglicum, scriptus per me Jratrem Franai'
scum de Vincentia studentem paduae^ sacri Ordinis heremita^
iiÀm S* Augustini anno Domini i447- die 7. novemhris*
Gualtero Burley, inglese, Sacerdote secolare e dottore del-
r Università di Parigi, fiori verso Tanno i33o, e come altri
vogliono, fino all'anno iSSj.
(366.)
Janddito (de) Joannis. — Quaestiones super
Metaphysicam.
God. Cartac. Sec. XT* in fol« d. e. di p. 80.
Giovanni di Gand teologo e filosofo. S'immischiò con Mar-
silio dà Padova nelle contesa tra il pontefice Giovanni XXIf •
e r imperatore Lodovico il Bavaro, di cui ne priese il partilo
con grave suo danno* Visse circa Tanno i338.
98
(367.)
Theotonici Joannis. — Confessionale in Qua-
tuor Libros divisum.
God« Membr. Sec« XIIL in fol* d. e. Ai p. 3i3, meno
la eeconcU del libro primo , e la prima del libro quarto* Vi
sono alcnne iniziali a colori, dorate e figurale.
Giovanni, nativo di Wildesbuaen nella Weslfalia, abbrac-
ciò rOrdine di S. Domenico, in cui fiori per dottrina e san-
tità. Fu penitenziere di Roma, Generale del suo istituto e Ve*
scovo di Bosnia. Passò a miglior vita nel Novembre del laSs.
Il Padre Echard sostiene che quest'opera è di Giovanni di
Friburgo, detto anche Teutonico , altro Domenicano morto
Tanno i3i3.
(368.)
Logica.
God* Cartac. Sec. XY. in fot. d. e* di p. 9 5, scritto da
mani diverse.
(869.)
BuRLÀEi Gualteri. — In octo Libros Physi-
corum.
God. Cartac. Sec.XY. in fol. d. e di p. aGS.Y. n.^ 365.
(370.)
Aristotelis. — Problemata. — De Prìncipiis. —
De mirabilibus Àuditionibus. — De Phisiono-
mia. — De signis. — De Inundatione Nili. — De
Mundo. — De animalibus. — De differentiis spi-
ritus et animae. — De Motu Anìmalium.
God. Membr. Sec. XI Y. in fol* d. e. di p. 1 62.
Aristotele nacque in Stagira Tanno 384* avanti G. G. Fi-
losofo e principe dei Peripatetici, la scuola dei quali egli piantò
in Atene ; fu pel corso di 8 anni precettore di Alessandro il
Grande, che Io obbligò di applicarsi alla Storia degli animali.
\
/
99
Accasato d*empielà da Eurimeclone Sacerdote di Cerere, e te-
mendo la medesima sorte di Socrate, rìtirossi nella Galelde,
ove morì Tanno 323. avaati G. G. In età d^anni 63.
I sopraccitati opuscoli furono tradotti dal greco per Bar-
tolomeo da Messina ad Istanza di Manfredi re di Sicilia, alla
cui Gorte dimorava. Manfredi lasciò la vita nella battaglia di
Benevento l'anno ia66.
AsTESANii N. — Sunimae de Casibus P. I.
God* Membr* Sec. XIY. in fol. d. e» di p. 207, con due
iniziali a colori e dorate alla prima facciala.
Gosì fu chiamato quest'autore dell'Ordine dei Minori dal
paese in cui nacque, cioè dalla città di Asti nel Piemonte.
NeO'anno i33o egli ancora viveva.
(Sja.)
Dello stesso. — Summae de Casibus P. II.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 190.
(373.)
Aquinatis (s.) Thomae. — Quaesliones Quod-
libetales.
God. Membr. Sec. XIV. In fol. d. e. di p. i46. V. n.^ q/\o.
Inoltre :
GoLUMNAE Jigidii Romani. — Quodlibela. V.
n.^ 145.
ViTERBio (de) Jacob!. — Quodiibeta.
Jacopo da Viterbo, religioso dell'Ordine Eremitano di
Sant'Agostino, fu Arcivescovo di Napoll^e morì l'anno i3ò8.
Alvernia (de) Pelri. — Quodiibeta.
Pietro d' Alvernia, Ganonico di Parigi e Rettore di quella
Università. Mori Vescovo di Ghiaramonte l'anno i3o^.
(374.) ■
Pauli Veneti. — Philosophia.
100
Cod. Cartac. Srx. XY. jd foL d*c. di p 267» con dae
inisiali a colori e dorate*
Quest'autore, dell* Ordine Eremitano di Sant'Agostino, è
ricordato dal Gesnero e dal Fabrisio come scrittore di molte
altre opere; fiori verso l'anno i4oo.
(375.)
Ddlmenton Joannis. — Summa de Philosophia
Naturali, Lib. IX.
God. Cartac Sec. XY. in fol. d» e. di p. 30 5, con alca-
ne iniziali a colori e dorate. Imperfetto.
II Possevino lo denomina Oambleton, inglese, e lo dice
vivente negli anni iSao.
(3,6.)
BuRLAEi Gualteri. — Expositio in Quatuor Li-
bros Physicorum.
God. Garlac Sec* XY* in fol. d. e di p. i48. In fine
si legge: Explicit 4*' liber physicorum r* hurleii scriptum per
me fratrcm Gratianum gràlhen de normania Ordinis Minorum
de Venerabili Conventu Vajorum. Anno Domini ucccclxr.
xxrn. Julii> Y. n.^ 365.
(377.)
Andreàe Antonii. — Quaestiones in M etaphj-
sicain.
God. Cartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p* 118, man*
canto al principio.
Antonio nativo di Spagna , della Provincia d' Arragona ,
dell'Ordine dei Minori e discepolo dello Scoto, fioriva l'an-
no i3o8, e dicesi morto l'anno i3ao.
(378.)
AvERois. — Commentaria in prìmos quatuor
Arìstotelis physicorum libros. — - In tres libros
' 101
I
de Anima. — Tractàtus de substantia orbis. —
De sensu et sensato. — De memòria et remini-
scentia. — De Generatione et Corruptione. —
. De Somno et Vigilia. — De Longitudine et bre-
vilate vitae.
God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. i55, di di-
Terse mani, ed imperfetto. Alla fine del Trattato della Memo-
ria e Reminiscenza si legge: Expìicit liher de memoria et re-
miniscentìa sapientis Averois per me hartholomaeum de Aquìs
in Provincia ProvinciaCf quem scripsi in Libraria paduae dum
eram studens anno i474« ^^^ videlicet vigilia omnium San-
ctorum*
Ayeroe, o Ayen-Roes, arabo, eduGato in Africa, di setta
maomettano, nomo celebre nelle sciensce naturali, ed a mera-
viglia addottrinato nelle baone discipline, tradusse in arabo
le opere di Aristotele. In Gordova, città della Spagna, allora
dominata dai Morì, insegnò anche la Medicina, di eui si pre-
tende conoscesse meglio la teoria che la pratica. Fioriva circa
Fanno ii49*
(379)
Pauli Veneti. — Logica.
Cod. Gartac. Sec. XY. in fol. d.c. di p. iS6, con ini-
ziali a colori, ed una dorata. Manca della prima pagina, e
Terso la metà d*un'altra. Y* n^. 3^4*
(38o.)
Jamduno (de) Joannis. — Quaestìones super
Libros Physicorum.
God. Membr. Sec* XI Y* in fol. d. e. di p. 107. Y. n*^ 366.
(38i.)
Dello stesso. — Quaestiones super Librum de
Anima.
God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. i84) vi manca
il prologo* In fine si legge : completus est iste liher anno In*
ioa
camationis Domini i443* die xxi, Mensis Maj^ tempore quo
captusfuit Franciscus parvus in Civiiate hononiend etc.
(382.)
Theutonici Joannis. — Confessìonalis Libri
Quatuor.
God. iVIembr* Sec« XIIL in foL d* e. dì p. 3i3, con ini-
ziali a colori, dorature e figure* Y. n*^ 3 6 7.
(383.)
Grannvyse (de) Bartholomael — De Proprie-
tatibus Kerum.
God. Nembr. Sec. XIV. in 4* d* e. di p. 35^.
Non convengalo gli Storici nell'assegnare la patria di que-
sto Bartolomeo dell'Ordine dei Minori, detto in alcnm GocBci
Barlholomaeus Anglicus, Ghi lo fa derivare daUa Borgogna, e
chi dair Inghilterra. Qualora si rifletta al costume primitivo
dell'Ordine di denominare gì' individui dalla Provincia o Gon-
yento al quale appartenevano, niente si oppone a dire, che per
la professione religiosa e per la dimora appartenesse ad una
delle Provincie della Francia, sebbene inglese di nascita.
L'Opera di Bartolomeo versa in quasi tutto lo scibile sa-
cro e profano dell'età sua, ed è certo ch'egli la scrisse prima
del 1297, mentre in quest'anno Fr* Nicolò Boccassini mae-
stro generale dell'Ordine dei Predicatori, poi Sommo Ponte-
fice col nome di Benedetto XI. | ne donò un esemplare al suo
Gonvento di Treviso, come si deduce dall'atto di donazione,
che riporta lo Scotti nella vita di detto Pontefice* Gel confer-
ma oltracciò il non trovarsi nel nostro Godice, ove parla della
Galamita, menzione alcuna della Bussola scoperta, come molti
opinano, in Amalfi l'anno i3oo* E' non è da supporsi che aves-
se osservato silenzio sopra un fatto tanto clamoroso.
Il Montfaucon nel suo Gatalogo,ed il Supplemento^, n.^28)
enumerano i molti Godici di quest'Opera esistenti nelle prin-
cipali Biblioteche d'Europa, ed in varii Gonventi dell'Ordine
ia3
dei Minori) citando anche i nameii tolto i qaali si trovano
collocati; come pure le diverse edizioni del secolo XV. e suc-
cessive. Ciò serva per coloro ehe dissero perduta quest'opera.
La difierenza poi tra la denòminarìone di Grarmyyse che
porta il nostro~ Codice, e quella di Graunisse come altri vo-
gliono, o di GlaunvUlus com*è citato nel Supplemento, non si
saprebbe spiegare che attribuendola all' imperizia degli ama-
nuensi*
(384.)
Tabula Philosophica.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. o. di p. 65»
(385.)
SuMMA de VII vitiis Capitalibus, et de jprae-
ceplis Decalogi.
God. Membr. Sec. XIV* in fol. d. e di p. so3. Manca
il primo foglio della prima parte, ed al principio della seconda
avvi iniziale a colori e dorata.
(3«'6.)
Alexandria (de) Alexandri. — Summa Philo-
sophiae in XII. Libros Metaphysicorum.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e* di p. 1 88. y. n.^ 345.
(387.)
ÀQuiNATis (s.) Thomae. — Quaestìones super
Metaphysicam.
God. Memiir. Sec. XIIL in fol. d. e di.p. i53, con
molle annotazioni marginali. V. n.^ 34o.
(388.)
Vallensis Thomae. — De moralitatibus cor-
porum caelestìum , elementorum , Avium , pi-
sciura^ animai ium, arborum siye plantarum, et
lapidum pretiosorum.
i.o4
•
■
^ G«d« Membr. See. XIIL iù^d.c^iif. tSa.
Qaol* opera ftembfft comj^sta uid imlUsioiie di spella di
Bartolomeo di Ghrannyjse. ¥• ù^ 3.83.
L'aatoretdoU'Òrdìoe dei Predicitori.fiorì Terso l'annot 33iii
• . ' ^ .(389.)
Oddohis Gerardì. ^ Expositio in Ethicam
Aristotele.. . -
6od« Gartac. 9ea 3(.V. in fol. die* di p. i jS.Y. n.^ Sajt
(S90.)
Penìvafout (de s.) Raymundi — Summa de. Ga-
sibps. * ■ *
God. Membr. Siec. XIY. in 4* di p. a40} con annota-
2Ìoni« V. n«^ 33. '34*
(39'-)
Burlasi Gualteri. -^ In Aristotelis Logicam et
Physicam.
God. Garlact Sec* XY. in 4* d. e. di p. 8g. V. n.^' 365.
(392-)
Gànonigi Joaqnnt -^ Quaestiones snper Li-
bros Physicorum.
Cod. Gartac. Sec. XVI. in 4 d. e. di p. 77.
Oriondo dalla Gatalogna, e Frate Minore, aveva il sopran-
nome di Marbré^ voce gallica che vale marmo* Fini di vivere
dopo il iSog.
(393.)
Opuscula varia.
God. Gartac. Sec. XY. in 4* d. e. di p. 218, cioè:
Tractatus de Gontractibus.
De Virtutibus Moralibus et Theologicis,
De Voluntario.
Sermones Miscellanei.
•
-9 ■ ' *
é
ko5
• V • (394.) ,.
Brugaruiì -^ Sumivia de Paenitentia. •
Cofl. MemDr« Sec. XIY. in 4 d* e» di p. 133.
Brocardo deirOrdlne dei Predicatori era orioiBdo di Stra-
sbargo, detto anche Broftardo del Monte Sioii. Visse verso Tan-
no 13601 o'eome yaole l'Ordino verso il i283.
> (àgS.) ' •'
CoLUMNAE £gidii Romani. — In L3)fOs de
Afiima.
Cod. Gartac. Sec. XY . in 4* ^* <^* ^i p* 1 o4* In fine si
legge: i43i* die i3 Fébruarii finitum est opus. V. n.^ i^S*
. • (396.)
Pergulensis Panll. — De sensu cornpotito et
diyiso.
Paolo dalla Pergola è il terzo dei filosoii ch'ebbero rino*
manza nel secolo XY. Di lai Apostolo Zeno in una sua lettera
citata dal Tiraboschi scrisse : Fra le memorie ritrovo che fu
Lettor Pubblico di Filosofia in Fenezia^ salariato dalla procu-
ra tia, e ehe morì nel i45i.
Ood. Gartac. Sec. XY* in /j;. è. e^ di p. 83. Inoltre;
Strodi Bodulphi. — Consequentiae.
Inglese. Fiorì circa Tanno i3^o.
(397-)
Saxonia (de) Alberti. ^ Super Libros Poste-
riorum Arìstotelis.
God. Gartac. Sec. XY. in 4* eli p. 1 1 6. In fine vi sta
un breve compendio degl'insolubili di Dulmenton.
Alberto era Frofiessore di Filosofia nell'Università di Pa-
rigi. Dai Domenicani di Bologna, al tempo in cui scriveva il
Moreri, si conservava un Gomento scritto di sua mano T an*
no 1 333, dal che si desume l'epoca in cui viveva. Yi sono di
io6 •
quelli che lo fanno deirOrdine Agostiniano, alcuni lo voglio
Qo Domenicano ; ma né gli uni, nò gli altri adducono argo-
menti che comprovino a sufliclenxa la loro asseruone.
(398.)
Prnnafort (de s.) Raymundi. — Sunima de
Gasibus.
*Cod. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. aS^. V.
n » 33. 34.
{399)
Pauli Veneti. ^ Lee tura in Librum priorum
Àrtstotelis.
God* Cartac. Sec* XY» in 4' d. e. di p. i47* DalPan-
notazione in fine apparisce essere dell'anno 14^71 compito
nel giorno di S. Nicolò Vescovo. V. n.® 374.
(4oo.)
Dello stesso. — Lectura duorum Libroni m
posteriorum.
God. Gartac. Sec. XV. in 4* d. e. di p. 8S. In fine si
legge : Expìicit per me Nicolaum Antonium de stochepto
de lanzano arlium scolarem anno Domini i446* 2%,Julii tem-
pore Dni Eugenii pape quarti.
(4oi.)
Oposcula varia.
* God. Membr. Sec. XII. in 4* di p. ai i, con inieiali a
colori e dorate, e la prima con figura.
I. PoRPHYRii. — Isagoge.
Porfirio filosofo platonico nativo di Tiro, fu discepolo di
Longino e Fornamento della scuola d'Atene. In Roma fu se-
guace di Plotino,, dopo la cui morie insegnò ivi la Filosofia.
Visse QÌno alla fine del terzo secolo, e morì sotto il regno di
Diocleziano. ^
107
2. ÀaiSTOT£Lis. — Liber Praedicamentorum.
V. n.^ 370.
3. PoRRETANi Gilberti. — Liber sex Princi-
piorum.
Gilberto dalla Porrée , nativo di Poiliers , fu Canonico ,
poi Vescovo di detta città. Acquistossi grande fama coir inse-
gnamento della Filosofia e della Teologia, dal quale cessò per
morte nel 1 1 54*
4* Aristotelis. — Peryhermenias Lib. II. —
Topicorum Lib. Vili. — Élenchoruni Lib. II. —
Posteriorum Lib. II. — Priorum Lib. IL
(402.)
BuRLAEi Gualteri. — Commentarìa in Logicam
Aristotelis.
God. Gartac. Sec. XV. in fol. d. e. di p. gì. In fine si
legge: Explicit hurleus saper Arte Veteri per me Johanneni
de lovanio àlmano die 3o. Marlii anno Incarnationis domi-
nicae millesimo "quadringentesimo quadragesimo octavo. V*
n.<> 365.
(4o3.)
Pennafort (de s.) Raymundi. — Summa Ga-
suuin.
* God. Membr. Sec. XIV. in 4» d. e. di p. 294, con tre
iniziali a colori e figure, e con molle annotazioni al margine
di diverse mani e di tempi posteriori. V. n.* 33. 34* Segue
Trattato di
Terdonensis al. Derlonensis Manfredi. ^ De
Restitutione male ablatoruin.
Manfredi dell'Ordine dei Minori, nativo di Tortona, se-
condo il Wudingo fiorì verso Tanno i334»
(404.)
Summa de Paenitenlia.
io8
Go<t- Membr. Sec. XIV. in 4 <!• c> ^ p- ^aa.
(4o5.)
PoRRETANi Gilberti. — Liber sex Princìpiorum.
V. ii.^4oi.
God« Gartac. Sec. XY* in 4* d* e* di p* 97* Y* n*^4oi.
Inoltre:
Pergulensis Pauli. — Quaesliones super Prae-
dicamenta et Peryhermenias. V. n.^ 396.
(406.)
GoMMENTARiA de Anima.
GoJ. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. 97* Il Tetto
d'Aristotele è di caratteri diyersi da quelli dei Conienti.
(407.)
Opuscula Philosophica.
God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. jS»
1. Strodi Rodulphi. — De Consequentiis. —
Tractatus de principiis Logicalìbus. — Tracta-
tus ÌDsolubilium . — Tractatunculus de inre-
nieiido medio. Y. n.^ 396.
2. Hentisberi. — Tractatus de insolubìli-
bus. — Liber suppositionum. — Tractatus Am-
plìationum et Appellationum. -^ Tractatus de
Obbligationìbus. — Consequentiae secundum
modum Oxoniae.
3. BiLLiNGHAM Rlcardl. — Speculum puero-
rum de terminis. — Tractatus consequentiarum.
4. Mayronis (de) Francisci. — Tractatus de
Trasceudentibus.
5. .Thomae Petri. -^ Formalitates.
109
Fletto, frale Minore della provincia d^Arragoha , e per
quanto sembra discepolo di Scoto. In Barcellona professò Teo-
logia, ed è tradizione che le sue dispute fossero cosi stringenti
da meritare il nome di Dottor invincibile» DalFanno i3i6 al
iSao compose un Trattato sopra F Immacolata Concezione di
M. Y«, che spedì al Sommo Pontefice Giovanni XXII. ed a
Giovanni infante d*Arragona.
Questi opuscoli furono scritti dall'anno i468 al 1478 da
Fr« Francesco degrinzegnerati, frate Minore padovano.
(408.)
Sebmones CXIII. per Annum.
*Cod. Membr. Sec. XIII. in fol* d* e* di p. laS, man-
cante alla fine.
(409-)
Brugensis GualterL — Tabula Theologiae Al-
phabetico ordine dìgesta.
God. Membn Sec. XIIL in foL d. e. di p. i65.
Gualtero di Bruges in Fiandra delFOrdine dei Frati Mi-
nori, fu eletto Vescovo di Poitiers Fanno 1379* Scrisse molte
opere ricordate nel Supplemento agli Scrittori Francescani, e
tra queste il Catalogo dei Vescovi di Poitiers, che si conser-
vava Ms. nell'Archivio di quella Chiesa.
(4io.)
Bribago (de) Rodulphi. — De VIL donis Spi-
ritus Sancii
*Cod. Membr* Sec. XV. in fol. d. e. di p. 1 65, con mi-
niature e ritratto. In fine si legge: Scripta et completa per
me Gerardum Nycholai de Almeria anno Domini i453. 6* die
Novemhris. Ex parte i?""' patris magistri Dyatali Sacrae Theo^
logiae Doctoris provincialis S. Antonii de padua,
Rodolfo si dichiara egli stesso deirOrdine dei Frati Mi-
nori dedicato al ministero della predicazione, e nel Supple-
Ilo
mento più Tolte citato Io si dice da Bribaco città nella Sve-
via ed addetto alla ProFincia di Strasbargo nell^Alsasia. Il
Wadingo nomina an Rodolfo ministro della detta Proyìncia
air anno 1 332, ed an altro dello stesso nome all^anno i358.
Quale dei doe fosse il nostro, o se an terzo, non si saprebbe
decidere*
(4ii.)
Peraldi GuillelmL — Summa de Virtutibus.
*God. Membr. Sec. XIII. in foL d. e. dì p. aSj^
Leandro Alberti nell'opera degli Uomini illastri dell'Or-
dine dei Predicatori parla di lui, e lo dice francese ed Arci-
vescovo di Lione, senza far menzione del tempo in cui vive-
va. Il Morerì però nel sao Dizionario lo dice morto non più
tardi dell'anno ia6o, e prima di entrare in possesso della sua
Chiesa.
(4l2.)
Altro esemplare.
* God« Membr. Sec« XIII. in fol* d. c^di p. aSj, con pic-
cola iniziale a colori, e figura.
(4i3.)
MoNTECALERio (de) PhilippL — Postilla super
Evangelia Quadragesimalia.
God. Membr. Sec. XIY. in foK d. e* di p. 299, con
iniziale a colori e dorata.
Moncallieri, città del Piemonte, era la patria di Filippo
dell'Ordine dei Minori. Bartolomeo Pisano cita qaeste Postil-
le, e le dice composte l'anno i336.
(4»4.)
. •
BoBTHii Manlii Severini. —De Arithmetica.—
De Musica.
'^God. Membr. Sec. XIIL in foL Ai p. jS* Yi manca il
primo foglio al Trattato deirAritmetica, ed il primo di quello
Ili
della Musica trovasi in fine del Codice qaale risguardo; Co*
dice per bellesza di caratteri e moltitadine di leggiadri segni
musicali slimabilissimo, ma in molle pagine derubato de* suoi
ornamenti. Y^ n.^ ao3.
(4,5.)
GoMMENTARiA ìn Ethìcam Aristotelis.
God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 92.
(4i6.)
Aqdinatis (s.) Thomae. — Expositio in Mela-
phjsicam.
God* Blembr. Sec. XIII. in foL d. e. di p. 63, com-
preso il seguente opuscolo:
Expositio super signa prognostica Hippocratis.
(4i7-)
Belludi (b.) Lacae. — Sermones per Annum.
God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 313.
La padovana famiglia Belludi, tra le nobili, diede alla
patria in tempi difficili ed ali* Ordine dei Minori il nostro
Luca, che abbracciò T istituto nel Convento d* Arcella. Yenuto
a Padova S* Antonio, fin sulle prime, se lo scelse a compa-
gno, e non fu che la morte del Santo che ne lo separò. D04
tato d'ingegno, dava lezioni di sacre scienze ai suoi confra-
telli, e predicava continuamente nulla curando le minaccio dei
tiranni, onde promuovere il buon costume e la pietà nei suoi
concittadini. Dopo avere molto affaticato per T onore del suo
santo compagno e per l'erezione del suo Tempio, in età mollo
avanzata volò al cielo Tanno 1269, ed il popolo Fonerà fino
al presente col titolo di Beato.
(418.)
Dello stesso. — Sermones, come sopra.
God. Membr. Sec. XIII. in 4*d.c. di p. circa 70, mal-
concio dalFumidilà con perdita di alcuni fogli.
«
•
1 13
- (4i9-)
Dello stesso. ~ Sermones, come, sopra.
**Cod. Membr. S^c. XIIL in 4* d- e. ^ p* 330. Qoeslo
Codice contiene tre sermoni di più del ripor^to al n.^ 4 17*
• (420.)
Philosophu moralis.
God* Gartac* Sec. XY* in foL di p. loi.
(4ai.) .
Aristotelis. ^ Metaphysica.
*God. Membr. Sec. XII* in 4* di p. 11 & V. q.^ 370.
(422.)
Legtura super Metaphysicam.
God. Gartac. Sec. XYII. in fol. di p. 3i5| scritto da
diverse manL
(423.)
Lectione» 118 super Lìbrum de Coelo.
God. Gartac. Sec. XYII. in fol. di p. 1 5o«
(424.)
Magistri Calabri. — Expositio in la Libros
M etaphysìcorum.
God. Gartac. Sec. XYI. in fol. di p. i35.
Non sarebbe forse vana congettura il dire che questuante-
re fosse quell'Onofrio Galabar a cui il canonico Tiene diresse
il suo Libro dell'Anima. Y. n.^ 36i.
(425.)
Theutonici Alberi!. — Liber de Metheoris. —
De proprie tatib US eleme^torum. — De natura
locorum.
^ *
1 1 3
God. Meoibr* Sec XIIL in (bl. ci. e. di p. i q5, con
iniziale a colori e figura*
I Gementi contenati in questo Godicd da molli' ai attri-
buiscono ad Alberto Magno. ^
(426.)
AsGULANi Jaèobi.-— Quaestiones Quodlibètales.
God. Membr. Sec. XY. in fol* d. e. di p. 35.
Nato in lui* castello' della Marca d* Ancona, detto Monte
.Brando, si distinse col suo sapere nelF Ordine dei Frati Mi*
nori, ed otttnne il noma di Dottor profondo fin dal principio
del secolo XIY* in cui viveva*
(427-)
Mayronis (de) Francisci. — Super Praedica-
bìlìa et Praedicamenta.
Cod. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. ^d, mancante
in fine, e scritto da doppia mano. Y. n»^ i34*
(428.)
Aristotelis. — Physicoruni Lib. Vili. — De
Anima Lib. III. — De Memoria et Reminiscen-
tia Lib. I. — De Causìs Lib. I. — Methaeororum
Lib. IV.
* God. Membr. Sec. XII. in 4*9 parte a d. e. e parte a
piena faccia, di p. 137, con annotazioni al margine dei primi
quattro libri. Y. n.^ 870.
(429)
HispANi Petri. — Summulae cum expositione
Magistri Simonis.
God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. c« di p. 27.
Pietro di Spagna, o come altri trogliono di Portogallo, si
acquistò grande fama per la singolare perizia nella Dialettica.
Fu prima Cardinale, poi Sommo Pontefice col nome di Gio*
8
:-f .»
ii4
vanni XXI. Dopo otto mesi compiati di Pontificato, morì
nell'anno 1277*
(43o.)
FoROLiviEMsis Jacobi. ^ De intensione et re-
missione formarum.
God. Gartac. Sec. XY. in 4* d. e. di p. 53, con slem-
mar alla prima facciata a colori ed oro.
Jacopo dalla Torre, di Forlì, che arerà ijitegnato Filo-
sofia in Padova sotto la ginrisdiaìone dei Garraresi, ci venne
naovanliente chiamato , dopo che questa era passata sotto il
dominio de* Veneti; e in tale insegnamento si acquistò grande
fama, che intemerata seppe conservarsi fino alla morte succe-
duta, secondo il Facciolati, Tanno i4i3, e secondo il Trite-
mio ed Alberto Fabrizio Tanno i43o. Giace sepolto nella
Ghiesa degli Eremitani di Padova.
(43 1.)
Alberti Magni. — Liber de proportione.
God. Gartac. Sec. XY. in 4* d. e. di p. no, mutilo
alla fine.
Alberto detto il Grande per la sua virtù e per la sua dot-
trina , nacque in Lavingano sul Danubio di famiglia chiara
per nobiltà nel principio del secolo decimoterzo. In età di 3o
anni entrò nell' Istituto di S. Domenico, e si fece conoscere
per la scuola che tenne in diverse città della Germama e della
Francia , come a Parigi ed a Golonia , dov' ebbe a discepolo
S. Tommaso d'Acquino. Dopo aver sostenute onorevoli cariche
e pubbliche incombenze, fu obbligato a cuoprire la sede Ve-
scovile di Ratisbona; ma passati tre anni, vi rinunziò per ri-
tornare allo stato di semplice religioso ed attendere ai predi-
letti suoi studj, frutto dei quali furono le molte opere che la-
sciò scritte* Morì in' Golonia nelTanno laSo»
Nello stesso Godice vi sono inoltre le seguenti opere:
!• Senis (de) Hugonis. ^ De somno et tì-
gilia.
ii5
2. ÀNGUA (de) Thomae. -^ Tractatus de pro-
portìone et proportionalitate yelocitatum.
3. Tractatus Geometrici et Sophismatum.
(432.)
Janduno (de) Joannis. — Quaestiones super
Libros de Ànima.
Cod. Cartac. Sec. XY. Id 4* ci* e* eli p. 1 1 j. In fine si
legge: completae fuerunt per mefratrem Simonem Ur-
hinatem in rocchajta dum fueram ibi lector. Anno Domi^
ni HGGcc64*^ die sexta mensis Januarii, Y. n.^ 366*
(433.)
Inghen (de) Marsilii. — In Libros Arìstotelis
de Generatione et Gorruptione.
God. Cartac. Sec. XY* in 4* d. e. di p. 137, con ini-
ziale colorata, e stemma a colori a piedi di pagina. Alla fine
del libro sta scritto : et sic finis quaestionum compilatarum
per Venerandum Magistrum Marisilium parisiensem de Inghen;
cosi chiamato dal paese in cui nacque nel Ducato di Gueldria.
Fu. Canonico e Tesoriere di S. Andrea in Colonia, e fonda-
tore del Collegio di Eidelberga, ove mori Tanno i394«
(434.)
Cassandri Agostino. —Modo di comporre le
Prediche, e Lezioni XXXI. sopra il Salmo Di-
xit Dominus.
Cartac. Sec« XYIL in fol. di p. 34^9 con indice delle
materie.
Agostino di Castelfidardo acquistatasi grande fama nella
predicazione, e sostenute le primarie cariche nell* Ordine dei
Minori Conventuali, da Paolo Y. fu eletto Yescovo di Gravi-
na,, ove mori Tanno i6a3. Di lai parla TUghelli Ital« Sacr.
T. YII.
ii6
(435.)
Padua (de) Pelri. — Sermones Domìnicales.
* God. Membr. Sec. XIII. In fol. d. e* di p* 30&
Lo Sbaraglia nel suo Supplemento citando nn Codice del
Sermoni di Pietro padovano dell'Ordine del Minori esistente
nella Marciana sotto il n.^ 92. fra qaelli donati dal Cardinale
Bessarìone, ne conchiude esser questi vissuto nel secolo decl-
nioquarto; ma siccome questo comincia Veniet desideraius^ ed
1 nostri (Y. n.^ 5oa.) Induimini, così convien dire che il no*
tato Pietro sia diverso da quello, ed a più forte ragione, per-
chè i nostri Godici mostrano essere del secolo declmotemo.
(436.)
Privilegia Xil., dieta privilegia Sanctorum.
God. Cartac. Sec. XY* in foK d. e. di p. no. Imper-
fetto. Inoltre vi sono:
Sermones diversi.
(437)
G0RNECLAN0 (de) Francisci. — Somnium Mo-
rale, in quo de vitiis et virtù tibus.
God. Cartac Sec. XY. in 4* d. e. di p. 13 5, con T in-
dice In fine. Probabilmente fa dedicata quest'opera a France-
sco da Carrara, leggendosi al principio .... J/io dno *•>• urbis
paduanae principi splendidissimo humilis et dévotus in Christo
frater Franciscus de corneclano regens in sacro conventu heati
antonU de padua ord, minor.
Ylveva Tautore alla fine del secolo declmoquarto, e tra le
altre opere di lui che sono riportate dal Supplemento al Wa-
dlngo, si nota anche quella de Curru Carrarìensi, la quale si
dice trovarsi in Parigi nella Biblioteca Regia sotto II n.^ 4994»
e di cui ne fa menzione anche il Montfaucon T. a. p. 774^
ov'è chiamalo Franciscus de Coronellis*
II
(438.)
Alphabetum Vitìoruin et Virtutum.
God. Gartac. Sec. XV. in 4* à. e. di p. 4^9 con 1* in-
dice in £ne*
(439.).
QuALiAE Joannis Genesi]. — Rosarium.
God. Gartac. Sec. XY. con qualche pagina M embr. spar-
sa pel Tolnme, in 4* di p. 65.
Nativo di Parma, e dotto in Teologìa ; come tale viene
nominato alla fine dell'opera ove si legge : Explich Rosarium
fratris Jóhannis genesi/ qualie de parma sacrae Theologiae
professoris excellentissimi Ordinis fratrum minorum* Viveva
sul finire del secolo decimoquarto.
(44o.)
Agerius Berlrandus. — Postilla super Evange-
lia totius anni secundum Ordìnem S. B. E.
God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e di p. aBg, con
iniziale a colori, e due figure. Yi ha T indice alla fine.
Bertrando Augerio dalla Torre, secondo alcuni era di
Gaors in Francia , secondo altri di Milano , dell' Ordine dei
Frati Minori, e dottore di Parigi. Dalla Sede Arcivescovile
di Salerno passò a quella Gardinalizia di Toscolano ; ma di-
morava in Avignone al tempo di Giovanni XXII., dove morì
l*anno tSa^.
(441-)
Dello stesso. — Sermones, come sopra.
God. Membr. Sec. XI Y. in fol. d. e. di p. aji. Anche
questo Godice porla 1* iniziale a colori con la figura di frate
Minore ornata di Gappello Gardinfilizio. Yi è l'indice premes-
so all'opera.
(442-43-44.)
YsEo (de) Bonavenlurae. — Sermones de Tem-
pore.
%<w.
N
ii8
Tre God. Caiiac. Sec* XY. in 4* eli p. 689.
Bonaventura cbe fino dai primi tempi deli*Ordine Fran-
cescano vi a?ea dato il ano nome, era nativo d* Iseo nel ter-
ritorio Bresciano* Fella sua prudenza e santità venne prepo-
sto al governo delle tre illustri provincie di Genova , di Bo-
logna e della Marca Trivigiana, e pella sua dottrina fu uno
dei prescelti a rappresentare il Ministro Generale Crescenzio
da Jesi nel Concilio di Lione sotto Gregorio X. Spignora
Tanno della sua morte.
(445-46-47)
Dello stesso. — Semiones de Festivitalibus,
et de Tempore.
Tre Cod. Merobr. Sec. XIY. in 4- d. e. di p. i5o3,
scritti da diverse mani.
(448.)
Monte Calerio (de) Philippi. — Postilla super
Evangelia.
Cod. parte Membr. e parte Cartac Sec. XY. in 4 di
p. aSg. Y. n.® 4«3.
(449-)
Sermones de Tempore et Festivi.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. iS;. Sono di di-
versi autori anonimL Imperfetto.
(45o.)
Sermones Festivi et Dominicales.
♦ Cod. Membr. Sec. XIII. in 4. d. e di p. 246, con Tia-
dice alla fine di mano più recente*
(45 1.)
Sermones de Sanctis.
* Cod. Membr. Sec. XIY. in 4« d. e. di p. iii.
"9
(45M
• Sermones Dominìcales.
God. Merobr. Sec. "XIY. in 4* di p. i56, con T indice
premesso all'opera, sopra della quale di mano assai più re-
cente sta scritto : Sermones fratris Gujridi Dominìcales» Ciò
▼alga per chi non volesse considerare il Codice anonimo, ben-
ché qael nome ci sia ignoto del tutto*
(453.)
Màtronis (de) Fraocisci. — Sermones.
God. Membr. Sec; XY. In 4- di p. a6i, con Vindice
alla fine* Y. n.^ i34*
(454.)
Pennafort (de s.) Raymundi. — Summa de
Paenitentia et Matrimonio.
God. Membr. Sec. XI Y. in 4* di p. 3 Sa, con annota-
sioni marginali che circondano tutto il Testo, ed indice in fine*
Y- n.' 33 - 34-
(455.)
Sermones yarii.
God. Membr. Sec. XI Y. in 4* d. e* di p. a47> di di-
verse mani.
(456.)
Aristotelis. — Ethica.
*God. Membr* Sec. XIII. in 4* di p. 98, con annola-
sioni marginali. Y* n.^ 370.
(457.)
Britonis Rodulphi. ^ Quaestiones super libros
praedicamentorum. — Super libros sex princi-
piorum.
God. Membr. Sec. XI Y. in 4* d. e. di p. 7 5. Gli si
diede un tal nome perchè in fine delle prime questioni sta
120
scrino dalla etessa msmo: Expliciunt quaestiones rodolphy hri-
ionis super libros praedicamentorum. Chi poi egli fosse, e
qotndo messe non si saprebbe indicare, essendo tornate ina-
tili tolte le ricerche. Vi è T indice alla fine di altra mano.
(458.) ,
SuMMA de Paenilentia.
God. M embr. Sec. XY. in 4* <1* e* ^i p* > ^6, oon Fia-
tlice in fine.
(459.)
Voragine (de) Jacobi. — Sermones Festivi.
* Cod. Membr. Sec. XI V* in 4* d. e. di p. 363, con T in-
dice dei sermoni premesso al Tolume, ma di altra mano.
(460:)
Dello stesso. — Sermones Quadragesimales.
*God. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e. di p. 55. Imper-
fetto.
(46 1.)
Aretini Hieronymi Ep. — Sermones de rebus
sacris.
* God. Membr. Sec. XIII. in 4- d. e. di p. 1 4o»
Girolamo, secondo TUghelli, era Ganonico Regolare di
S. Fridiano di Luca, e Tanno 11 44 Vescovo d'Arezzo. De-
dicò i suoi sermoni ad Ubaldo AUacIngoIo di Laca, Gardi-
nale Vescovo d'Ostia, poi Sommo Pontefice Lucio III. Tan-
no II 81. Avvi T indice premesso all'opera, eh' è mancante alla
fine. /
(462.)
Dello stesso. — Sermones de rebus Vet. et
Novi Testamenti.
God. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e. di p. 69.
* .
121
(463.)
GuALLENsis Joannis. -• Ordinarmi^ Vilae Re-
ligiosae^ seu Alphabetum.
God* Membr. Sec. XIIL in 4- d. c« di p. 54*
Giovanni dell' Ordine dei Minori nacque in • Wigomia
città della Gambria in Inghilterrai la quale chiamandoti òor-
roltamenle Gaallia, diede il soprannome al nostro autore» Scris*
se molte opere Teologiche ed Ascetiche, e tra queste la con-
tenuta nel nostro Godice. Visse contemporaneo a S. Bonaven-
tura ed a Yarrone maestro dello Scoto. Insegnò da prima in
Oxford fino all'anno 1970, dopo a Parigi, e nel ia83 fu uno
dei Teologi deputati all'esame delle dottrine di Giovanni Pie-
tro Olivi. (Y. n.^ 336.) In quale anno morisse non si può con
certezza affermare.
(464-)
LuGDUNENsis GuUlelmi. — Summa Virtutum.
* God. Membr. Sec. Xlli. in 4* d. e. di p* Sig, con l'in-
dice in fine. Alle due estremità guasto dall'umido.
Guglielmo, come scrive il Possevino, Àppan Sacn, era di
Lione, dell'Ordine dei Predicatori e Yescovo della sua patria.
Viveva circa l'anno 1376.
(465.)
MiGHAELis Joannis. — De Judaeorum Mansio-
nìbus in Desertcr moraliter applicatis etc.
God. Gartac. Sec. XV. in 4* d. e di p. ioa, malconcio
dall'acqua.
Era di Francia, e, come frate minore, apparteneva alla
provincia di S. Lodovico. Si crede che vivesse verso il i490.
(466.)
Padua (de) Lucae Lectoris. — Sermones de
Tempore et de Sanctis, cum àliis pluribus.
God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e di p. 434*
123
Laca Lettore deirOrdine àA Minori non è da oonfonder8i
con Laca Belladi di cai al m^^ij^ quantunque tatti e dae
di Padoya, del medesimo Ordine, ed anche contemporanei.
Luca Lettore aopra?TÌ88e all'altro morto Tanno 12691 perchè
nel I a8o fa da Nicolò lU. promosso all' ArciTescoyato di Ra-
gnsif cai rinansiò, come consta da lettera di Martino lY* scritta
nel Deoembre ia8i« I nostri Sermoni sembrano scritti Tan-
no 1270.
(467.)
Monte Caleeio (de) Philippi. — Postilla super
Evangelia.
**God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e di p* i68« con ini-
liali a colori e dorate, la prima con ritratto. V. n.^ 4i3«
(468.)
Caraggioli Landulphi. — Postilla super Evan-
gelia.
Cod. Membr. Sec.XIV.in4*d*c.dip.i6i.y»n®.i55.
(469)
Sermones de diyersis statibus et ofEciis.
*God. Membr. Sec. XIIL in 4* d. e di p. 178. Yi è
premesso l'indice delle materie.
{470-)
Sermones de Tempore et de.Sanctis.
* God. Membr. Sec* XIII. in 4* d« e* di p. qjo^ con in-
dice nel corpo del Tolumci e neU'aUikna pagina.
(471.)
Sermones de Tempore et de Sanctis.
* God. Membr. Sec. XIIL in 4- d. e. di p. 3 1 5, con indice.
(47».)
Saxonia ( de ) Conradi. — Sermones de San-
ctis.
V
Codi. Metnbr. Sec. XIY* in 4* à» o» di p. io6, scritto
da direne mani.
. Di lai solo sappiamo eh* era soprannomato Hohmgarius
deil^Ordlne dei Minori, ed autore di altre opere che ^Ono .ai-
tate nel Suppìemento al Wadingo* Visse prima dell*anno i38x
poiché il suo nome si troya registrato neirin?entario della Bi-
blioteca d'Assisi di quell'anno.
(473.)
Flores Eyangeliorum per annum.
* God. Membr. Sec. XL e forse anteriore, in 4* di p. i84*
Ad ogni Evangelio vi sono aggiunte delle osservazioni, che si
potrebbero considerare brevi cenni per formare dei Sermoni.
In fine vi sono alcune Omilie anonime per le festività princi-
pali, ed alcune di S. Agostino.
(474)
Sermones Dominicales.
God. Membr. Sec. XIII- in 4* d. e. di p. iSa.
(475.)
Sermones Dominicales.
God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. 6g, scritto da
doppia mano. Evvi indice da principio.
(476.)
Abbate (de) Fràncisci. — Postilla super Evan-
gelia Dominicalia.
* God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. i58, con ini-
ziale a colori ed indice in fine.
Francesco dell'Abbate o degli Abbati da Asti, dell* Ordi-
ne dei Minori, fioriva secondo il Wadingo alFanno i344> di
cui ne fa menzione Bartolomeo Pisano ed il Supplemento y ove
sono citate le altre sue opere di somigliante materia.
124
(477-)
Skrhones yarìi.
** God« Membr* Sec« XIY* in 4* d. e* di p« i Sg, di diver-
te mani.
(478.)
Sermoioss de Sanctis.
God. Membr. Sec. XIY* in 4 d. c« di p. i80| con in-
dice da principio.
(479-)
Pauu Veneti. — Logica.
**CQd. Membr. Sec. XYI. in 4* d. e. di p. 3a, mancante
del primo foglio. ¥• n.^ 374*
(480.)
Aquinatis (s.) Thomae. — Rescriptum in Lo-
gicam.
God. Membr. Sec* XIY. in 4« d. e. di p. 48* Y* n.^ 2^0,
{48i.)
De Vitiis et Virtutibus.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. 93.
£ una compilazione di sentenze di Santi Padri spettanti
alle singole virtù ed ai singoli vizj ; fa falsamente creduta
opera di S. Ambrogio, forse perchè si cita la prima sentenza
estratta dai libri degli Offizj di detto Santo.
(482.)
Hanapis (de) Nicolai. — Exempla Sacrae Scri-
p tura e.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. SS, con indi-
ce premesso all'opera.
Nicolò così denominato dal luogo della Diocesi di Reims
ov'ebbe i natali, apparteneva all'Ordine dei Predicatori, ed
esercitò TufEzio di Penitenziere in Roma. Da Nicolò IH. fu
ia5
costituito primo censore della Fede in Sirla e Palestioa , e
non cessando da tal ministero fa creato Patriarca di Gerusa-
lemme. Mori in Tolemaide Fanno 1288.
(483.)
LucDUNENSis Gailielmi — Summa de Yitiis.
* God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. 171 , con dop-
pio indice a principio ed in fine< Y. n.^ 464*
(484.)
Introductiones in Evangelia Dominicalia.
God. Membn Sec* XIY. in 4* d. e. di p* a4i} con in-
dice da principio, e mancante alla fine.
(485.)
' Opusgula Tana.
*God. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. 127.
1. PoRPHYRii. — Isagoge.
2. PoRRETANi Gilberti. — Liber sex Princi-
piorum. Y. n.^4oi.
3. Aristotklis.— Liber Praedicamentorum. —
Peryhermenias Lib. IL — Physicorum Lib. YIIL —
Priorum Lib. IL — Elenchorum Lib. IL — Po-
steriorum Lib. IL Y. n.^ 870.
(486.)
' Paoli Yeneti. — Logica.
God. Membr. Sec. XY.in 4* d.c. di p. 67. In fine si
legge : scripta -per mefìratrem Franciscum de inzegnara-
tis patavinum Ordinis Minorum padue die 4-'' Septemhris 1 469.
Y. n.<> 374.
(487.)
NoTABiLiA super Evangelia.
God. Membr. Sec. XIY. in 4> d. e di p. 84*
ia6
(488.)
Camerino (de) Angeli. — Scriptum in Predi-
camenta Arìstotelis.
God. Membr. Sec* XIY. in 4*d. e* di p* 35* Il nome
dell'aatore è notato nd fine dell* Opera da mano diversa, ma
non più recente: ExpUcit Scriptum /ratris Angeli de Cameri-
no , ordinis heremitarum sanati Augustini super Kbros predi-
camentorum Arìstotelis» Beo gratias. Amen.
Questo Angelo non vuoisi confondere con altro A igelo da
Camerino, di soprannome Roi ca, il quale fu dello stesso Ordi-
ne, e descrisse la Biblioteca Vaticana, come venne riordinata
da Sisto y.
Il nostro Codice è Palimpsesto nei quattro ultimi fogli.
(489.)
Skrmones a Pascha ad Adventum.
Cod. Membr. Sec. XIIL in 4* di p« 90.
(490.)
Sermones de Sanctis.
* God. Membr» Sec XIIL in 4* d. e* di p. 198, mancante
alla fine.
(49»-)
Alexandria (de) Jacobi — Postilla super Evan-
gelia Dominicalia.
God. Membr. Sec XIY. in 4* d. e di p« 209.
Jacopo Bianco d^ Alessandria nel Piemonte, frate Minore,
scrìsse molte opere di Filosofia, alcune delle quali dedicò a
Roberto re di Napoli. Viveva sul princìpio del secolo deci-
moqoarto.
La soscrizione posta in fine dell*opera dichiara questo Co-
dice autografo.
(492-) *
Serhones D.ominicales et Quadragesiraales.
127
God» Membr* Sec. XIIL et'XIT. In 4* In ptrte a d. c«
eli p. i36, di mani diverse* Inoltre:
1. LiBER de yirtutìbus et yitiis.
2. CoRRiGTioiiES Biblìcae.
(493.)
Sermones per Annum.
Cod. Membr. Sec* XIV. in 4« di p. 334* Imperfetto.
(494-)
Grannvtse (de) Bartholomaei. — De Proprie-
tatibus Rerum Lìb. XIX.
Cod* Membr. Sec. XV* in 4* d. c« di p. ago.Y. n.^ 383.
(495.)
Pennafort (de s. ) Raymundi. — Summa de
Casibus et Matrimonio.
*God. Membr. Sec. XIY. in 8. d. e. di p 362. Y«
0.' 33. 34*
(496.)
Tabula Summae S. Raymundi.
* God. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e. di p* 333, a cui sta
unito
Hanapis (de) Nicolai. — Exempla Sacrae Scri-
plurae. V. n.<>483.
(497-)
Gaurigi Lucae. — Magnifici et Nob. Adole-
scentuli D. Antonii Campanatii Genitura sup-
putata.
Cod. Gartac. Sec. XYI. in 4* di p. 100.
Luca nacque in Giiìini nel regno di Napoli nel lijS.'
Profèaaò l' Astronomia in Napoli ed in Ferrara, visse in Ro-
ma ed in Venesia. Da Paolo III. fa esaltato alla Sede Ve-
128
tcoTÌle di Cifitate nef regno di NapoH, alla qoale riooiinò
dopo cinque annL Mbrì nell'anno, 1 558. L*età dd nostro Co-
dice Tiene determinata alla fine, dorè leggesis Dalum in run
Marano ad quintum lapidem ah urbe fdtinea anno Virginei
Partus 1 509. labente die ai. Maij. Dopo la seconda parte Tie-
ne promessa anche la tersa cosi: sequitur 3.* pars de canver-
sionibus annuis. Il Codice contiene tali note da poterti giudi-
care Autografo.
{498.)
Smaragdi Ab. — Diadema MonachorunL
* Cod. Membr. Sec XII. in 4* di p« io6.
Smaragdo Al>bate di S. Michele alla Mosa nella Diocesi
di Verdun, fiorÌTa al princìpio del IX. secolo. Il nostro Co-
dice fu scritto i'anno 11 74 come si legge nella prima pagina.
(499)
NoTABiLiA in Evangelia Dominicalia.
* Cod. Membr* Sea XIII. in 4* d. e. di p. 1 58.
(5oo.)
Opera yaria.
Cod. Gartac Sec. XV. in 4- d. e. di p. 1 60^
1. Spegulum admonilìonis animae ad corpus.
2. M AYRONis (de) FranciscL — Sermones. Y.
n.« 134.
3- Preghiera a Gesù in versi volgari.
4- De Conversione animae ad Deum.
5. Il Simbolo degli Apostoli in terza rima.
6. Argumenta in singulos Sacrae Scripturae
Lìbros.
(5oi.)
ExposiTio Yocabulorum Sacrae Scripturae.
Cod. Membr. Sec. XIY» in 4- d. e. di p. 98.
129
Di quest'opera, alando ali* indice del Supplemento y do-
rrebbe ritenersi aaloi^ Manfredo di Tortona, di cai si è fatta
neniione al n.^ 4o3. Àvfl T indice da principio.
(Sa2.)
Padua (de) Petri. — Sermones.
God. Membr».Sec. XIIL in 4* d. e. di p. igS, con T in-
lice in fine* Y* n.^ 435.
(5o3.]r
Matronis (4e) Francisci. — Tractatus de Vii-
tutibus, et introductiones Sermonum.
' Codice parte Membr., parte Gartac« Sec» XV* in 4* di
%a33« Terso la metà del volarne vi sono dei versi latini per
a morte di S. Bonaventura Cardinale, ed incominciano :
O lugabris Ecclesiae plantus et plaga dura
DefuQCtus est (los gratiae Fr. Bonaventura età. — V. n.^ i34*
(50,4.)
BoNET Nicolai. — Super Àristotelìs Métaphy-
sicam.
Cod. Membr* Sec. XY» in 4* di p. 167, con indice
dia fine.
Ificolò il cui soprannome in francese è Bonet, in italiano
inetta, dell'Ordine dei Minori, era nativo di Tours, e Dot-
ore presso rUniversità di Parigi avanti Tanno i333. Scrisse
liverse opere di Filosofia, una spiegazione sopra la Genesi, ed
m trattato sulla Concezione a modo di dialogo per ordine di
jlemente V. Da Benedetto XII. nelFanno i338 fu spedilo
Lmbaseiatore con altri tre del suo Ordine ali* Imperatore dei
Tartari, donde ritornatosi qualtr*anni dopo, vemnp promosso
1 Vescovato di Malta, che tenne fino al i36ò id'cui morte
colse.
(5o5.)
Sermones Dominicales a Septuagesinia usque
id Dominipam XVI. post Pentecosten.
9
i3o
God. Mcmbr.- Sec. XI Y. et XY. in 4* ^i p« 355, di
difoni caraUeri«
(5o6.) '
Boni PetrL — De Arte faciendi Sermones.
Cod. Membr. Sec. XIY. in 4* di p. 35o, di caratterì
ora grossi, ora minati, e mancante alla fine.
Pietro Boni di Modena dell'Ordine dei Minori, oltre al-
r opera presente scrisse dei Sermoni, i quali esistevano nella
Libreria del Convento di Bologna, secondo il catalogo del 1 4^ i >
onde si può congetturare che Fautore vivesse sul finire del se-
colo decimoquarto.
(5o7.)
BiART (de) Nicolai. — Distinctiones Theolo-
gicae.
Cod. Membr. Sec. XY. in 4* d. e di p. 360.
Il Moreri lo dice inglesci e dell* Ordine di 8. Domenico.
Yiveva Fanno i4io.
(5o8.)
Introbugtiomes Dominicales.
Cod. Gartac Sec XIY. in 4* di p. 181. In fine ti leg-
ge: Expliciunt Introductiones Dominicales scriptae per Fra'
trem Nicolaum a domo de Padua cum esset Cuitos Fenetia-
rum iSgi. NelFultimo foglio a tergo si raccomanda ai Frati
di pregare per il ben essere del Magnifico Signore Francesco
di Carrara ec, ed in seguito vi sono nominate altre persone
delle principali famiglie di Padova, ed anche di luoghi cir-
convicini.
(5.09.)
Sermones Dominicales.
*Cod. Membr. Sec. XIY. in 4* ^i p* '79) & cni sta
unito il seguente
Alphabetum Virtutum el Vitiorum.
i3i
(5ro.)
SERMOsfES de Sanctis et de Tempore.
God. parte Membr. parte Cartac. Sec. XY . di p. 1 98.
. (5".) -
VoRAGiifE (de) Jacobi. — Sennones.
*God. Membr. Sec* XIII. in 4* d. e. di p.386. Y. n.^ 81.
(5l2.)
Sermones de Tempore et Festivi.
Cod« Membn Sec. XIY. in 8. di p. 4>6, con indice.
(5i3.)
Sermones de Sanctis et de Tempore.
God. Membr. Sec XY. in 4* d. e. di p. 1 66, con indice.
(5 14.)
Voragine (de) Jacobi. — Sermones Quadrage-
simales.
* God. Membr. Sec. XI Y« in 4* d. e. di p. 1 55. In prin-
cipio si scorge che questo libro fu comperato da Fra France-
sco da Lendinara per due ducati e mezzo nei i362.
{5i5.)
HoLKOT Ruperti. — Sermones de Advenlu.
God. Membr. Sec. XY. in 4* di p. i49* Y* n.^ 337.
(5i6.)
Abbate (de) Francisci. — Postilla super Etoiì-
gelìa totius anni.
God. Membr. Sec. XIV. in 8. di p. 339. V. n.^ 486.
(5x7.)
Sermones Festiyi.
r
* God. Membr. Sec. XIII. in 4- d. e. di p. a8o, compre-
si i seguenti : ,
i3a
1. ExposfTio SalutatioDÌs Angelicae.
2. Adnotationes sumptae de dialogo beati
Gregorii.
(5i8.)
Sermones Festivi.
Cod. Membr. Sec. XI V* in 4* di p. 394*
(519.)
ExPLiGATio Moralis quoramdam Vocabulorum.
Cod. Membr. Sec XY. in 4* <li P* 1 70* I Vocaboli spie-
gati, a cagion d^esempio, Bono: Garitas *- Dominus — Filius
— HumilitaB -~ Sapientia — Vita etc Inoltre nel Codice si
contengono:
Introductiones Domìnicales totius anni.
(520.)
Pantheon, seu morale aedificìum.
Cod. Membr. Sec. XIY. in 4* dt e. di p. 81, premes-
sovi rindice*
(52I.J
Prato (de) Utigonis. — Sermones Commu-
nes. — Exposilio Symboli Fidei. — Orationis Do-
minicae. — Praeceptorum Decalogi. — Oratio
ad S. Nicolaum. — Ad S. Jo. Evangelistam. —
Compendium vitae beatae Monicae.
Cod. Gartac. Sec. XY. in 4* di p. 3g3.
Tigone, nato in Prato vicino a Firenze, era Bell'Ordine dei
Predicatori, e secondo Guglielmo Cave visse fino all'anno i323.
(522.)
Abbate (de) Francisci. -~ Sermones Quadra-
gesimales.
Cod. Membr. Sec. XIY* in 4* d. e. di p. i36, con Vin-
dice in fine. Y. n.^ 486.
i33
(523.)
Delio stesso. -- Sermones Quadi^agesimales.
God. Membr. Sec* XIY* in 4* di p« io5. In fine avvi
un Sermone di Maestro Damiano da Bologna prodotto Tan-
no i523, ed aggiunto al Codice da altra mano.
(524)
Sermoni Quaresimali.
Gartac. Sec. XYIL in 4* di p. 334*
(525.)
Voragine (de) Jacobì. — Sermones Quadra-
gesimales.
♦Cod. Membr. Sec. XIV. in 4- d. e. di p. i68. V. n.^'Si.
(526.)
Dello stes^. — Sermones Quadragesimales.
*God Membr. Sec. XIV. in 4* di p. ig6, con indice in
fine.
(527.)
Sermones Domiiiicales.
*Cod. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e. di p. 365.
(528.)
Uanàpis (de) Nicolai. — Exempla S. Scripturae.
*Cod. Membr. Sec. XIV. in 4« d. e. di p. 212, con F in-
dice premesso all'opera, e posposto quello che spelta all'altra
che segue :
BoNAVENTORAE (s.) — Dieta Salutis. V. n.^ 482.
e n.^ 8o,
(529-)
Sermones de Adventu et Festis Paschalibus.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. 167, scritto con
doppio caraltcre, ed imperf'eUo.
i34
(53o.)
BiART (de) Nicolai. — Distìucliones Theolo-
gicae.
God* Membr. Sec XV. io 8. d. e di p. 3 14 V« Q*^ Soj.
(531.)
Pauli Veneti. — Logica.
God. parte Membr* parte Gartac. Sec. XV* in 4- d. e»
di p. 58. V. n.« 374-
(532.)
Cantoris Pelli. — Opus morale de Paenilen-
tia e te. in IX. Libros distributum.
God. Membr. Sec. XIIL, e forse anteriore, in 4* d. e.
di p. 77.
Pietro Gantore era Teologo di Parigi, e mori Tanno 1 197*
Vi sono nel Godice delle figure a penna indicanti i diversi at-
teggiamenti da usarsi nella preghiera.
(533.)
Strodae Rodulphi. — De Consequentiis.
God. Membr. Sec. XV. in 4* d. e di p. 3o. In fine si
legge : Expliciunt scriptae per fratrem Ottavianum de
faventia anno domini Millesimo quadringentesìmo vigesimo
sexto» V. n.*^ 407»
(534.)
AuGusTODUNENsis Honorìus. — Elucidariuiu.
God. Membr. Sec. XII. in 4* di p. 55, che contiene
un dialogo in coi il discepolo propone le questioni, ed il mae-
stro le scioglie. Quest'opera venne attribuita a S. Anselmo
finché i dotti Maurini la collocarono tra le opere dubbi^ nel-
redixione di Parigi delFanno 1721.
Onorio d*Autun, Prete e Scolastico, fiorì Tanno ii3o. In
qualche Godice ha il soprannome di Solitario, e tra questi in
uno della Biblioteca Ambrosiana. .
i35
(535.)
BoETHii Manlii Severini. — De Gonsolatione
Philosopkiae.
* God. Membr. 3ec. XI IL in 4* ^ P* 7^> ^^^ inuiali a
colori, e la prima con ritratto. Y. n.^ ao3.
(536.)
Burlaci Gualteri. — Logica.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* <li P* ^g, con iniziali
rosse a penna. Imperfetto. Y. n*^ 365.
(537.)
OcHAMi Gulielmi. — Logica.
God. Membr. Sec. XIY. in 4* di p* ^^7^ con indice
alla fine. Y* n.^ i84.
(538.)
Pergulensis Pauli. — Logica, seu de solyen-
dìs Sophisniatibus.
God. Gartac Sec. XY. In 4* d. c.di p. 5i« Y* n.^ .396.
(5.39.)
Sacrobosco (de) Joaiuiis. — Tractatus de Sphe-
ra. Y. fì.^s(S.
God. Membr. parte del Sec. XY., e parie del Sec. XI V*
in 4« <!• e. di p. jo, a cui si congiange :
CoNCENNA. (de) Guilielmi. — Philosophia.
Questo Godice, scritto da mani diverse, è Falimpsesto in
alcuni fogli del trattato di Filosofia.
(540.)
Brucardi. — Gollcclio nonnuUorum Casuum
Conscientìae. — Sumina de Paenitentìa.
God. Membr. Sec. XIY. in 8. di p. 200, a cui sta unito:
»v
f36
\
Fano (de) Martini. — Tractatus de Testamene
tis et Codicillis. *
Tatti e due qaesti aatori erano deirOrdine iei Predica-
tori : del primo 8i è notato al n.^« 894, del secondo si sa che
fioriva Tanno i3oo.
(541.)
Sermones Quadragesimale s.
God. Membr. Sec. XYI. in 13. d. c« di p. 74*
(542.)
GuALLENSis Joannis.' — Ordinarium yitàe Re-
ligiosae, seu Alphabetum.
Cod. Membr. Sec. XIY. in 13. di p. 87. In fine da
altra mano si trova scritto: Auctor est R^^ sacrae Theologiae
Mag.'' Johannes guales ordinis mmomm, qui multa mondia
opuscula edidlt etc* Y» n.^ ifilò*
(543.) "
MiGHAELis Joannis. -* De Judaeorum Mansìo-
nibus in Deserto moraliter adplicatis.
God. Membr, Sec. XY. in 13. di p. 93. Y. d.^ 4^^*
(544.)
OcHAMi Gulielmi. — Summa Logicae.
God. Membr. Sec. XIY. in 16. di p. 3o8. Y. n.^ i84*
(545.)
Pennafort (de s). Raymundi. — Summa de
Casibus.
God. Membr. Sec. XY. in i3.d.c.di p.9i.Y*n/33.34*
. (546.)
Sermomes varii.
**God. Membr. Sec. XIII. in 13. di p. roi| mancanle
alla fine.
i3j
(547-) ■
1
Modo d* interrogare i penitenti a norma del
diverso loro stato e condizione.
Cod. Membr. Seo. XY. in i6* di p. 3^6, scritto da di-
Terse mani, e mancante alla fine.
(548.)
Sermones de Tempore.
* God. Membr. Sec. XIII., e forte anteriore, in 4* d. e.
di p. 107. Imperfetto.
{545-)
Sermones de Tempore.
*God. Membr. Sec. XIII. in 4- d. e. di p. i46, con in-
dice alla fine.
(55o.)
Sermones Spirituales.
Cod. Gartac. Sec. XY I. in 4« J* e di p. 1 68. Impevfetlo.
(55i.)
Sermones Festivi.
God. Membr. Sec XI Y. in 4» d. e. di p. i43) mancante
alla fine.
(552.)
Sermones Dominicales et Festivi.
God. Membr. Sec. XIY.in 4* d. e. di p. 33i, con dop-
pio ìndice alla metà ed alla fine, scritto da diverse mani ed
in diversi tempi.
(553.)
Opuscola varia.
God. Membr. Sec. XIII., e forse anteriore, in 8. di
P 339.
1. PoRPHYRii. — Isagoge. Y. n^. 4oi.
2. Aristoteus. — Praedicamentorum Lib. Y.
n,^ 870.
« 4
i38
3. PoRRETANi Gilberti, — Principiorum Lib. VI.
V. n. 4o'«
4. Abistoteus. — Peryhermenias.
5. BoETHii. — Dlyisionum Lìb. — Topicorum
Lib. III. — Gathegor. Syllogismorum Lib. II. —
Hypothes. Sillogismorum Lib. IL V. n.^ 3o3.
6. Aristotelis. — Topicorum Lib. Vili.
Sermones Dominicales, et Qnadragesiiiiales.
God. Merobr. Sec XI V* in 8. di p. i34t ^^ diverse
mani. In fine si nota che appartenne a paulo de padua dell'Or*
dine dei Minori Tanno i4oa*
(555.)
Voragine (de) Jacobi. — • Sermones Quadrage*
simales.
Cod. Membr. Sec. XIV. in 8. di p. 7$, V. n.^ 81.
Nel tisguardo al principio vi sono alcune indicazioni della
presa di Ghioggia fatta da Francesco da Carrara coirajoto dei
Genovesi nelTanno 1279; ed alla fine una nota della prima
guerra tra i Veneziani e Padovani dell'anno i362.
(556.)
Sermones Dominicales et Festivi.
Cod. Membr. Sec. XIV. in 8. di p. 31 5, di diverse
roani, e con indice.
(557.)
Opdscula varia.
Cod. Membr. Sec. XIII. in 8. di p. ao3.
1. PoRPHYRii. — Isagoge. V. n.® 4oi.
2. PoRRETANi Gilbcrti.— PrincipiorumLib. VI.
3. Aristotelis. — Peryhennenias. — Topi-
corum Lib. Vili. — Elenchorum Lib." IL — Prio-
rum Lib. II. — Posteriorura Lib. IL V. n^ 370.
i39
(558.)
Annalzs Temporum ab anno 87 ad annum 1 534-
Gartac. Sec> XYI. in fo.]< di p. 169.
(559.)
PoLKNTom Sicconis. — Vita S. Antonìi de Pa-
dua ad Modestum filium. — Yìtae beatorum An-
tonii peregrini, et Helenae Monialis ad La2arum
Filium.
God. Membr. Sec* XV. in fol. di p« 3g, con iniziali
a colori, clorate, e figure. La data è dell'anno i437, e fa dallo
slesso Slccone donato alla Sacrestia a comodo di chi volesse
leggere, come consta dall'atto di donazione registrato alla fine
del God. Dopo il qaale seguono alcuni Decreti di mani più
recenti, coi quali varj Podestà di Padova proibiscono giuochi
d'ogni sorte avanti la Chiesa di S. A ntonio , sotto pena ec«
I risguardi sono quattro pagine appartenenti alla Storia degli
illustri scrittori latini composta dallo stesso autore.
Onorevole posto fra i letterati del secolo XY. tiene * il
Polentone. Educalo nei buoni studj in Padova sua patria sotto
il celebre Giovanni Malpaghini di Ravenna, si fece strada al
decoroso uffizio di Gancelliere di delta città. Zelantissimo, co-
m'egli era, deironore e decoro della patria, si diede tutta la cu-
ra di rimettere il pubblico Archivio abbruciatosi l'anno 14^0,
e vi riusci in gran parte* Aveva perspicace intelligenza degli
scrittori per quanto il comportava la critica de' suoi tempi, e
possedeva molla dottrina in fatto di Storia. Gh'eglì fosse inol-
tre dedito alla pietà, ne fanno fede le vite indicate, ed un trat-
tato sulla Gonfessione che indirizzò a Pietro Donato vescovo
di Padova. Venne sepolto nella Chiesa di S. Leonardo ora
distrutta, insieme col fratello Francesco Riccio Polentone, in
un sepolcro situato nel mezzo di detta Chiesa, sulla cui lapi-
de di marmo rosso si leggeva la seguente iscrizione:
XICCO P0LENT0NU8 QUEM SCRIPTA DISERTA J)£COnAl«T
fRAltClSGUS FRATER TL'MULO CONDUHTUR IM 18IU.
i4o
(56o.)
Galeoti Martiì. — Chyromantìa.
Cod. Gartac* Sec. XYL in foLdi p. I03 , con disegni
ar penna, ed indice al principio.
Marzio Galeoti di Narni, era famoso scrittore del seco-
lo XV. Fu secretano di Mattia Gor?ino re d'Ungheria, e
precettore di GioTanni Corvino di lui figliuolo. Morì in Lio-
ne Tanno 1478*
(56 1.)
Antonii (s.) Patavini. — Sermones de Tempore.
* Cod* Membr. Sec. XI IL in foL d. e* di p. 79*
Antonio, figliuolo di Martino de* Buglioni, ebbe sua culla
in Lisbona Tanno iigS* Trilustre fu annoverato tra i Cano-
nici Regdari di S. Agostino, e dopo 10 anni per desiderio di
martirio entrò nell'Ordine dei Minori; afferrò i lidi dell'Afri-
ca, indi fu trasportato in Sicilia, poi in Italia, celando da per
tutto le doli dell^animo suo ed il grande suo ingegno* Ma in
Forlì conosciutosi quanto ei valesse, gli si addossarono impor-
tanti missioni per T Italia e la Francia ov*egIi couTertiva i po-
poli colle parole e coi prodigj. Trasferitosi quindi nel Capi-
tolo generale d'Assisi la Pentecoste dell'anno 1337, gli si die
a governare la provincia dell'Emilia, ond'ei si recò per ben
due volte a Padova, ch*^Ii elesse a seconda sua patria, e dove
nel i3 Giugno ia3i lasciò le sue spoglie Tenerate.
Quanto alla scienza, egli fu il primo où veniste affidato
nell'Ordine Francescano l'insegnamento della Teologia; e nd-
r interpretare le divine Scritture era si profondo, che da Gre-
gorio IX. venne encomiato quale Arca dell^niio e T altro Te-
stamento. Compose 378 Sermoni sopra i Saloù, dei quali TAi-
aoguidi. Minore Conventuale editore dei Baedetimi, laido
scriUo: Simgulas SeripiunÈe texius ad Jecftowgns ium VtdgaÈae
Roslroe cohAiImu», funt Gmeone^ Sjwiacme^Arukieat^ oe para*
phraseas ChaUaioae quibtucum appant San^o 9tro non me-
JiOcrtm/uisstfomuUontaiemu Seriale oltncciò i Scrsooi so-
i4.
pra le Feste dei Santi e le Domeniche conlenati nei nostri
Godici, i quali insieme con T altro, che ora si conserva nella
Basilica postillato dalla mano stessa del Santo, diedero prin-
cipio a questa Biblioteca che del suo nome si onora.
(562.)
Dello stesso. — Sermones in Solemnitatibus.
*God. Mprobr. Sec. XIII. in fol. di p. 8i.
(563.)
Lectura super IV. Sentenliarum.
God. Cartac. Sec. XIY. in 4* di p« 36.
(564.)
CoRNAzzANi Antonii. — Carmina de Proverbio-
rum origine.
God. Gartac. Sec. XYI. in 4* di p. i6i.
Ferrarese di nascita, Oratore e Poeta. Fra le opere pro-
saiche avvi la vita di Bartolomeo GoUeoni supremo coman-
dante delle truppe Veneziane, e tra le poetiche la vita e morte
della B. V. M. Visse sul finire del secolo XV.
(565.)
Polentoni Sicconis. — Liber de Confessione.
God. Gartac Sec. XV. in 8. di p. 8i. Alcuni lo giudi-
cano autografo. V* n.^ SSg.
(566.)
Vergerii Petri Pauli. — Liber de Principibus
Carrariensibus, eorumque gestis.
God. Gartac. Sec. XYI. in. 4* di p. 9 5. In fine cosi si
legge: Haec sumpsi ego Marsilius Papa/ava a quadam croni-
ca veteri in qua non erat alia hujus familiae nec aìiorumdo'
minorum Paduae, et eV imposui finem die Mercurii 2 Ju-
nii Mccccc.^ ni* In Vigilia Eucharistiae. V. n.^ 1 9.
I/{2
(567.)
Ravenna (de) Joannis. — De familia Carra-
riensi.
Gartac. Sec. XYIL In 8* di p. a5. £ copia di antico
esemplare che esisteva presso il cavaliere Ubertino Papafava,
come ne fa fede la firma, apposta alla fine, di Gaspare Màg-
gioni Notajo padovano, che per commissione del Go* Giacomo
Zabarella la collazionò li 23 Marzo i6ig.
(568.)
Sermones.
God. Membr. Sec* XIY. in 8. d. e. di p. i38« Anzi che
Sermoni, sembrano indicazioni per formarli sopra gli Evan*
gelìi che si leggono fra Tanno.
(569-70-71.)
. Preces Saracenicae ex Alcorano desumptae.
Tre God. Gartac. Bombic. Sec. XYL In 8., che in latti
comprendono p. 582.
Farono acquistati nella presa di Gastelnaovo in Moresk
dal N. H. Marc* Antonio Molin. Pervenuti in mano del P. Fran-
cesco Gataneo M. G., furono donati al P. M. Gianpaolo Gesa-
rotti pure Gonventuale, che nel 1 744 i^e fece un presente al-
l' Antoniana, cui custodiva.
(572.)
Ikventarium Bibliotecae S. Antonii, et rerum
ad Sacrìstiam spectantium.
* God. Membr. Sec XIY. in 4« di p. 44*
Quest'inventario comincialo li i5 Settembre 1896, com-
piuto li IO Maggio i3g7, è il documento irrefragabile del
quando avesse princìpio l'uffizio dei Massari nell'amminislra-
re i beni dell'Arca di S. Antonio, e quali ne fossero i primi
eletti.
i43
(573.)
Altro e&emplare.
* God* Membr. Sec. XY. in 4* ài p. 66, con due iniziali
miniate, dorate, con figure.
Quesl* inventario fu nuovamente scritto nel i449r™^ ^<^^
contiene che la sola Biblioteca.
(574)
Materni Julii Firmici. — Mathaeseos Libri Vili.
*God. Gartac. Sec. XIV. in fol. di p. lao, con iniziali a
penna, la prima ad oro e colori. A piedi della prima pagina
evvi stemma gentilizio.
Giulio Firmioo Materno, siciliano, scrìveva ai tempi dei
figliuoli di Gostantino il Grande, e due sono le opere che cor-
rono sotto tal nome; la prima gli soprascritti otto libri di
Matematica presa nel senso che allora comunemente intende-
"▼asi di Astrologia giudiziaria, opera ch**egli dedicò a Mavor-
jbìo LoUiano Proconsole d'Asia : L' altra intitolata de errore
'prophanarum religionum; ma questa dal Tillemont, Baronio
e Tirabotchi viene attribuita ad altro Materno di egual nome
e dello stesso tempo.
(575.)
Psalterium, cum Cànticis, et Officio Mor-
tuorum.
God. Membr. Sec. XY. in 4* di p. a43, con iniziali a
colori, dorature e figure. Imperfetto.
(576.)
NtTi Ruberto. — Vita del V. Servo di Dio
Giuseppe da Copertino.
Gartac Sec XVII. in fol.
n Nnti, Minor Gonventuale, aveva sua stanza in Assisi,
e- non è improbabile che ivi si trovasse al tempo che il Santo
dimorava in quel Gonventc
i44
(577-)
Zucconi Giuseppe. — Lettere e Poesie.
Gartac. Sec. XYIII. in foL
■
Nacqae iaYenezu nel 1721. Alunno e membro dell'Or-
dine dei Minori GonTentoalì , divenne chiarissimo per bello
ingegno , per finezza di giudizio , pel sno sapere nelle amane
lettere, massime nella toscana |[^oesia. L'Accademia de' Rico-
vrati di Padova lo ascrisse tra i saoi socii. E siccome era esi-
mio estimatore dei buoni scritti, gli si affidò la revisione dei
libri pel Sferenissimo Priaclpe. Fu rapito da morte immatu-
ra nel Dicembre del 1754* Così dalla Libreria del Volpi, cbe
illustre amico dell'autore ne fa amplissimo elogio. La mag-
gior parte del nostro manoscritto è inedita*
(578.)
Ongarello Guglielmo. — Cronaca di Padova.
Gartac. Sec. XYIIL in fol.
Guglielmo d'un' antica e nobile famiglia di Padova, erasi
prefisso di formare una Gronaca dall'origine della sua patria
fino ai tempi suoi, cioè sino all'anno i44'9 ma non la con-
dusse che fino al iSgg forse prevenuto da morte.
Miscellanea.
Gartac. Sec. XYIII. in Col., che comprende i seguenti
opuscoli :
1. Racconto Storico della congiura contro
Venezia dell'anno i6i8.
2. Chronicon Patavinum ab anno 11 74 us-
que ad annum iSgg.
3. Stato della Chiesa Gallicana nell'anno
1754.
(58o.)
Monte Regali (de) Hieronymi. — Clayis My-
i45
stica de mente S. ÀntODiì Patavini prò morali
Sacrorum Lìbrorum ìntelligentia.
Garlac del Sec. XYII. in 4*
L*autore era dell'Ordine de' Minori Cappuccini, ed il ma*
noscriUo si crede aalogràfo.
(581-82-83-84.)
Vaiìonis Gulielmi. — Quaestìones in quatuor
Libros Sententiarum.
Cartac. See. XVII. in fol. V. n.^ ii5.
(585.)
Repertorio delle persone più famose del Mon-
do non meno, che delle Città, Mari, Fiumi, ed
altre cose notabili.
■
Cartac. del Sec. XYII. in Poi., con aggiunte qua e là
> collocate.
(586)
Miscellanea.
Cartac* Sec. XYIII. in fol., composto di quanto segue:
1. Lettere in difesa del P. Concina.
2. Lettere Apologetichq in difesa dell'Arri-
ghi sopra un Epitaffio.
3. Tractatus de Opificio sex dierum.
4. Platina Giuseppe M." Panegirico della
B. Michelina da Pesaro.
Giuseppe M.^ Platina, piemontese. Minor Conventuale,
uomo versato nelle Lettere, nella Eloquenza e nelle Sacre
scienze , come dimostrano le molte opere da lui stampate, fu
dalla Repubblica di Venezia chiamato in Padova Lettcfr pri-
mario dì Teologia in quella Università. La debole sua com-
plessione e la senile età lo costrinsero ad abbandonar la Cat-
tedra, ond'egli trasferissi a Bologna oye morì Tanno ijA^*
10
146
Nel Giornale di Firenze, T. 3. p^ aaS, è inserito Telogio
di quesl' illustre scrittore.
5. Sermoni d'Orazio, Satire ed Epistole.
6. Plauti M, Actii. — Amphytrio.
M. Accio Plauto nacque in Sarsina nell* Umbria ; ancor
giovinetto si trasferì a Roma , dove si dedicò allo studio dei
costumi ed alla comica poesia. Con le sue teatrali composi-
Eioni si arricchì ; ma datosi poscia ad uno strano mercanteg-
giare, venne in tanta povertà, che dovette presso un mugiiajo
di Boma guadagnarsi il vitto coIFaggirare la macina, nel qual
esercizio ei compose tre delle venticinque commedie, che a
lui procurarono celebrità. Del suo siile basti ricordate ciò che
riferisce Quintiliano come detto da Yarrone: se le Muse vo-
lessero latinamente parlare ^ non altro siile userebbero che quel
(li Plauto. Finì i suoi giorni V anno di Roma 669, essendo
Catone censore/
(5»7.)
MisGELLAMEA Storica del Friuli.
Cartac. Sec. XYII. in fol., di diverse mani, ove si con-
tengono :
1. Investiture dei Patriarchi d'Aqoileja dal-
Tanno 1 335, ali anno i346.
2. Storia del Friuli, • spezialmente della
Città di Udine.
3. Sacco , e incendio di Udine per la fazio-
ne dei Signori Savorgnani nell'anno iSii.
4. Anfiteatro Romano, ossia Santi della Fa-
miglia Frangipani , Anici] Caimo , Arrigoni Au-
spu];gh.
5. Chiese suffragaaee della Patriarcale dA-
quileja.
^. Monastero e Chiesa di S. Chiara d'Udi-
i47
ne (premBsse alcune inyestìture fatte dal B. Ber-
trando).
7. Chiesa e Convento di S. Francesco d'Udi-
ne fatto dal Patriarca Bertoldo figlio del Duca
di Morayia.
8. Pastorale per la unione spirituale dei PP.
Domenicani e Frati Minori.
9. Memorie della Traslazione solenne del Cor-
po di S. Eugenio Martire dalla Chiesa dei Pa-
dri Cappuccini alla Cattedrale di Udine seguita
Tanno i65o.
10. Chiese e Conventi della Città di Udine.
11. Vite dei Patriarchi d'Aquileja.
12. Antichità di Cividal del Friuli.
(588.)
Miscellanea.
Gartac. Sec XVII. e XVIII. in fol., di ditene mani,
che conlìene quanto segue :
1. MoRPHAEus somnians occasione vietò riae
de Turcis reportatae.
2. Colonia ingarbugliata. Discorso Storico-
politico.
3. Caisis cujusdam Monaci Benedictini in
causa S. Vincenti! Lirinensis , et Hilarii Picta-
viensis.
4. Vernevil Ab. — Lettere sopra la dottrina
deir Orazione di quiete.
5. MiNii Francesco M." — Compendio di for-
tificazione offensiva e difensiva.
Francesco M.* M inii dei Chierici Regolari Minori , na-
tilo d'Urbania nello Stalo della Chiesa, tenne scuola in Bo-
i5o
(599)
Prediche in LÌDgua Spagnola.
Carlac. Sec. XYII. in 4*
(600.)
Zacco Augusto. — Compendio delle Guerre
Civili d'Inghilterra tratto dal Biondi.
Garlac. Sec XYIII. in 4*
Augusto Zacco, Patrizio Veneto, Canonico di Padova,
nel 1 709 venne eletto Arcivetcovo di Corfii, e dopo i a anni
passò alla Sede Vescovile di Treviso, ove morì Tanno i^S^
li 18 Febbrajo. Il Canonico Co. Antonio Scotti ne scrisse li
vita in idioma latino.
(601.)
Varotari Ascanio. — Opere.
Cartac. Sec. XYII.
Ascanio figlio di Alessandro Yarotari padovano, fiorì
nel secolo decimoseltirao, si distinse nel Foro , nelle Lettere,
nella poesia latina ed italiana. Il manoscritto che si possiede,
e che si ritiene autografo, fu stampato per gli eredi di Paolo
Frambotto Fanno 1 666 in i a. con un dialogo di più e qual«
che cosa di meno.
(602.)
Capitolazione tra il Sommo Pontefice Inno-
cenzo VII. e Ferdinando re di Sicilia in lingua
Spagnola.'
Cartac. Sec. XYI. in 8., con iniziali colorate e dorate.
(6o3.)
Institutioues Legajes de Haereditatibus ab in-
testato.
Cartac. Sec. XYII. in 4-
i5i
{604.)
Orati^nes iB. varii Argumenti tutn Sacri,
lum occasione Doctoratiis.
Cartac. Sec. XYII. in 4*
^6o5.J
Ang^lerii Hippoliti. — De Àntiquìtate Urbis
Athestinae.
Cartac. Sec XVII. in 4*
Nato in Este sol finire del secolo declniesesto, essenilo
scolare in Medicina di Gionio' Paolo Grasso, fa da questo
eccitato a rintracciarp Torigine e le prerogative d' Este, onde^
aggiungerle allo Scardeone, cha lo stesso Grasso stava prepa-
rando per la ristampa. Diresse al maestro il sao manoscrit-
to, che rimase inedito fino all'anno 1^33, in cui con osserva-
zioni e correzioni del pubblico Professore Alessandro Bur-»
gos, Minor Gonventuale, fu spedito a Leiden perchè fosse in-
serito nel Tesoro delle antichità d* Italia. Lasciò pure Ms.
un Trattato della peste.
(606)
Fisionomia.
Cartac. Sec. XYIL in 4*) con figure.
(607.)
NoiRE (de la) M.« — Storia della congiura
contro Venezia tentata dagli Spagnoli Fanno
161 8, ed estesa in Parigi Tanno 1674.
Gartac. Sec. XVIL in 4*
(608.)
RoTUNDi Felicis.*— Elogia Virorum ac Mulie-
rum domo Perusiae Ord. Min. Conventualium
Tel sanctitate, vel doctrina, vel rebus praeclare
gestis insignium.
Gartac Sec. XVIL in 4»
l52
Felice Rotondi da Mònie Leone nella Marca, Minor Con-
yentuale , successe nella Cattedra di Teologia presse rUniyer-
sità di Padova a Matteo Ferchio da Veglia dello stesso Or-
dinp , e v'insegnò pel corso* d'anni 3^ con grande fama. In
questo periodo di tempo venne eletto a Ministro Generale di
tutto rOrdine, continuando sempre T insegnamento della sua
Cattedra. Finì di yiyere in Padova Tanno 1702 in età di
anni 72. 1 suoi Confratelfi con lapide e ^tratto ne perpetua-
rono la memori».
, ^ (609.)
Trevisani Bernardi. — De Lapidb Philoso-
pboruiti.
Cartac. Sec. XV TI. iir 4*
Bernardo uacqu»in Padova verso Tanno i5a6. Fino da
giovinetto spiegò rari talenti^ ed in Salerno insegnò pubblica-
^ mente Logica. Sostenne con molta lode in patria le cattedre
affidategli successivamente , e finì di vivere Tanno i583. Il
Kiccoboni lo celebrò nei funerali.
{610.)
LiPi Hieronymi. — Vita S. Prosdociini Epi-
scopi.
Cartac» Sec. XVI. in 4*
Il Jijpi si dichiara padovano nel principio e nella fìne del-
Topusoolo.
(611.)
Miscellanea.
Cartac. Sec. XVI. in 4*rche contiene:
1. Versione del Libro primo della Retorica
dì Cicerone.
2. ViNCENTii Giliani. — Carmina.
3. PuLVERiNi. — Epigrammata.
4. Volgarizzamento di sei Epistole di M. Pie-
tro Bembo.
* >
i53
(6.2.)
Storia di Vària Regina di Scozia fino alPan-
no i58o.
Gartac. Sec.'Xyilr in 8.
*
(6i3.)
Compendio di scienza 'Meccanica, con 27°ta-
vple.
Gartac* Sec. XVIII. in 4*
• . *
. ^ (6.4.)
BARAToftì Galerana.--^ La semplicità ingannata.
GarUc. Sea XVII. in 12. *' •
Pseudonimo , sotto il quale è indicata rautrice Arcan-
gela Tarabotti veneziana , dell' Ordine Benedettino nel Mo-
nastero di S« Anna nella sua patria.
(6i5.)
Regole ed Ordini della Religione de' Chierici
Regolari ministri degl'infermi.
Gartac. Sec. XYIT. in 12. Imperfetto.
(616.)
Alberti Magni. — Liber* Secretorum , de vir-
tutibus herbarum , Lapidum , et quorum dam
Animalium.
XSartac. Sec. XVII. in la. Y. n.^<43i. Am'di pia
unito :
*
Scoti Michaelis. — De Secretis Naturae ad
ff
Fridericum Rom. Imperatorem.
Mlchiele Scoto natilo di Scozia, visse nel secolo deci-
moterzo. Si applicò molto allo studio , e segnatamente alla
Chimica ed ali* Alchiinia , e la sua perizia in queste scienze,
•10
• f
V ,
f é
4
i54
nonché nelle Matematicbe , lo fece spacciare dal volgo per
mago. Fini di vivere in patria l'anno i3gi.d*anni 77.
(617.)
LuLLi Rayinundi. — De conservatione vitae
humanae.
Gartac. Sec. XYII. in 16
Raimondo nacque in Majorica Fanno iaa5« Si applicò
indefessamente allo studio della Filosofìa degli Arabi, della
Chimica , della Medicina e della Teologia , e si acquistò rì-
nomansa colle sue opere. Recossl di poi ad annunziare la ve*
rità deir Evangelo in Africa , e fu lapidato nella Mauritania
li ag Mario i3i5.In Majorica^ove fu trasportato il suo cor-
po, viene onorato qual martire.
FINE
t
I
i55
INDICE ALFABETICO
DEGLI
AUTORI DISTINTI PER MATERIE
Biblia Sacra ed Interpreti Sacri.
Bibita Sacra. aa5. 25o. 257. 258.
259. 260.
GoDcordantiae Bibliorum. 3 18.
519,
Novam Testamentum. 224.
Abbate(de) Franciscus. 476. 5 1 6.
Agerius Bertrandus. 44<>* 44^-
Alexandria (de) Alexander. 345.
354* 359.
— — — Jacobus. 49»»
Alnevich Gulielmus. 325.
Ambrosius (s.). 94*
Antisiodorensis Remigius. 357.
Ansberlus (s.) Ambrosius. 1 1 8.
Aquinates (s.) Thomas. 24o. 341.
254. ^55. 256.
Augustinus (s.). III. 183. 25 1.
Aureolus Petrus. i65.
Bonaventura (s.). 3^6. 333.
Brìto Gulielmus. 348*
Floreusìs Ab. Joachimns. 328.
Hieronjnius (s.). io5.
Lìaco (de) Jacobus. 356.
Ijombardus Petrus. i4o. i47*
Lyra (de) Nicolaus. 345. 352.
Marchesinus. 353. 355.
Monte Galeno (de) Philippiii.
4i3. 448.467.
Oddonis Gherardus. 327. 354>
Olcbot Rupertus. 337.
Olivi Petrus Joannes. 336.
Pavanensis Lambertus. 358.
Piperno'(de) Raynaldus. 33 f.
Rupella (de) Joannes. 335.
Anonimi.
in Genesim. 285. 287. 3i5. 323.
n Cxodum. 284. 323.
n Leviticum. 3 io.
n Numeros. 309.
n Deuteronomium. 317.
n Josue. 3i3. 342.
n Judicum. 542.
u Rulh. 342.
n Begum. 380.
n Parali pomenon. 277.
n Esdrae. i. et 3. 276.
n Tobiam. 366. 376.
n Judith. 376.
n Esther. 376. 342.
i56
in Job. 074* ^75. in Matthaeum. 229. 249* 3^* ^43*
in Psalterìom. a44* 352. 288. 298. in Marcum. 228. 235. 24S. 283.
320. in Lncam. 233. 267. 278. 3oo.
in Proverbia. 281. 289. 290. 3o8. 3ii. 323.
in Ecclesiasten. 227. 271. 289. in Joannem. 267. 275.335.343.
290. 344*
in Ganlicum. 202. 289. 348. in Acta Apostolorum. 279.
in Sapientiam. 227. 289. 290. in Epistolas B. Pauli. 25i. 332.
in Ecdesiasticam. 247. 271. 289. 338. 339. 34o. 34 1.
in Isaiam. 268. 270. 272. 297. ad Corìnthios. 333.
3i4- ad Galatas. 333.
in Jeremiam. 345. 286. 297. 35 1. ad Epbesios. 227.
in Barucb. 286. 297. in Epistolas S. Petri. 279. 324-
in Ezechielem. 234* 296. 297. 333. 344*
299. in Epistolas S. Joannis. 279. 324.
in Danielem. 266. 296. 297. 299. 333. 344*
3i2. , in Epistolam S. Jacobi. 279. 324.
in Propbetas Minores^ 23o. 269. 333. 344-
290. in Epistolam S. Jndae. 279. 324-
in Aggaeum. 266. 333. 344*
in Zachariam. 266. in Apocalypsin. 279. 3i5.
in Machabaeos. 3 16. Tabula S. Scriptnrae. 32 1.
Santi Padri.
Ambrosius (s.). 72. 84. 211. Cleìnens (s.) Papa I. \Qh,
Anselmus (s.). 89. 96. 100. 179. Damascenns (s.) Joannes. 89.
Aquinates (s.) Thomas. 246. 253. Epiphanias (s.). 72.
261* 3oi. 3o2. 3o3. 3o4. 3o5. Fulgentios (s.). 72.
3o6. 307. Gregorius (s.) Papa 1. 72. 75. 76.
Augustinus (6.). 72. 96. 97* 100. 82. 100. 109. i85. 198. 1^9.
Ilo. 111. 117. 179. 181. 182. 2o5.
189. 191. 196. 217. 221. Hieronjmus (s.). 72. 73. 84* 86.
Beda. 27. 72. 87. 96. 218. 248.
Bernardas (s.). 96. 99. 179. 187. Ignatius (s. m.). ^,
217. 349. ChrysostoiAas (s.) Joannes. 72.
Bonaventura (s.). 79. 8o. 1 1 2. 1 1 9. 93. 96. 1 00. i oS.
120. 121. 122. 123. 124. 125. Isidorus^ (s.). 72. 96. 100. io3.
126. 127. 128. 129. i3o. i3i. Leo Biagnus Papa 1. (s.) 72.
210. 2i3. 326. 528. Maximus (s.)« 72.
Pìrosper (s.). i4*
Seyerianus (s.). 72.
Anonimo.
Dieta et Senteniiae SailctOirttiil
Patrum. 79.
Teologia Dogmatica, Morale ed Ascetica.
Aldigerìos. 102.
Ales (de) Alexander. i83. 188.
265. 264* 265. 293.
Alnevich Gulielmas. 291.
Àlvarius. 295.
Ancona (de) Augnstinns. 167.
AngUcus Gulìelmus. 295.
Antisiodorensis Galielmus. 223.
Augustodunensis Honorius. 534*
Aureolus Petrus. i33. 160. 161.
Bernardino (s.). 220. '
Biàrt (de) Micolaus. 507. 53o.
Boethius. 89. 97.
Bononia (de) Michael. 21 5.
Bredelyardina (de) Thomas. 1 70.
Brìbaco (de) Rodulphus. 4 io.
Brucardus. 394* 54o.
Brugensis Gaalterus. 409.
Gancellarius Parìsien. i56. 21 4*
Candia(de) Petrus. i32. 162. i63.
Càntor Petrus. 552.^
Caracciolus Landulphus. i55.
157. 166. 169.
Columna^gidius. i45. i46* 167*
Comestor Petrus. 55o. 346.
Corneclano (de) FrancisGUS. 437.
Curtili (de) Andreas. ii3.
Duns Scotus Joannes . 1 14* 171*
172. 173. 174' «75. 176. 177.
178.
Eustaehiiis. i58.
Florensis Ab. Joachimus. 90. 322.
328.
Fonte (de) Joannes. 169.
464.
Frate Egidio. 220.
Gandavo(de)Henricus. i4i* i42.
Guallensis Joannes. 463. 542. *
Hanapis (de) Nicolaus. 482. 496.
528.
Januensis Ignetus. 194-
Lombardus Petrus. 80. i35. i56.
137. i38. 139. i49* 1^0. i5i.
192.
Lugdunensis Gulieluus.
473. ■
— Hamulus. 73.
Macarius (s.) Ab. io3.
Magister Alanus. 193.
Magister Golielmus. i64-
Marchelej (de) Joannes. 169^
Mayronis (de) Franciscns. i34.
143. i53. i54« 168. 195. 201.
204. '206. 211. 212. 5o3.
Media Villa (de) Rieardus. i44*
Melitona (de) Gulielmùs. i52-.
Michaelis (de) Joannes. 465. 543.
Novocastro (de) Hugo. 148^
Ocham Gulielmùs. i84« 197*
Pennafort (de s.) Rajmundus.
390. 398. 4o3. 454* 495* 545.
Peraldus Gulielmùs. 4i >• 4i2*
Polentonus Sicco. 565.
Qualia Joannes Genesi us. 4^*
Ripa (de) Joannes. 190.
Smaragdus Ab. 49^'
Stedellius Berengarius. 217.
Tambacco (de) Joannes. 93.
Theulonicus Joannes. 367. 382.
58
TnmaTelH Petrus. 200.
Tarro Gulielimis. 1 15. 1 16. 58 1.
583. 583. 584.
Yictore (a s.) Hu^. 92. 97. 100.
109.
Urbino (de) Bartholomaeos. 71.
Anonimi,
Miscellanea. SgS. 5oo. 586.
Modo dMnterrogare inCoafÌBtsio-
ne. 547-
Tn I. II. in. et IV. Sententiarum.
a3i. 233. 333. 336. 337. aSg.
242. 393. 294*
Pantheon, seu morale aedificium.
620.
Quaestiones, et Lectiones Theo-
logicae. 336. 338. 343. 283.
Somma d« PaenitenUa. 4o4- 458.
De Vitiis et VirtntibttS. 180. 385.
438.481.
Giurisprudenza Canonica e Civile.
Andreae Joannes. 57. ^.
Arpinellis (de) Jacobious. 79.
fiernardas. 63.
Bonifacias Vili. 61. 70.
Bononia (de) Joannes. 91.
Brixiensis Bartholomaeus. 68.
Butrio (de) Antonius. 58. 59.
Damasius. 68.
Erfordia (de) Joannes. 69.
Fano (de) Martinus. 54o.
Gratianus. 55. 56.
«
Gregorìus Papa IX. 60. 64>
Gregorius Papa X. 63.
Innocenlius Papa IV. 79.
Monaldus. 38. 39. 5i. 53. 53. 54*
Mugellanas Dinns. 36.
Papiensis Bemardus. 35. 4i*
Pennafort (de s.) Ra^mundus. 33,
3i
Quesvel Petrus. 38.
Rosellis (de) Antpnias. 3o.
Terdoneos'is Manfredus. 4o3.
Trano (de) Gaufridus. 37. 4o.
Zocchìs (de) Jacobus. 45.
Anonimi,
Capitolazione tra il Papa ed il Re
di Sicilia. 598.
Interpret. Decretai. 68.
lostitutiones Legales. 599.
Privilegia Ord. Minorum. 49*
Quaestionef et Casus ex utroque
jure. 68.
Summa super tilulos Decreta-
lium. 39.
Filosofia, Medicina e Matematica.
Abano (d*) Pietro. 34.
Albertus Magnus. 43 1. 616.
Alexandria (de) Alexander. 3S6.
Andreae Antonius. 377.
Anglia (de) Tboroas. 43 1.
Aquinates (s.) Thomas. 387. 4 16.
480.
Aristoteles. 370. 401.421* 4^^*
456. 485. 553. 557.
Aureolus Petrus. 295.
Averoes. 378.
BìUiiigam Richardns. 407.
Boethius Severinus. 3o3. 4i4-
535. 555.
Bonet Nicolaiis. 5o4*
Brito Rodulplius. /^Sj.
Burlaeus Guaìterus. 365. 36g.
376. 391. 4o2. 536.
Camerino (de) AogeluSt ^S9.
Canonici Joannes. Sga.
Columna (de) iE^idius. SgS.
Concenna (de) Gulielmas. SSg.
DulmentOQ Joannes. 375.
Duns Scotus Joannes. 25. 186.
Evax. 94.
Foroliviensis Jacobus. 43o.
Galleotus Marlias. 56o.
Gauricus Lucas. 497*
Grannyyse Bartholooa. 383. 494*
Hentisberus. 407.
Hispanas Petms. 4^9-
Janduno (de) Joannes. 366. 38o.
38 1. 432.
Inghen (de) Manilius. 433.
LuUus Raimandifs, 617.
Macrobius Ambrosius Tbeodo-
sius. 27.
Maglster Calaber. 424*
Maternj^s Jalins Finnicus. 574*
Majronjs (de) Franci^ns. 25.
407. 427.
Mazzoni Alfonso. Sgi.
Minii Francesco M.« 5fiS.
Oeham Gulielmus. 537. 554*
Oddonis Qherardus. 389.
Paulus Venetas.* 374* 379. 399.
4oo. 479* i^B, 53 1. ^
Pergaleosis Paulas. 596. 4o5. 538.
Porpbyrius. 4oi. 4^5. 555. 557.
Porretanns Gilbertus. 4ol. 4o5.
485. 553. 557.
Kabanus Manms. 27.
Sacrobosco (de) Joannes. ^&, 53^
Saxonia (de) Albertus. 397.
Scotus BlichaeL 616.
Seneca. 8. 9:
Senis (de) Hngo. 43 1.
Strodus Rodulphus. 396. 4<>7«
533. • .
Theutonicus Albertus. 4*25.
Thienis (de) Caìetanus.36o.36i.
362. 363. 364.
Thomae Petrus. 407.
Trevisanus Bemardus. 609.
Vallensis Thomas. 388.
Ysocrates. 9.
AnonimL
Commentaria de Anima. 4o6.
— — — y— in Etbicam. 4i5.
Compendio di Meeanioa. 61 3.
Expositio super signa prognostica
Hippocratis. 4^6.
Fisionomia. 606.
Lectiones super Libros de GoeSo.
423.
Lectura super Metapbysibim .
422.
Logica. 368.
Philosopbia Moralis. 420.
Regole di Ottica^ 588.
Tractatus Geometrici , et Sopbis-
matum. 43 1.
Go
Retorica, Grammatica e Poesia.
Anglia (de) GuaUredus. 5o.
Cas»er Fìer-Gioseppe. 69 1#
Chrysolora Emanuel. iS.
Cicero ìì, T. 11. 12. 18. So.
Gomazzani Antoniiis. 564.
Horatius. 25.
Lacantis. i3.
Pergameosis Bonaventiira. 31.
Plaatua. 5^.
Priscianas. 16.
Pradentias. 217.
Sunlino (de) Joannei. 5.
Tbeodulus. 217.
Uguccio. 1. 2.
ZaccoDi Giuseppe. 577.
jinonimu
Carmina varia. 20.
Dichiaraz. dell'opera di DaDte.22.
Opuscoli Sacri rimati. 220.
Simbolo degli Ap.^ io rima. 5oo.
Tractatus de Prosodia. 25. -
Vocabolarium. 17.
Oratori Sacri e Profani.
Abbate (de) Franciseos. 522. 523.
Agerius Berlrandus. 44 >•
Antonius (s.)de Padaa. 56 1. 562.
Arelinus Hieronjmus. 46i. 4^^*
Belladi Lucas. 417* 4 1^* 4^9*
Boni Petrus. 5o6.
Cassandri Agostino. 434*
Casser Pier-Giuseppe. 592. SgS.
594.
Cicero M. T. 90.
Majronis (de) Franciscus. 221.
45S. 5oo. 5o3. 5i4*
Pad uà (de) Lucas. 466.
Padua (de) Petrus. 435. 5o2.
Platina Giuseppe M.* 586.
Prato (de) Hugo. 52 1.
Saxonia (de) Conradus. 472.
Torre (a) Bertrandus. 208.
Voragine (de) Jacobus. 459. 46o.
5 1 1 . 525. 536. 555.
Yseo (de) Bonaventura. 442. 44^*
444.445.446.447-
Anonimu
Flores Evangeliorum. 473.
Introductiones in Evangelia Do-
minicalia. 484* 5o8. 519.
Notabilia super Fvang.487.499.
Prediche in lingua spagnola. 596.
Sermones de rebus. Yet et Novi
Testamenti. 462.
Sermones per annnra. 4o8. 49^.
Sermones diversi. 436. 45o. 455.
477. 546. 568.
Sermone! Dominicales et Festivi.
452. 5 16. 552.
Sermones de Tempore, Festivi,
et de Sa|ictis. 449- 4^'* ^7^*
471. 47^- 490. 5 10. 5i2. 5i3.
517. 5i8. 548. 55i.v
Sermones Dominicales* et Qua-
dragesimales. 474- 49^* ^o5.
509. 527. 54 1> 554.
Sermones prò variis slatibus et
OiBciis. 469.
Sermones a Pascha ad Adventum.
489.
Sermones Spiri luales..55ò.
Sermoni Quaresimali. 534*
Storia Sacra e Profana.
Angellerìus Hyppolitus. SgS.
Angeli Jacobus. 46.
Aretinus Leonardus. 19. 4^.
Barbaras Franciscus. 46.
Bellovacensis Yincentius. 4^* 43*
44.
Caesar C. J. 19.
Caesareensis Eusebius. i4- 27.
Comestor Petrus. 33o. 346. ,
Cremonensis Eusebius. 46*
Festus Rufus. 19.
Guarinus Yeronensis. 19.
Januensis Jacobus. 85.
MoDcata (de) Gulielmus. 207.
Nicodemus. 240.
Noìre (de la) S.* 607.
Nuli Ruberto. 576.
Oogarello Gulielmo. 577.
Orosius Paulus. i5.
Palladi U8. 84.
Poggius Florenlious. 19.
Polentonus Sicco. 559.
Prato (de) Hugo. Sai.
Ravenna (de) Joannes. 667.
Rotondi Felix. 597.
Sallustius. 3. 4< 5.
Yalerius Maximus. 7.
Vecchj (de) Germanico. SSq.
Yergerius Petrus Paulus. 19.566.
Yoragine (de) Jacobus. 81. $5.
98. loi. 107. 219.
Zacco Augusto. 696.
Jlnonimi.
Annales Temporum. 558.
Compendio di Storia 47*
Corte Reggia degli Uccelli 48.
Fioretti di S. Francesco. 222.
Historia Yeteris Testamenti. 5^9.
Miracoli della Madonna 220.
Miscellanee. 74» 579. 585. 586.
587.588.611.
Storia di Maria Regina di Scozia.
6i3.
Yilae Sanctorum Palrnm, 83.
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